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5 maggio Giornata mondiale per l’igiene delle mani: il 15-30% delle infezioni contratte in ospedale può essere prevenuta lavandosi con una semplice soluzione alcolica

Mag 4th, 2016 | By | Category: Prima Pagina, Sanità, Società, Associazioni, Istituzioni

ospedale s martinoA partire dal 9 maggio 2016 l’Ulss 1 di Belluno mette a disposizione degli utenti e visitatori, delle strutture ospedaliere e territoriali, dei dispenser per l’erogazione di soluzione alcolica adatti ad una veloce igienizzazione delle mani da effettuarsi ogni qualvolta ci sia un’opportunità. I dispenser saranno identificabili perché muniti di apposito cartello identificativo con riportate le istruzioni d’uso. La spesa troverà copertura grazie ai proventi derivanti dalla pubblicità negli ospedali e nelle strutture della Ulss 1 .

L’iniziativa s’inquadra nella campagna di educazione alla salute all’interno degli ospedali dell’azienda Ulss 1 di Belluno, rivolta a tutti gli utenti e visitatori, per rispondere agli obiettivi prefissati dal World Health Organization, – WHO (agenzia speciale dell’Onu per la salute) relativi alla “Sfida Cure Pulite sono Cure più Sicure” (Clean Care is safer Care Challenge).

In ambito sanitario questa procedura è riconosciuta come una delle pratiche essenziali per proteggere il paziente dal rischio di trasmissione di infezioni correlata all’assistenza: molti studi, infatti, dimostrano che il 15-30% delle infezioni correlate all’assistenza cioè contratte in ospedale durante la degenza, possono essere prevenute con una accurata igiene delle mani.

“Il lavaggio delle mani è un atto tanto semplice quanto incredibilmente efficace. È un gesto facile che deve diventare un’abitudine, una pratica d’igiene personale per la salute di ognuno e di tutti che limita la diffusione di microorganismi patogeni” spiega il Coordinatore del Comitato per le Infezioni Ospedaliere dott. Raffaele Zanella.

I virus influenzali possono rimanere attivi alcune ore anche al di fuori del corpo umano. Se si entra in contatto con il virus, per esempio stringendo la mano a un soggetto influenzato, e poi ci si tocca il viso e in particolare il proprio naso o gli occhi si può consentire al virus stesso di penetrare e infettarci. Per questo si raccomanda di lavarsi le mani accuratamente tutte le volte che si incontra una persona influenzata, ma anche più in generale ogni volta che si entra in contatto con altre persone (per esempio se si utilizzano i mezzi pubblici o si frequentano ambienti affollati).

In assenza di servizi igienici, lavandini o ancora in assenza di acqua, si può procedere all’igienizzazione delle mani mediante la frizione con una soluzione a base alcoolica, che risulta essere di provata efficacia. Si ricorda che quest’ultima procedura non sostituisce il lavaggio delle mani con acqua e sapone da eseguire sempre se le mani sono visibilmente sporche”.

Questo metodo, sicuramente più veloce (complessivamente 30 – 40 secondi) e di pari di efficacia del lavaggio antisettico delle mani (deve durare dai 40 ai 60 secondi), viene già da tempo utilizzato dal personale sanitario operante nell’ ULSS 1 Belluno, che è stato sottoposto ad una specifica formazione sul campo inerente alla diffusione delle infezioni correlate all’assistenza che ha visto coinvolti circa 2.000 operatori.

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