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Apre il 21 maggio la 29ma edizione del Maggio teatrale zumellese con 6 spettacoli brillanti

Mag 18th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Maggio Teatrale Zumellese, dal 21 maggio al 12 giugno 2016 

gruppo teatrale zumelleseIl Gruppo Teatrale Zumellese ha il piacere di comunicare il programma del Maggio Teatrale Zumellese, rassegna di teatro giunta quest’anno alla ventinovesima edizione e organizzata grazie alla sinergia con la Pro Loco Zumellese e con il patrocinio del Comune di Mel. Sono ben sei gli spettacoli proposti per un cartellone ricco e variegato, all’insegna del teatro brillante: tre commedie di compagnie venete, uno spettacolo di teatro per bambini, il saggio finale degli alunni delle classi quarte delle scuole elementari di Lentiai e, in chiusura, il debutto della nuova produzione del Gruppo Teatrale Zumellese.

L’apertura della rassegna è prevista per sabato 21 maggio con una giovane compagnia professionista di Scorzè. Dopo lo straordinario successo conseguito con “Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte” i ragazzi di Stivalaccio Teatro ritornano infatti in provincia portando a Mel la loro nuovissima produzione, in cui, servendosi di un altro testo classico, danno vita a Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco, divertente ed energico spettacolo di teatro popolare e di commedia dell’arte scritto e diretto da Marco Zoppello.

Sabato 28 maggio sarà la volta di un’altra compagnia al debutto nel Maggio Teatrale: per la prima volta nella rassegna zumellese, la compagnia Oberon Teatro porterà in scena una commedia con fantasma, diretta da Marco Canuto: le vicende di Amleto sono infatti evocate grazie alla comparsa dello spirito di Yorick. Amleto avvisato mezzo salvato è un esilarante testo che indaga il classico di Shakespeare per eccellenza da una prospettiva davvero particolare, scritto da Gianpiero Pizzol, Renato Sarti, Valerio Bongiorno, è da più di vent’anni nel repertorio della compagnia Filarmonica Clown.

A seguito del positivo debutto nella scorsa edizione, sarà presente anche quest’anno l’appuntamento con il teatro per tutta la famiglia, con un occhio di riguardo ai più piccoli: ad animare il pomeriggio di domenica 29 maggio saranno Lucia e Santosh della compagnia La casa degli gnomi che con abilità ed esperienza metteranno in mostra con Giragiocamondo un nutrito inventario di gags e scenette con musica e burattini.

Apprezzata lo scorso anno ne “Le allegre comari” della compagnia Matàz Teatro e applauditissima nell’ultimo spettacolo di Natalino Balasso “La Cativissima”, Francesca Botti è di nuovo in scena sul palco zumellese con un monologo sull’amore, prodotto da Dedalofurioso e nato dalla sua passione per cantautori quali Tenco, Ciampi e Gaetano. Ad accompagnare sabato 4 giugno la brava attrice dall’innegabile verve comica in Ah…l’amore, l’amore!, ci sarà la chitarra di Simone Del Baglivo, per un viaggio tra aneddoti, ricordi e luoghi comuni legati alle dinamiche dell’amore.

Infine doppio appuntamento sabato 11 e domenica 12 giugno con il nuovo spettacolo del Gruppo Teatrale Zumellese che, come da tradizione, debutta in chiusura di rassegna. I testi di Ayckbourn ed “Il giardino dei ciliegi” di Cechov messi in scena recentemente lasciano spazio a Il matrimonio…nella buona e nella cattiva sorte! commedia di Mario Alessandro Paolelli, con cui saranno affrontate le situazioni che s’incontrano in una giornata davvero indimenticabile, quella del matrimonio, momento unico non solo per gli sposi, ma anche per tutta la selva di amici ed invitati che vi orbita attorno.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la Palestra Comunale di Mel; biglietti: 8 € intero, 4 € ridotto (per lo spettacolo del 29 maggio biglietto unico 4 €). Per ulteriori informazioni è consultabile la pagina ufficiale di facebook del Gruppo Teatrale Zumellese oppure è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo: teatrozumellese@gmail.com.

[sabato 21 maggio, ore 21]

ROMEO E GIULIETTA. L’AMORE È SALTIMBANCO

soggetto e regia di marco zoppello | stivalaccio teatro (scorzè – ve)

1574. Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di mettere in scena, in onore del principe, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta.

Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, sopratutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Shakespeare diventa, per noi, materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco , attraverso il Teatro Popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.

[domenica 22 maggio, ore 18]

PRESENZE NASCOSTE…AI LAGHETTI DELLA RIMONTA

di giorgio dell’osta | classi quarte scuola primaria (lentiai – bl) | ingresso libero

Gli alunni e le insegnanti delle classi quarte della scuola Primaria di Lentiai, a conclusione del laboratorio teatrale con il regista Giorgio Dell’Osta, hanno il piacere di presentare lo spettacolo “Presenze nascoste…ai laghetti della Rimonta” ispirato all’omonima mostra fotografica promossa dal Gruppo Natura di Lentiai e dal comitato frazionale di Bardies.

