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Mercoledì a Salce (Belluno) il monologo “Due centimetri più alto del Re” con Giuseppe Savio

Mag 29th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Mercoledì 1 giugno alle ore 21:00 nella Sala dell’Asilo di Col di Salce (Belluno) andrà in scena lo spettacolo dal titolo “Due centimetri più alto del Re” .

Alessandro Tandura

Alessandro Tandura

Si tratta di un monologo teatrale dell’attore Giuseppe Savio, che racconta le vicende del tenente Alessandro Tandura, classe 1893, decorato con Medaglia d’Oro per le sua preziosa opera di spionaggio a favore dell’Italia durante la I^ Guerra mondiale.
“Da qualche tempo porto in giro questo monologo sulla storia di Alessandro Tandura scritto dal nipote Alessandro Valenti. E sono molto felice quando riesco a farlo davanti a un pubblico – dichiara l’attore Giuseppe Savio – perché so che ogni volta la gente viene coinvolta dal gioco teatrale che mette in moto la fantasia. Questo mi permette di far rivivere via Caprera dove è cresciuto con i genitori, Col Visentin e Mogadiscio. Insomma, una storia di grande valore storico, civile ed educativo”

Nella notte tra il 9 e il 10 agosto 1918 Tandura sale su un bombardiere Savoia-Pomilio e si lancia da 1600 piedi di quota col paracadute senza alcuna preparazione in una notte piovosa. Atterra sul vigneto del parroco a San Martino di Colle vicino al fiume Meschio per poi raggiungere un nascondiglio a quota 886 sulle pendici di Col Visentin, da dove raccoglie informazioni da inviare tramite un cifrario con dei piccioni viaggiatori. L’anfratto si trova nelle vicinanze di una casa di contadini il cui capofamiglia era stato allievo del padre di Alessandro alle scuole elementari di Vittorio Veneto. Gli saranno fornite le lenzuola necessarie per segnalare agli aerei la sua posizione. Tandura individua ferrovia, filovia, strade e trincee nemiche, e nelle sue perlustrazioni incontra tre alpini di Vittorio Veneto riparati sul Visentin per non cadere prigionieri durante la ritirata di novembre. Si accorda con loro e altri che sono alla macchia, per recuperare i piccioni viaggiatori, stabilendo di vedersi ogni giorno ad un’ora fissa. Inizia così il servizio informazioni, con la collaborazione della gente del luogo, che si protrae fino al 23 settembre, con 16 note inviate tramite 32 spedizioni di piccioni. Collaborerà con il capitano dei bersaglieri Luigi Ardoino, che opera sul versante bellunese del Visentin. Dal 1922 al 1924 presta servizio al 7mo reggimento alpini. Nel 1925 parte volontario per la Libia con il 21° Btg. indigeno-eritreo. Il 3 ottobre 1935, all’inizio della guerra italo-etiopica, assume il comando di un reparto di Ascari dei Battaglioni Benadir con il grado di capitano, e inviato in Somalia. Nella notte del 30 dicembre 1937 muore per un attacco cardiaco a Mogadiscio dove si trovava in servizio.

L’iniziativa è del Gruppo alpini di Salce “Generale Zaglio” presieduto da Cesare Colbertaldo. Ingresso libero.

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