Saturday, 18 November 2017 - 10:30

Bim Gsp: in aumento risparmi, utili e investimenti. Debiti sotto i 49 milioni. Si conferma positivo anche il terzo anno di gestione Vignato

Apr 28th, 2016 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni
La sede di Bim Gsp a Belluno

La sede di Bim Gsp a Belluno

Belluno, 28 aprile 2016 – Sono confermate positive le performances del bilancio consuntivo 2015 di BIM GSP che l’Amministratore Unico, Giuseppe Vignato, sottoporrà oggi all’approvazione dell’assemblea dei soci convocata per le ore 15 in Aula Magna dell’Istituto Catullo di Belluno: 1 milione di euro di risparmi gestionali tra minori costi e minori oneri finanziari ottenuti nel 2015 sul 2014 e 3 milioni di risparmi totali conseguiti nel triennio di gestione, 4 milioni di investimenti realizzati ed 11 milioni conclusi nell’ultimo triennio, 6 milioni di euro di cassa generata nel 2015, patrimonio incrementato di 10 milioni di euro in tre anni, debito calato di 38 milioni e ora sotto quota 49, debiti verso i Comuni ridotti agli attuali 8 dai 20 milioni del 2012, con obiettivo di estinzione entro l’anno prossimo.

Giuseppe Vignato

Giuseppe Vignato

“Dopo tre anni di ristrutturazione aziendale e finanziaria – commenta Giuseppe Vignato Amministratore Unico della società – oggi siamo più solidi finanziariamente e più preparati come organizzazione. Continueremo nell’obiettivo di raggiungere una sempre maggiore efficienza gestionale, per rendere il sistema idrico provinciale sempre più funzionante e funzionale alle esigenze e alle aspettative dell’utenza”.

Consumi d’acqua

Le letture dei contatori, che sono state completate nel 2015 sulla quasi totalità degli utenti, hanno confermato il calo dei consumi d’acqua a poco sotto i 14 milioni di metri cubi rispetto ai 17 presunti stimati nel 2004. “Un calo che ha parecchie cause” commenta Vignato “maggiore oculatezza nei consumi da parte degli utenti, crisi economica che ha colpito molte categorie economiche (1.500 gli aiuti dati pari all’1% delle utenze), primavera-estate 2014 molto piovosa con conseguenti minori prelievi per l’esterno e, all’opposto, minori prelievi dovuti alla siccità dell’estate/autunno 2015”.

Fatturato

Il fatturato del 2015, in linea con il 2014, si è attestato a 28 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 3 milioni di euro addebitati in bolletta a titolo di addizionale per il recupero vecchio credito. Nell’anno, inoltre, è stato definitivamente concluso il recupero in alcuni Comuni delle fatturazioni di anni precedenti.

I risparmi

Nel 2015 i costi gestionali totali (spese operative e oneri finanziari) sono stati ridotti rispetto al 2014 di un milione di euro, portando il risparmio complessivo dell’ultimo triennio a 3 milioni di euro. Le principali economie sono state ottenute nelle spese di gestione e manutenzione delle reti e degli impianti (con una più efficiente organizzazione dei lavori di cantiere) e nei costi energetici (grazie al miglioramento strutturale di molti impianti elettrici obsoleti). Ridotte anche le svalutazioni dei crediti per il buon andamento degli incassi, e gli oneri finanziari per il minor indebitamento con le banche. “Risparmi nelle spese operative sono obiettivo che non mancherà anche nel 2016 – spiega Vignato – continueremo a mettere a gara i lavori di cantiere e le gestioni dei depuratori. Non ultimo, infine, puntiamo anche al calo del costo dei finanziamenti, come fatto peraltro con l’ultima emissione di hydrobond. Obiettivo già raggiunto, infine, sul fronte costi per l’energia elettrica, acquistata per tutto il 2016 al 10% in meno del 2015”.

Cassa generata

Tra maggiori entrate e minori spese, la nuova cassa generata nel 2015 è stata di 6 milioni di euro ed è stata interamente utilizzata per abbattere vecchi debiti soprattutto con i Comuni. “Verso quest’ultimi – spiega Vignato – nel 2012 il debito ammontava a 20 milioni di euro: ad oggi ne abbiamo rimborsati 12, e gli ultimi 8 li rimborseremo più di metà quest’anno, andando ad estinguerli definitivamente l’anno prossimo”.

Patrimonio ed indebitamento

Gli utili netti realizzati nel 2015 sono stati di 3,5 milioni di euro e portano il patrimonio della società a 23 milioni, con un aumento di 10 milioni di euro nei tre anni della gestione Vignato. In forte picchiata anche i debiti: dal 2012, che ammontavano a 87 milioni di euro, al 31 dicembre 2015 sono scesi sotto i 49 milioni, registrando in tre anni una riduzione di oltre 38 milioni di euro. “Obiettivo raggiunto” dichiara l’Amministratore Unico della società “ma vogliamo andare avanti riducendoli di altri 15 milioni entro il 2018, come pure puntiamo a far crescere il patrimonio societario – che è tutto autofinanziamento – di un’altra decina di milioni per arrivare a 33 milioni di euro e raggiungere così un solido rapporto di uno a uno tra patrimonio e debiti che, a quel punto, saranno solo funzionali all’attività corrente”.

Investimenti

Dopo la ristrutturazione aziendale e finanziaria e 11 milioni di euro gli investimenti realizzati nell’ultimo triennio, Vignato ora punta all’accelerazione degli investimenti con un programma di oltre 16 milioni per i prossimi tre anni. Tra i principali interventi ci sono i depuratori di Sappada (ultimazione prevista entro l’anno), Calalzo, Feltre, Longarone e Falcade (cantieri di prossimo avvio), gli acquedotti Rio Frari-Col Coltron (da Belluno a Ponte nelle Alpi a completamento di quello della Val Clusa a La Valle Agordina), Val Biois, Val Canzoi ed altri di Limana, Lentiai, Sovramonte, San Pietro e Pieve di Cadore.

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One comment
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  1. E un grazie piccolo piccolo agli utenti, che pagano sempre di più e non si lamentano?

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