[sabato 28 maggio, ore 21]

AMLETO AVVISATO MEZZO SALVATO

di g. pizzol, r. sarti, v. bongiorno | regia di marco canuto | oberon teatro (montebelluna – tv)

Danimarca, XII secolo. Nel cimitero di Elsinore due becchini ex-clown stanno lavorando: è morto il re, padre di Amleto e, per far posto alla sua salma, devono “sfrattare” i resti di Yorick, buffone di corte; per una Venuto a conoscenza del tragico destino che è riservato al giovane principe Amleto, il fantasma cercherà, con l’aiuto dei due becchini-clown che lo hanno risvegliato, di cambiare il corso delle cose prima che la vendetta, chiesta dallo spettro del re al figlio, innesti la tragedia così ben descritta secoli dopo da W. Shakespeare.
Con quest’ultimo lavoro l’associazione culturale Oberon ha cercato nuovamente di rinnovarsi, rappresentando la tragedia dell’Amleto di Shakespeare, in una rielaborazione sviluppata da Gianpiero Pizzol e Renato Sarti in collaborazione con gli attori della compagnia “Filarmonica Clown”. La storia di Amleto, principe di Danimarca, viene raccontata qui dal punto di vista dei non protagonisti che per caso sono travolti da eventi più grandi di loro e che hanno, per un attimo, la possibilità di cambiare la Storia, quella vera, dei grandi personaggi.

[domenica 29 maggio, ore 17]

GIRAGIOCAMONDO

di e con s. dolimano e lucia osellieri | la casa degli gnomi (padova) | biglietto unico 4€

Giragiocamondo è un gioco teatrale di trasformazioni che usa vari linguaggi: la musica dal vivo, il burattino, l’arte del cantastorie, le acrobazie di un abile saltimbanco. E così, fra un colpo al cerchio e uno alla botte, si intercalano filastrocche e tiritere, piccole gags di burattini che escono ora da un teatro gonna, ora dalla baracca, lasciando il pubblico col fiato sospeso.
I due protagonisti si palleggiano la scena: burattinaia contastorie lei, giocoliere – fantasista lui: numeri di magia e acrobazia, storie raccontate e animate, arte della giocoleria con cerchi, palle, clave, il bastone del diavolo e un coinvolgimento continuo del pubblico.

[sabato 4 giugno, ore 21]

AH…L’AMORE, L’AMORE!

di e con francesca botti | dedalofurioso (dueville – vi)

Al Bar. Un musicista. Una donna sola, tra un bicchiere di vino e l’altro, parla d’amore. Sommersa da parole vuote, cerca di darne una definizione e di capirne le regole. L’amore per un uomo e la sua assenza. Le viene naturale allora raccontare aneddoti, storie, ricordi, approcci falliti e momenti di gioia; e poi cantare, perché è liberatorio e toccante allo stesso tempo. La musica interrompe, commenta e prova a suggerire una risposta attraverso le note. Ma se nella confusione del bar arriva un altro uomo? In un attimo tutto cambia e la possi­bilità di un nuovo amore spinge la donna ad esibire una passerella di luoghi comuni della civetteria femminile. Ma davvero è irrinunciabile un nuovo amore? O forse, per dirla con le parole di Osho, “solo le persone capaci di stare da sole sono capaci d’amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona”?

“Questo progetto nasce dal mio innamoramento per Luigi Tenco, dalla passione per la sua arte e insieme per la sua storia. Mi attrae come scrive d’amore: senza sbavature, diretto, vero. D’amore volevo raccontare e cantare. Sapevo che il tema era rischiosissimo e il racconto avrebbe avuto sufficiente forza solo se fosse stato sincero e personale; ed è questa la via che ho scelto, usando la chiave che più mi rappresenta: l’ironia.” (Francesca Botti)

[sabato 11 e domenica 12 giugno, ore 21]

IL MATRIMONIO…NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE!

di mario alessandro paolelli | gruppo teatrale zumellese (mel – bl)

Il matrimonio è considerato il giorno più importante nella vita di una persona e solitamente, quando si pronuncia questa parola, viene in mente la coppia degli sposi, però i veri protagonisti della commedia in tre atti sono gli invitati.

Nel primo atto, entrano in chiesa Emilio e Loris, amici della sposa, accanto a loro siedono Giorgia e Giulia, giunte in ritardo perché, si sa, le donne ci mettono un po’ per prepararsi, e per ultimo arriva Massimo, dongiovanni seducente, intrufolatosi alla cerimonia per una conquista facile. Nel secondo atto appaiono il Conte e la Contessa, una coppia retrò e alquanto ironica, che siede accanto ad Anastasia, logorroica amica dello sposo, la quale sfinisce la vicina Monique, costretta ad ascoltarla in silenzio, e Andrea, che ripete a tutti la lamentosa storia sulla fine del suo rapporto con Lea, l’ex moglie. Sono tutti in riga nella Chiesa dove si stanno per celebrare le nozze di Giorgio e Simona, lui un nobile decaduto, lei benestante, ma di umili origini. Nonostante la fastidiosa preghiera in latino, pronunciata dalla perpetua, aleggia nell’aria, tra gli invitati, una diceria sul conto della futura sposa a creare curiosità e turbamento nei loro animi, ma che rischia di far naufragare il matrimonio appena celebrato. Nel terzo atto, quello del ricevimento, uno sposo fuori di testa è costretto a trattenere gli ospiti malgrado tutto. Ma l’autenticità del vero amore trionferà?

Tre atti esilaranti per raccontare uno dei riti più antichi del mondo, attraverso i classici luoghi comuni, con l’intenzione però di offrire allo spettatore anche un’occasione di riflessione esistenziale: meglio vivere una vita da soli, liberi, o tentare l’avventura del matrimonio…nella buona e nella cattiva sorte?

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