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Perché Zaia si muove ora per l’auto-determinazione del Veneto, dopo 6 anni di governo “assoluto”? * di Massimo Vidori

indipendenza veneta

Massimo Vidori
Massimo Vidori

Si nota una grande attività del governo regionale sul tema dell’auto-determinazione del popolo veneto. Dall’approvazione della legge 15 del 2014, successivamente ridimensionata nei suoi temi dalla Corte Costituzionale, si è dato recente e trionfale annuncio di attuazione. Sono state addirittura comunicate date perentorie (“referendum sull’autonomia in autunno, senza se e senza ma!” …ed ancora: “autonomia come Trento e Bolzano da gennaio 2017!”).

Si è avviata la trattativa col Governo che si è prontamente arroccato sulla sentenza della Corte Costituzionale in merito all’ampiezza del quesito referendario. Ha poi cassato la possibilità che si andasse a referendum in concomitanza con quello confermativo costituzionale. E’ seguita la contromossa del governo regionale che ha istituito una commissione di 3 autorevoli esperti per valutare le opportunità politiche in tema di autodeterminazione.

Considerato che ora

  1. si tratta di definire un nuovo capitolo di spesa per finanziare la tornata referendaria (circa 14 milioni di euro, dei quali sono stanziati solo 2) che prosciugherebbe le già aride casse regionali

  2. si tratta di votare su un limitato numero di competenze con una limitata dotazione finanziaria

  3. se in autunno passeranno le modifiche alla costituzione, di fatto la regione sarà svuotata anche della poca autonomia attuale

è evidente che il Governatore Zaia sta capendo che quanto dice Indipendenza Veneta da 4 anni a questa parte, si sta realizzando inesorabilmente. E’ evidente che gli strumenti legali e democratici che Indipendenza Veneta ha identificato quali grimaldelli per liberare le energie del Veneto sono quelli giusti.

Abbiamo la certezza che le riflessioni in Regione sono modulate dal lavoro culturale, identitario e, soprattutto politico, che Indipendenza Veneta ha saputo diffondere tra tutti i Veneti.

Indipendenza Veneta continuerà la sua azione sempre più determinata, perché sono i fatti a dimostrare che il nostro percorso ed il nostro obiettivo sono quelli giusti.

Massimo Vidori- 1° Consigliere Nazionale Indipendenza Veneta

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