Tuesday, 21 November 2017 - 23:23

Venezia – Dolomiti alla trasmissione di Alberto Angela. Associazione Vivaio Dolomiti : delle Dolomiti si è visto poco

Apr 25th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

vivaio dolomitiPremesso che il binomio Venezia-Dolomiti è un tema rilanciato dall’Associazione Vivaio Dolomiti con una mostra in Crepadona e una tavola rotonda organizzata nella sede di Confindustria alla presenza del leader di Fare! Flavio Tosi, dell’assessore regionale Federico Caner, dell’europarlamentare Remo Sernagiotto e (in video) del sindaco di Venezia Brugnaro. Venezia e le Dolomiti sono due siti Unesco meravigliosi, distanti fra loro cento chilometri, praticamente un percorso urbano in una città di medio-grandi dimensioni. Ma non comunicano fra loro.

Ebbene,  – sottolinea in una nota l’Associazione Vivaio Dolomiti – Alberto Angela nelle ultime due puntate di “Ulisse, il piacere della scoperta” ha parlato del Veneto. La puntata di sabato 23 aprile si intitolava “Venezia – Dolomiti” e molti bellunesi hanno atteso fino a notte fonda per sentire parlare di Belluno. Dopo due ore abbondanti di trasmissione ecco le immagini: la facciata del Duomo e Palazzo dei Rettori. Poi una panoramica sulle nostre meravigliose montagne, delle quali è stato evidenziato che sono Patrimonio dell’Umanità insieme alle Dolomiti trentine, alto atesine e friulane.

Per due ore la trasmissione si è dilungata in ricorsi storici, approfondimenti enogastronomici in tutto il Veneto, ha raccontato le bellezze di Asolo e Asiago, mostrato le splendide Ville Venete, ricordato quanti artisti hanno avuto i natali in Veneto (su tutti Tiziano e Canova, ampio il servizio sulla sua gipsoteca a Possagno, assente invece ogni riferimento a Pieve di Cadore).

Della nostra provincia – fa notare l’Associazione Vivaio Dolomiti –  non si è praticamente parlato. E meno male che la puntata veniva annunciata in questi termine nel sito della trasmissione: “Il finale del viaggio di Alberto Angela costituisce un omaggio alla bellezza del Veneto: uno sguardo sulle Dolomiti, dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità”.
Ma di chi è la colpa? Di Alberto Angela? Della Rai? No, la colpa è solo nostra, di noi bellunesi, se non riusciamo a promuovere le nostre bellezze.
Abbiamo le Dolomiti più belle in assoluto, siamo il polo mondiale dell’occhiale, qui si è tenuto l’incontro storico fra Mussolini e Hitler a villa Gaggia, potremmo parlare anche della produzione di spade al Fol, per restare nei temi toccati dalla trasmissione Ulisse. Ma ci sarebbe molto altro, dalla birra Pedavena ai fagioli, con Piero Valeriano. Si potrebbe continuare per ore.
In questa provincia non curiamo la comunicazione, lasciamo la promozione in mano a carrozzoni burocratici come la Fondazione Dolomiti Unesco, che non ha portato nessun valore aggiunto al nostro territorio, tanto che ad un incremento di presenze turistiche in Alto Adige corrisponde un calo nel Bellunese. Qui mancano infrastrutture e strutture ricettive moderne, ma manca sopratutto la consapevolezza da parte nostra di essere seduti sopra un tesoro, che non riusciamo a sfruttare. “Ulisse” non è stata altro che l’ennesima prova della mancanza di comunicazione e di promozione delle nostre meraviglie.
Un professionista serio come Alberto Angela  – conclude la nota di Vivaio Dolomiti – non ci avrebbe trascurato se noi fossimo capaci di raccontare orgogliosamente la nostra terra, la sua ricchezza e la nostra storia, lasciando da parte le invidie locali e la nostra proverbiale “sindrome di calimero”.

 

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10 comments
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  1. Anch’io ho atteso con ansia le riprese che purtroppo non sono state trasmesse.
    Ma state tranquilli che tra poco tutto sarà risolto dalla Dolomiti DMO, cioè la Dolomiti destination managment organization, che già nel nome evoca curiosità e attesa….

  2. piuttosto deludente in effetti

  3. per una volta pienamente d’accordo con l’analisi di Vivaio Dolomiti…

  4. Condivido, purtroppo, le idee sul bellunese e i suoi abitanti, quale anch’io sono, espresse nell’articolo. Non sono però così convinto che siano automaticamente applicabili alla trasmissione in questione. Dato che, stando al titolo, le dolomiti erano soggetto della trasmissione, un professionista cerca le informazioni, non attende che arrivino da sole. Alla fine la cosa sbagliata è il titolo della trasmissione. Se fosse stato qualcosa come “Storia e curiosità del Veneto” i contenuti sarebbero coerenti.

  5. “Venezia-Dolomiti” ? Tosi, Caner, Sernagiotto, Brugnaro
    Se questi sono gli interlocutori privilegiati scelti da alcuni bellunesi e ovvio che le Dolomiti siano solo l’ultima periferia sfigata della grande metropoli veneta..
    Autocritica?

  6. Concordo pienamente con il contenuto dell articolo. Mi piange il cuore (da uomo di narketing) vedere belluno, il bellunese tutto, con la sua storia, le sue meraviglie, fermo al “palo” come se, altri dovessero promuovere un territorio speciale. Vivo a Caorle e sogno…. Cibiana, vigo, misurina, venas, etc etc., dai belumat, coraggiooooo.

  7. La “Venezia-Dolomiti” che alcuni di Vivaio Dolomiti auspicano è fatta di chilometri cubici di cemento armato sotto forma di autostrada. Ecco perché si appigliano a Sernagiotto, Caner, Campeol, con l’appoggio di ambienti di Confindustria Belluno.

  8. Allora, Vivaio osserva che in una trasmissione dal titolo Venezia Dolomiti, delle Dolomiti non si parla. O è vero o non è vero. Può essere importante o può non esserlo. Mettiamola così: se le stesse cose le dicono BL-Frei o chipaga che sono contro l’autostrada e schifano Sernagiotto, Caner, Campeol o il mondo intero, allora le cose dette sono vere. Se le stesse cose le dice Vivaio che forse è per l’autostrada, non odia Sernagiotto e Caner e magari apprezza Campeol allora non vi è alcun dubbio che siano falsità. Proprio persone gradevoli ed aperte al dialogo.

  9. Dove Piero Balzan trovi espressioni di odio nei commenti mio e di Bl-Frei, lo sa solo lui.
    Opinioni a confronto, o no?

  10. Caro Chipaga, ho detto “schifano” non odiano. Poi ho detto che “Vivaio” non odia. In ogni caso il concetto è che hai preconcetti per cui se gente che ti sta sulle palle dice anche cose neutre sei contro e basta. Sarà anche legittimo ma non molto costruttivo.

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