Tuesday, 21 November 2017 - 19:41

Cinque volte su cinque, imprese non bellunesi sono aggiudicatarie di gare per lavori. Lettera aperta all’Amministrazione comunale e al sindaco di Belluno dell’Ance Belluno e Appia

Apr 27th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Riflettore

“Lettera aperta” all’amministrazione comunale di Belluno

lavoro operaiEgregio Sig. Sindaco, “Milioni di euro per recuperare edifici dismessi ed aree degradate”. Così hanno esordito ieri alcuni giornali per annunciare nuove possibilità di recupero urbanistico per il comune di Belluno. Tutto ciò sarebbe magnifico e noi imprenditori edili siamo i primi a congratularci con i funzionari e gli amministratori che hanno reso questo possibile. Ma se apprezziamo il lavoro di molti, dall’altro ci sorge subito un dubbio e con timore pensiamo al lavoro di coloro che nei prossimi mesi saranno chiamati a gestire con appositi bandi queste ingenti risorse.

Se il trend di molte gare promosse dal suo Comune non cambierà, stiamo per fare la gioia delle imprese trevisane, veneziane e friulane, queste infatti sono le terre di origine che spesso ritornano fra le imprese aggiudicatrici. Per le bellunesi resta la speranza di vincere, ma se arrivare a fare un’offerta, resta un’opportunità legata alla sorte tutto diventa più difficile. A volte succede, come nelle ultimissime gare, ma troppo spesso è comunque apparso insormontabile affrontare l’aggressività di certi ribassi (tanto “insostenibili” quanto forse “ingiustificabili”).

Nelle settimane scorse abbiamo segnalato l’anomalia all’amministrazione ma “ahimè” una risposta non è mai arrivata (o forse non è mai partita). In modo meno sarcastico nei mesi scorsi con un documento promosso in collaborazione con enti pubblici e associazioni di categorie abbiamo dimostrato che le norme di allora permettevano di agire anche tutelando il tessuto imprenditoriale locale, valorizzando il territorio e le sue maestranze. Ma l’amministrazione – che non ha mai dato alcuna indicazioni alla propria struttura tecnica (in questo senso non vi è traccia di regolamenti o delibere di Giunta), né gli uffici tecnici – e la Dirigente responsabile a cui fanno capo tali competenze in particolare – hanno certamente ritenuto utile tale contributo.

Con il nuovo codice abbiamo forse una seconda possibilità, perché ancora maggiore è la competenza finalizzata a creare elenchi di imprese di fiducia tra cui selezionare ed affidare, per alcune soglie, i “lavori” e “servizi”.

Ma se le nostre proposte non sono all’altezza, e il solo principio cardine deve essere la fatalità delle imprese selezionate a caso tra quanti hanno fatto domanda, allora puntiamo tutto su quello: selezioniamo gli amministratori a caso, e così i funzionari.

Oltre la provocazione esiste tuttavia il dato per cui se le imprese locali non sono nemmeno invitate a fare un’offerta, di sicuro non vinceranno mai una gara e non siamo proprio convinti che questo vada a beneficio  di qualità ed efficienza; la stessa cosa vale naturalmente per funzionari ed amministratori.

Chiediamo tuttavia chiarezza ed anche tutela per chi contribuisce a questa amministrazione.

Di contro, l’auspicio è che ci siano sempre più appalti, e che, se le cose non cambieranno, con buona pace dell’amministrazione, dei nostri associati e delle loro maestranze, lo sguardo della Fortuna si posi anche sulle nostre imprese.

LIMANA Domenico – Presidente della Sez. Costruttori Edili di Confindustria Belluno Dolomiti – Ance Belluno

GRISOT Gabriele – Presidente Categoria Edilizia di APPIA – CNA Belluno

 

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4 comments
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  1. Tutto condivisibile, ma quando vincono le imprese Bellunesi, quest’ultime si avvalgono quasi sempre del sub appalto, con ribassi ancora maggiori di quelli usati per vincere. Le varie categorie edilizie si sono mai chieste il perchè di questo fatto?

  2. E’ un momento difficile. Lavori pochi e prezzi bassi. E’ l’economia di mercato. Non si può invocarla solo quando fa comodo

  3. A Bolzano invece fanno man bassa di appalti le loro imprese; dati statistici dicono per il 90% circa.
    Come mai?

  4. Petazzi; è come Dolomiti Emergency. Sembrerebbe che il nuovo presidente sia De Carlo. Come mai? politica, mio caro solo politica. E sinceramente svendere una ONLUS per scopi puramente elettorali dimostra quanto noi, Bellunesi, abbiamo poco da recriminare e da imparare da altri.

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