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Centraline irregolari.  Scarabel (M5S): “Servono sanzioni per chi non rispetta la legge sul minino deflusso vitale”

Simone Scarabel
Simone Scarabel

Le centraline idroelettriche entrano nel mirino dell’Arpav, ma serve una normativa che permetta di punire le irregolarità. A dirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Scarabel, che da mesi si sta occupando della situazione degli impianti idroelettrici veneti.

“Bene i controlli, siamo favorevoli a questi interventi e speriamo che siano sempre più frequenti – spiega Scarabel – come sempre in Italia non basta fare una legge, ma serve qualcuno che ne verifichi l’applicazione”.

“Il problema è che non esistono sanzioni per chi non rispetta la legge sul minimo deflusso vitale – continua il consigliere – che è una delle cause per cui spesso il Piave è in secca. Le centrali a monte non rispettano il principio del deflusso minimo e, anche quando lo fanno, ci sono altri fattori che fanno in modo che l’acqua arrivi a valle in un rigagnolo. Con tutte le conseguenze del caso per il fiume e l’ambiente”.

“Come Movimento 5 Stelle ci impegniamo perché la Regione intervenga per quello che le compete – annuncia il consigliere – dato che la competenza di queste eventuali sanzioni è del Demanio. Chiederemo che il governo veneto si attivi perché gli enti preposti abbiano il potere di intervenire”.

“Inoltre – conclude Scarabel – abbiamo già toccato questo tema in consiglio con una mozione che chiedeva una moratoria per bloccare tutte le concessioni in fase di attuazione. L’abbiamo modificata togliendo questa parte, perché un provvedimento simile era già stato impugnato dal Governo, ma l’assessore Bottacin si è preso l’impegno di far applicare con il massimo rigore il criterio che vieta la costruzione di nuovi impianti se in un area di 10 kmq del bacino idrico è presente un altro impianto. Questo blocca in sostanza tutti i progetti futuri, anche se siamo curiosi di sapere dall’assessore come stia andando l’iter dell’Europilot, che ha chiesto al Veneto di fare luce su queste concessioni idroelettriche”.

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