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Il Tribunale delle acque dice no al prelievo sul Piave ai privati, c’era prima il Comune di Sappada. Grones: “E’ la dimostrazione che la provincia ha trattato con attenzione la questione”

Mag 3rd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Leandro Grones

Leandro Grones

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, con le sentenze n. 94/2016, 95/2016 e 96/2016 si è pronunciato dichiarando l’inammissibilità di due ricorsi promossi da Dolomiti Derivazioni srl e un ricorso promosso da Pilotto Piermarino che avevano chiesto di derivare l’acqua dal fiume Piave in località Granvilla del Comune di Sappada per scopi idroelettrici.

Lo rende noto il consigliere provinciale delegato al Settore Acque, Grones Leandro.

I ricorrenti avevano impugnato i provvedimenti assunti nel 2013 dalla Provincia di Belluno con cui sono state rigettate le loro istanze di concessione di derivazione per incompatibilità con una preesistente domanda del Comune di Sappada. Quest’ultimo, infatti, aveva inoltrato alla Regione la propria richiesta di realizzare una centralina idroelettrica in località Acquatona ancora nel 1984 e nel 2012 aveva rinnovato il proprio interesse ed aggiornato il progetto.

Il Tribunale Superiore delle Acque pubbliche ha ritenuto che l’impugnazione, da parte delle due società, dei provvedimenti provinciali di rigetto fosse tardiva e che l’atto lesivo fosse l’ordinanza – non impugnata – che riconosceva unicamente al Comune di Sappada di essere ammesso in istruttoria.

Il positivo epilogo di questo contenzioso d’interesse del territorio sappadino, tra l’altro segnato dalla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di lite – conclude Grones –  è un attestato di legittimità degli atti assunti e dimostra che questi complessi procedimenti sono stati trattati sin dall’inizio della delega alla Provincia in materia di demanio idrico con molta attenzione.

 

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