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Un milione e mezzo di euro alle Unioni montane e alle Comunità montane dalla Regione

Mag 26th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

regione venetoLa Giunta regionale veneta ha approvato il riparto del finanziamento regionale annuo del 2016 per le spese di funzionamento di Unioni e Comunità montane.

Dal 2012, a seguito dell’approvazione della nuova normativa di riordino della materia, la legge regionale n 40/2012, la trasformazione delle Comunità montane in Unioni di Comuni si è quasi completata, essendosi costituite 19 Unioni montane (vedi allegato), mentre le due Comunità montane della Lessinia e dell’Agno-Chiampo sono state commissariate dalla Giunta regionale.

Gli ambiti territoriali delle Unioni sono oggi riconosciuti quali ambiti ottimali per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi dei Comuni montani e parzialmente montani, oltre che per lo svolgimento delle funzioni tipicamente montane di salvaguardia e valorizzazione del territorio.

“Le Unioni – spiega l’assessore regionale al turismo e allo sviluppo ed economia montana, che ha proposto il provvedimento – sono succedute in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi alle Comunità montane e continuano a esercitare le funzioni e a svolgere i servizi che le stesse svolgevano, ma sono divenute nel contempo l’Ente sovracomunale privilegiato nelle aree montane per esercitare in forma associata le funzioni fondamentali dei Comuni, quali ad esempio quelle dell’organizzazione generale dell’amministrazione, dell’organizzazione dei servizi pubblici, di polizia municipale, di edilizia scolastica e dei servizi sociali. Inoltre, le Unioni possono stipulare apposite convenzioni con singoli Comuni che non fanno parte di alcuna Unione montana, definendo forme di collaborazione particolarmente in materia di manutenzione ambientale del territorio, di malghe e viabilità silvo-pastorale”.

“Al fine di garantire continuità operativa alle Unioni già costituitesi e alle Comunità montane in fase di trasformazione – sottolinea l’assessore regionale – abbiamo provveduto a ripartire l’importo complessivo di 1,5 milioni di euro, disponibile sul bilancio 2016 del corrente esercizio finanziario”.

Questa la tabella del riparto:

Unioni montane (U.M.)/Comunità montane (C.M.)

IMPORTO (€)

1

U.M. Agordina

145.539,26

2

U.M. Alpago

49.580,03

3

U.M. Cadore Longaronese Zoldo

66.981,98

4

U.M. Val Belluna

74.285,31

5

U.M. Bellunese, Belluno – Ponte nelle Alpi

67.865,09

6

U.M. Centro Cadore

92.931,17

7

U.M. Comelico e Sappada

76.155,85

8

U.M. Feltrina

123.813,02

9

U.M. della Valle del Boite

55.056,83

10

U.M. del Grappa

42.943,06

11

U.M. del Monfenera-Piave-Cesen

28.442,47

12

U.M. delle Prealpi Trevigiane

67.032,14

13

U.M. del Baldo-Garda

57.138,59

14

C.M. della Lessinia

127.398,51

15

U.M. Alto Astico

56.577,54

16

U.M. Astico

38.205,31

17

U.M. Marosticense

30.596,00

18

U.M. Valbrenta

44.361,48

19

C.M. Agno-Chiampo

94.715,20

20

U.M. Pasubio Alto vicentino

64.631,90

21

U.M. Spettabile Reggenza dei Sette Comuni

95.749,26

 

Le 19 Unioni montane già costituitesi

Otto sono le Unioni montane che non hanno subito alcuna modifica territoriale rispetto alla precedente Comunità montana:
U.M. Agordina dalla C.M. Agordina;
U.M. Alpago dalla C.M. dell’Alpago;
U.M. Cadore Longaronese Zoldo dalla C.M. Cadore Longaronese Zoldo;
U.M. Val Belluna dalla C.M.Val Belluna;
U.M. Bellunese-Ponte nelle Alpi dalla C.M. Bellunese-Ponte nelle Alpi;
U.M. Comelico e Sappada dalla C.M. Comelico e Sappada;
U.M. Baldo-Garda dalla C.M. del Baldo;
U.M. Spettabile Reggenza dei Sette Comuni dalla C.M. Spett. Regg. dei Sette Comuni.

Undici, invece, quelle con modifiche territoriali:
U.M. Centro Cadore dalla C.M. Centro Cadore: uscita del Comune di Valle di Cadore per U.M. Valle del Boite;
U.M. Feltrina dalla C.M. Feltrina: adesione del Comune di Segusino dalla C.M. Prealpi Trevigiane;
U.M. Valle del Boite dalla C.M. Valle del Boite: adesione del Comune di Valle di Cadore dalla C.M. Centro Cadore e recesso del Comune di Cortina d’Ampezzo;
U.M. del Grappa dalla C.M. del Grappa: uscita del Comune di Pederobba per aderire alla costituenda U.M. del Monfenera-Piave-Cesen;
U.M. Prealpi Trevigiane dalla C.M. Prealpi trevigiane: uscita del Comune di Segusino per aderire alla U.M. Feltrina; i Comuni di Vidor e Valdobbiadene hanno costituito, insieme al comune di Pederobba, l’U.M. del Monfenera-Piave-Cesen; uscita dei Comuni di Refrontolo, Farra di Soligo e Pieve di Soligo;
U.M. del Monfenera-Piave-Cesen dalla C.M. Prealpi trevigiane: costituita dai comuni di Pederobba (C.M. del Grappa), Vidor e Valdobbiadene (C.M. delle Prealpi Trevigiane);
U.M. Alto Astico dalla C.M. Alto Astico e Posina: uscita del Comune di Posina per aderire alla U.M. Pasubio Alto Vicentino;
U.M. Astico dalla C.M. dall’Astico al Brenta: costituita dai Comuni di Breganze, Salcedo, Fara vicentino, Lugo di Vicenza, Calvene e Caltrano;
U.M. Marosticense dalla C.M. dall’Astico al Brenta: costituita dai comuni di Marostica, Pianezze, Molvena, Mason Vicentino;
U.M. Valbrenta dalla C.M. del Brenta: recesso del Comune di Romano d’Ezzelino;
U.M. Pasubio Alto Vicentino dalla C.M. Leogra Timonchio: adesione del Comune di Posina uscito dalla C.M. Alto Astico e Posina.

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