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La storia di Jack Costa, il trevisano che cercò l’oro e lo trovò, protagonista a Belluno

Mag 10th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

“Siate curiosi, cercate l’oro!”. Questo il messaggio lanciato nella serata di sabato 7 maggio in sala Bianchi a Belluno, nella quale è stata raccontata la storia di Jack Costa, il mitico cercatore d’oro trevisano, partito per l’Alaska a fine ‘800 in cerca di fortuna.

L’oro materiale, ma anche l’oro ideale, ossia la ricerca di una vita migliore, il filo conduttore dell’evento, che ha legato la storia dell’emigrazione veneta con l’attualità dei flussi migratori in entrata nel nostro Paese di migliaia di persone, oggi come cent’anni fa alla ricerca di nuove speranze e prospettive, del proprio “oro”. Importante per intessere questo legame tra storia e attualità il concetto di memoria, per non dimenticare il passato affinché da esso si possa leggere adeguatamente il presente e il futuro.

Dario De Bortoli

Dario De Bortoli

Questo è quanto ricordato dal presidente onorario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti che ha introdotto la serata. La parola è poi passata a Dario De Bortoli, autore del libro che ha ricostruito e fatto emergere la storia di Giovanni Dalla Costa, alias Jack Costa: “Jack Costa. L’epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l’oro in Alaska e lo trovò”.

De Bortoli ha ripercorso l’avventura di Jack, partendo dal quadro sociale ed economico del Veneto di fine ‘800, contesto dal quale la storia ha inizio e che permette di capire i motivi che hanno spinto migliaia di veneti ad emigrare verso altre terre più ricche di promesse. Giovanni Dalla Costa è stato un emigrante particolare, spintosi fino all'”ultima frontiera”- come in America viene chiamata l’Alaska – per seguire le tracce dell’oro, anni prima dell’arrivo in massa di cercatori e industrie nello stato. Un pioniere, dunque, che assieme al fratello e a un altro italiano, Felice Pedroni, noto anche come Felix Pedro, ha dato avvio al processo che ha poi portato alla nascita della città di Fairbanks, attualmente la seconda città dell’Alaska. Dopo la presentazione del libro è intervenuto Roberto Sartor, promotore del progetto “Hi Jack!”, messo in piedi a Costa, la piccola frazione dalla quale è partito Jack Costa, con l’obiettivo di coinvolgere la popolazione locale in un processo di rivalorizzazione e rinnovamento del territorio proprio a partire dalla vicende di Giovanni Dalla Costa.

Infine, la serata è stata conclusa dal monologo teatrale di Alberta Toninato “Cercate l’oro! Storia di Jack Costa, che l’oro, l’ha trovato davvero”. L’attrice, interpretando diversi personaggi, ha raccontato non solo la storia di Jack, ma anche quella del Veneto di fine ‘800 e dell’Italia dei giorni nostri, attraversata da flussi di migranti non sempre ben accolti e ben accettati, anche se molto simili agli emigranti che ancora fino a meno di mezzo secolo fa facevano le valige e partivano nella speranza di un futuro migliore. Alla serata, organizzata dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, in collaborazione con l’ABM, hanno partecipato anche l’assessore alla cultura del Comune di Belluno Claudia Alpago Novello e il senatore Giovanni Piccoli. Ospiti d’onore, inoltre, alcuni discendenti di Giovanni Dalla Costa e il gruppo della Famiglia Emilia-Romagna del Vallese, giunto a Belluno dalla Svizzera.

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