Tuesday, 21 November 2017 - 21:10

Pedonalizzazione a Feltre * di Primo Torresin

Apr 25th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Primo TorresinImpossibile non intervenire sui lavori di questi giorni a Feltre per cercare di offrire una città migliore ai cittadini e ai visitatori, che stanno certamente aumentando in questi
ultimi tempi, grazie anche alle numerose manifestazioni che benemerite associazioni private organizzano.

Senza polemica e senza secondi fini garantiti certamente dall’età e forse anche dal mio modo di essere. La ristrettezza di risorse nelle quali sono costretti ad agire gli Enti territoriali (Comuni in in testa) sono note a tutti. Le difficoltà economiche con le quali gli Amministratori sono costretti a misurarsi anche. E le necessità delle periferie, sistemazione della viabilità in testa, pure. Le addizionali comunali che alleggeriscono pensioni e stipendi sono ormai al massimo storico.
L’acqua potabile fra le più costose d’Italia e non solo. Da decenni ormai si discute della
pedonalizzazione del nostro centro storico e non, sulla scia di molte esperienze attuate
in Italia e in Europa.

Chi ha la fortuna di poter viaggiare avrà senz’altro visto centri e interi quartieri di città metropolitane chiuse al traffico. E penso che anche Feltre, per uno sviluppo turistico duraturo e non casuale non possa e non debba sottrarsi a tale prerogativa, avversata da molti ma certamente condivisa dalla maggioranza della popolazione. Ma per pedonalizzare un centro penso che si poteva spendere meno e riservare qualche attenzione in più anche alla periferia, basta fare un giro in bici per accorgersi delle necessità. Sento dire che non è ancora finita. Bene, ma bastava mettere un cartello con divieto di transito, organizzare un arredo uguale per i locali che usufruiranno dello spazio pubblico, qualche fiore lungo il percorso e il risultato sarebbe stato identico con molte risorse però disponibili per altri interventi altrettanto utili e richiesti dalla popolazione. Perché l’esigenza sentita è quella del divieto di
circolazione delle auto e non già uno stravolgimento dell’arredo urbano che tra l’altro
poco s’addice esteticamente.

Da ultimo vedo anche molta ingiustificata insofferenza rispetto a posizioni critiche sull’operato dell’Amministrazione. Non è che bisogni necessariamente vedere nemici dappertutto, ma il libero giudizio, critico per migliorare, dei cittadini andrebbe invece, a mio avviso, sostenuto e anzi auspicato.

Feltre,25 aprile 2016 Primo Torresin

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4 comments
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  1. Bello e pacato il suo articolo. Sul contenuto si può discutere e se ne discute tanto.Mi sembra normale, si tratta della nostra città.
    Sono inciampata su una frase da lei scritta a proposito di chi, viaggiando per il mondo, “avrà senz’altro visto centri e interi quartieri di città metropolitane chiuse al traffico”. Bene, proprio questo io pensavo osservando il dinamismo primaverile dei nostri giovani governanti: Si è progettata una viabilità degna di una metropoli. Ma Feltre è un’amena cittadina ai piedi del Tomatico, non sarà mai una metropoli, resterà sempre provinciale perchè le nostre origini sono contadine e per quanto non si mangi più polenta tutti i giorni e non si parli più il nostro bel dialetto non avremo mai uno spirito metropolitano. Togliere il traffico, mettere fioriere come se Feltre fosse Tropea dove non nevica mai sa tanto di “slambrozar tant par far qualcosa”. Frequento giornalmente il centro da pedone e le uniche macchine che veramente disturbavano erano quelle perennemente parcheggiate davanti alla farmacia, per il resto non mi sembra che ci sia poi tanto movimento. Spero comunque, come tanti, che tutte queste costose innovazioni si rivelino positive per noi cittadini, residenti, contribuenti e non solo per i turisti che sembrano essere l’obiettivo finale dei lavori in corso. E poi, chi l’ha detto che la pedonalizzazione del centro porterà più turisti. Sono stata a NY alcune settimane fa. Piena di macchine ovunque guardi, ma le assicuro che c’erano tanti tanti tanti turisti e non solo a Time Square.
    Cordiali saluti
    F. Feltrin

  2. Io parto invece dalle ultimissime parole ovvero dalla molto ingiustificata sofferenza, in questi giorni si è visto il fiorire “per restare in tema” di un demagogico e puerile attacco politico, astuziamente mascherato da sollevazione popolare, alimentato da noti detrattori dell’attuale amministrazione, in politica si fa da sempre così… non sono a dire se sia stato giusto, sbagiato, corretto o meno, ma mi spiace che molti miei concittadini siano caduti in questa diatriba politica così superficialmente.
    Signora Federica, non si offenda ma come fa prima a parlare di una progettazione viabilistica degna di una metropoli e quindi lontanissima dalla realtà feltrina e dopo due frasi paragonare NY a Feltre.
    Secondo me c’è stata e c’è tanta troppa confusione e pressapochismo sul tema, non per nulla sui social si è potuto leggere di tutto, ma si sa di questi tempi facebook è diventato organo di comunicazione privilegiato. Per qual poco che ho visto se i dati erano corretti 11.000 passaggi di auto al giorno lungo Largo Castaldi erano assurdi, passeggiare nei marciapiedi con un passeggino era diventato impossibile, una famiglia in questa situazione mai penserà di fare due passi in centro magari guardando una vetrina, questo per dire che un cambiamento a mio avviso era necessario e doveroso, molto più facile non affrontare temi del genere e limitarsi a cambiare il tombino e tagliare la siepe, poi l’arredo urbano può piacere o meno ma lo stesso vale per l’arredo di casa nostra…
    dimitri

  3. Un’amministrazione comunale che ha il coraggio di pedonalizzare un centro storico merita tutta la mia stima, una che lo fa tramite un percorso partecipato durato mesi, come in questo caso, ancora di piu’.
    Guardo le cose da fuori, da Belluno, con un po’ di invidia. Qui pare invece che i commercianti l’avranno vinta, nella loro miope visione per cui le vendite aumentano solo se si possono parcheggiare le auto davanti ai negozi. Vorrebbero fare concorrenza cosi’ ai centri commerciali, e non si accorgono che e’ un suicidio. Eppure basterebbe un minimo di riflessione per capire che l’unica vera possibilita’ di sopravvivenza dei piccoli negozi del centro sta proprio nella differenziazione rispetto ai giganti della distribuzione, e che lo “slow shopping” dovrebbe diventare la loro religione.

  4. Ricordo ai signori che la via dello shopping di Feltre NON è stata pedonalizzata.
    Cordiali saluti.
    F.

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