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Giovedì lo sciopero della pubblica amministrazione. 104.762 dipendenti nel Veneto pronti a scendere in piazza

Mag 24th, 2016 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

cgil cisl uilSono 104.762 i dipendenti pubblici del Veneto che potenzialmente potrebbero aderire allo sciopero indetto da Fp- Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa di giovedì, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale.

Lo evidenzia Daniele Giordano, segretario Fp Cgil Veneto, alla conferenza stampa di presentazione della giornata di lotta che si e” tenuta questa mattina a Mestre, in cui e” stata presentata anche la piattaforma regionale creata dai sindacati per discutere il rinnovo del contratto nazionale. “Si tratta di uno sciopero nazionale articolato a livello regionale”, dettaglia Giordano, evidenziando che lo stop dei lavoratori si terra” in date diverse in ogni regione, con il Veneto a chiudere l”infilata di manifestazioni giovedi”. “Vogliamo che lo Stato stanzi le risorse per il rinnovo”, prosegue Giordano, perche” “il contratto e” bloccato da sette anni, non c”e” turnover e chi va in pensione non viene sostituito, chi rimane e” costretto a lavorare di piu””. Il che vuol dire anche “non rispettare il riposo minimo di 11 ore tra un turno e l”altro”, il che “puo” creare problemi ai cittadini”, specie quando avviene nel campo della sanita”. Basti pensare a “un medico che finisce il turno di notte e poi e” obbligato a fermarsi in straordinario anche la mattina, perche” non c”e” abbastanza personale per organizzare i turni”, spiega il segretario Fp Cgil.

“Le istituzioni politiche del Veneto, a partire dal governatore Zaia dovrebbero spendersi”, per il rinnovo del contratto della Pa e i sindacati si aspettano “sostegno” di fronte al governo nazionale, dice Mary Pallaro, segretario Cisl Fp Veneto. “La nostra Regione ha il rapporto piu” basso tra cittadini e dipendenti pubblici e i nostri dipendenti pubblici sono tra i peggio pagati”, continua Pallaro, sfatando tra l”altro il mito che vede i dipendenti pubblici come dei “fannulloni”. La media annua di giorni di assenza “e” minore rispetto a quella dei lavoratori in aziende private”, assicura Pallaro, mentre il report presentato dai sindacati e realizzato da Aran su dati Istat evidenzia che le retribuzioni delle amministrazioni pubbliche sono calate quasi senza sosta dal 2008 in poi. I sindacati su attendono una grande partecipazione, anche se “molti lavoratori hanno turni contingentati, anche per via della carenza di personale”, e non potranno quindi scioperare per garantire il servizio. “Abbiamo inviato la nostra piattaforma anche al governatore (Luca Zaia, ndr)” conclude Pallaro, “ci aspettiamo una risposta prima del 26”.

Il rinnovamento del contratto nazionale della pubblica amministrazione “e” necessario” e dovra” “basarsi sulle reali esigenze di interesse pubblico e dell”utenza”. Lo reclama la piattaforma presentata questa mattina a Mestre da Fp-Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, che chiede al Governo di intervenire su quattro ambiti principali: le funzioni centrali, gli enti locali, la sanita” e le imprese o cooperative che gestiscono servizi pubblici in appalto. La piattaforma indica una serie di linee guida che i sindacati vorrebbero porre come base della contrattazione con il Governo. Per quanto riguarda le funzioni centrali si chiede di “rivedere i criteri di base da cui partire per valutare i livelli di servizio, impostando il sistema di funzionalita” della performance organizzativa”, “rivedere i servizi ai cittadini” aumentando le sedi nel territorio, “informatizzare le procedure e mettere in rete gli uffici”, oltre ovviamente a “prevedere nuove assunzioni”. Gli enti locali invece avrebbero bisogno di “un progetto strategico” che permetta di “ottimizzare le risorse”, “rendere omogenee pratiche, software e procedure” per abbattere la burocrazia e “far sentire al cittadino che il servizio pubblico e” al suo fianco”. Dovranno essere posti dei vincoli piu” restrittivi “alle consulenze e collaborazioni esterne” e ci vorra” un “investimento straordinario sulle scuole d”infanzia”. Gli Ipab andranno riformati quanto prima, prevedendo “agevolazioni fiscali e finanziamenti per far fronte alle spese per la sostituzione del personale in congedo di maternita””, oltre “all”applicazione del contratto sanita””.

E, parlando di sanita”, la riforma che la commissione regionale sta discutendo in questi giorni dovra” puntare “alla qualita” dei servizi”, investendo nelle Centrali operative territoriali (Cot), “che devono diventare il punto di riferimento strategico della rete dei servizi tra ospedale e territorio”. Serviranno poi assunzioni per “adeguare il numero degli operatori della salute ai bisogni”. Le aziende sussidiare, ovvero le private che gestiscono servizi pubblici, sono invece un settore che ha risentito meno dei tagli degli ultimi anni, ma sara” comunque opportuno istituire “un tavolo regionale permanente”, “stabilire un codice etico” ed “effettuare maggiori verifiche e controlli” in fase di accreditamento, “privilegiando la qualita””. Una copia della Piattaforma e” stata inviata al governatore della Regione Luca Zaia, hanno dichiarato i sindacati, che si aspettano il “supporto delle istituzioni regionali”. (Fat/ Dire)

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