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“Andata e ritorno”, la vita di Renzo Guglielmino raccontata dall’autore all’Insolita storia di Belluno

Mag 28th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

adriana lotto e renzo guglielminoRenzo Guglielmino, classe 1933, ex emigrante in Svizzera, ha raccontato la storia della sua vita, contenuta nel libro “Andata e ritorno” , venerdì pomeriggio al Bar Insolita Storia di via Zuppani a Belluno. A condurre l’incontro c’era Adriana Lotto, docente di liceo, scrittrice,  ricercatrice, collabora con l’Isbrec Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea e presiede l’ Associazione culturale Tina Merlin.

Una vita scandita dalla fatica, ma anche dall’impegno sociale quella raccontata attraverso una serie di aneddoti da Guglielmino che ha detto tra l’altro “non crediate che sia stato facile per me, a 80 anni, scrivere 80 pagine”.  Dalle ragazzate in paese, Bolzano bellunese, frazione di origine della madre dove ha vissuto la prima parte della sua vita, alla descrizione del duro lavoro nelle gallerie e nelle miniere, tra il fango e la polvere di cemento che penetrava dappertutto, mandati a scavare senza nessuna preparazione. Con le umiliazione patite dagli emigranti italiani nelle selezioni di idoneità al lavoro – e accadeva nel dopoguerra –  nudi in una stanza per essere esaminati. “Ci guardavano la dentatura come i cavalli”.  “Nessuno avrebbe scommesso su di me – racconta Guglielmino – per il mio fisico piuttosto gracile, ma riuscii a farecela sorretto dalla volontà”. Guglielmino parla anche della soddisfazione del voto, quando rientrava dalla Svizzera per un paio di giorni per recarsi alle urne. Un valore irrinunciabile, per lui che da ragazzino aveva strizzato l’occhio ai partigiani e da adulto mandato avanti la sezione dell’Anpi del paese. Un valore che oggi ahimè pare dimenticato, a causa dell’inettitudine di una politica affetta dalla curruzione e dall’interesse privato.

Il filo conduttore della sua vita è certamente quello della tenacia, oltre alla precisa volontà di integrarsi attraverso la scuola svizzera di lingua tedesca e il suo impegno sindacale per migliorare le condizioni di lavoro. Quando lasciò la Svizzera dopo 35 anni di lavoro, con i ringraziamenti dell’azienda e l’offerta sempre valida di riassunzione immediata qualora cambiasse idea, c’era l’orologio d’oro, e la bandiera rossa dei colleghi “che apprezzai moltissimo” sottolinea Renzo Guglielmino in chiusura della serata con il tradizionale brindisi e buffet che accompagna le oramai consolidate iniziative di Romana e Giuliana dell’Insolita Storia.

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