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Rio Castello Andraz a Livinallongo. Zanoni: “La Regione contrasti la cementificazione, anziché agevolarla!”

Mag 24th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd

Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd

“Mi chiedo su quali basi scientifiche e sulla scorta di quali analisi il Rio Castello Andraz a Livinallongo del Col di Lana non è classificato in stato di qualità elevata”. La domanda giunge dal consigliere regionale veneto del Pd Andrea Zanoni che non nasconde tutte le sue perplessità “e non solo su questo caso di Livinallongo del Col di Lana, per altro emblematico, ma sulla gestione del patrimonio idrico dell’intera provincia di Belluno”.

L’esponente del Pd veneto spiega che  “Sulla classificazione dei corsi d’acqua attuata dalla Regione Veneto ai sensi delle Direttive UE non si scherza perché dipende proprio da essa se si può  o meno realizzare una centrale idroelettrica. La provincia di Belluno oggi è tutta un pullulare di questi impianti a causa della speculazione creata dagli incentivi: se un corso d’acqua viene declassificato in ‘Buono Stato’ anziché  in ‘Stato elevato’  la possibilità di realizzare una nuova centrale idroelettrica è quasi certa. Così colpisce – continua Zanoni – sapere che il Comune di Livinallongo e Comitato bellunese Acqua Bene Comune  avevano presentato all’Arpav e alle Amministrazioni coinvolte nel procedimento di autorizzazione dell’impianto idroelettrico proposto sul Rio Andraz Castello due perizie, che riportano tutti gli indicatori nello stato di qualità elevato,  una sullo stato ecologico. eqb diatomee macrofite chimico e ittica,  e una sullo stato idromorfologico, iqm e iar. Parlo di analisi effettuate da soggetti altamente qualificati quali la dottoressa Elisa Falasco, che ha eseguito l’analisi sulle diatomee ed è l’autrice del Manuale nazionale per il loro riconoscimento, e la dottoressa Bruna Gumiero, che da decenni insegna biomonitoraggio presso l’Università di Bologna.

Lo stato di qualità elevato, testimoniato da queste due perizie,  impedirebbe la realizzazione di nuove centrali idroelettriche, ma la regione, invece, ha declassato la qualità a ‘stato buono’ il  che suona come via libera alla costruzione di un nuovo impianto” Il consigliere Zanoni sul caso ha presentato una interrogazione particolarmente approfondita.

“Le centrali idroelettriche oggi in provincia di Belluno sono pura speculazione finanziaria e comportano un grave peggioramento della situazione ambientale e paesaggistica dei corsi d’acqua tant’è che l’Unione Europea ha aperto una procedura di pre-infrazione detta ‘EU PILOT’ per la violazione della Direttiva Quadro sulle Acque – ha concluso l’esponente del Pd –  LA mia interrogazione chiede alla Giunta se non ritenga opportuno intervenire affinché sia modificata la classificazione dello stato ecologico, usando il linguaggio tecnico,  del corpo idrico 457_10 Rio Andraz, di Castello, Valparola da buono ad elevato anche, ma non solo, al fine di evitare possibili sanzioni da parte dell’Unione europea, ma soprattutto per difendere un habitat prezioso. La Regione dovrebbe contrastare anziché agevolare la cementificazione dei nostri corsi d’acqua”

 

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