Wednesday, 22 November 2017 - 16:45

Incontro di Fare! Due soluzioni per Sappada: ricorso alla Corte europea, oppure continuare nella mediazione politica

Apr 30th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Raffaela Bellot, senatrice

Raffaela Bellot, senatrice

Si chiude con un’agenda di azioni per le prossime settimane l’incontro appena terminato tra la comunità referendaria sappadina e gli esponenti di FARE! Raffaela Bellot e Flavio Tosi.

Alla domanda avanzato tanto dal sindaco Piller Hoffer, che dai rappresentanti del Comitato Referendario, su quali siano a questo punto le azioni da intraprendere per non fare finire in un buco nero senza ritorno gli anni di lavoro sin ora spesi la senatrice feltrina prima e il sindaco di Verona e segretario nazionale del movimento Fare! Poi, hanno proposto due linee di azione, da percorrere in parallelo.

Da una parte la via della Corte Europea “Se il Parlamento Italiano sceglie di soprassedere sulla questione, verifichiamo se ci siano le condizioni per chiedere alla Corte Europe di intervenire imponendo alle Aule di dare una risposta.” Apre la Bellot. E Tosi continua spiegando: ” Facciamo le dovute verifiche, ma qui è stato leso il diritto di un gruppo di cittadini di vedersi riconosciuto il diritto ad una risposta. Da anni si temporeggia su una questione che ha tutti i crismi costituzionalmente richiesti per essere portata all’attenzione e al voto d’Aula.”

La seconda strada è quella di continuare nell’opera di rapporti con gli esponenti delle varie forze politiche ” Non vogliamo uscire con azioni di provocazione, non cerchiamo lo scontro, vogliamo continuare a percorrere la strada della collaborazione in nome del buon senso. Puntiamo al risultato e per questo è indispensabile far comprendere che il caso Sappada è particolare e ha già superato tutti gli step di verifica, è qualificato a tutti i livelli per reclamare la risposta che aspetta – spiega Tosi-. La Bellot continua specificando ” L’iter che abbiamo sostenuto non è stato semplice, nè veloce, ma abbiamo fatto ogni singolo passaggio in modo che fosse ligio alle richieste privo di sbavature o appigli di forma in modo da togliere ogni legittima possibilità di stop”.

Tuttavia quello che è successo nell’ormai noto 16 marzo scorso, è davvero successo, a parere di tutti gli interventi, con il supporto del partito di maggioranza e anche del Governatore del Veneto e dei suoi.

Sono concordi Piller Hoffer, Alessandro Mauro e Danilo Quinz nell’affermare che il caso Sappada è stato dapprima sottovalutato da tutti, e fatto oggetto di facili promesse. Poi, nel momento in cui si è davvero arrivati in aula, la paura ha avuto il sopravvento, perchè la possibilità si era resa davvero concreta, generando il voltafaccia di PD e Lega.

Sappada si sente strumentalizzata, discriminata sia in riferimento all’articolo 132 (tutela minoranze), sia in riferimento alle politiche dei fondi di confine. E attorno alle speranze infrante di Sappada si fa strada sempre più visibilmente il disagio di tutta la montagna bellunese.

Presenti anche il Bard e il sindaco di Santo Stefano di Cadore Alessandra Buzzo, che è intervenuta sottolineando la propria vicinanza alla situazione difficile che si trova a gestire il sindaco Piller Hoffer e che ha rimarcato la necessità di dare ascolto alle richieste della montagna ” Siamo vicini a tutti coloro che lottano per la dignità della montagna, di cui la politica si riempie così facilmente la bocca, ma per cui continuano a mancare azioni concrete.”

Unanimi i ringraziamentoidi tutti per l’impegno costantemente profuso dalla senatrice Bellot in questi anni “Sappiamo che spesso è stata determinante per sbloccare situazioni di stallo nelle aule romane – le parole sono del consigliere Marco Santoro-. Ha valorizzato a Roma il lavoro che qui a livello locale portiamo avanti con grande coesione e un’unità di intenti che va oltre i colori politi di appartenenza. Ora in molti escono con dichiarazioni per la stampa, ma sono in ritardo. Vorrei ad esempio invitare pubblicamente il Governatore Zaia a smettere si usare Sappada per sparare le sue “salvinate”. Vuole occuparsi di Sappada? Si occupi della sanità di Sappada. Qui una persona deve ricordarsi di programmare di stare male a giorni alterni , non abbiamo nemmeno una guardia medica garantita a turno continuo.”

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