Thursday, 21 June 2018 - 08:20

Presunzione di legittima difesa. Incontro pubblico organizzato dalla Lega Nord venerdì 22 aprile alle 20,30, a Feltre, in sala Ocri

Apr 20th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Lega Nord“Per noi sono temi importanti –  dichiara Paolo Saviane, segretario provinciale della Lega Nord. – Il nostro obiettivo è quello di allargare le maglie della legittima difesa togliendo arbitrio e
discrezionalità e cancellando l’eccesso colposo. Difendersi da un criminale che entra nella propria
abitazione o esercizio commerciale, non è un reato ma un diritto”.
Tra i numerosi relatori vi saranno Erika Stefani, vicecapogruppo della Lega Nord al Senato nonché
ideatrice di proposte e progetti di legge in materia di sicurezza e legittima difesa; Mauro Armelao,
vicesegretario nazionale UGL Polizia di Stato, Fabio Ballestriero, Segretario Regionale Sap Veneto;
Graziano Stacchio, il benzinaio di Nanto che sparò per sventare la rapina alla gioielleria di Roberto
Zancan, presenti all’incontro per testimoniare le loro drammatiche esperienze.
“Abbiamo presentato interrogazioni e proposte di legge sulla questione furti in abitazione
– spiega la senatrice – proponendo un aumento di organico per le forze dell’ordine e i giudici, chiedendo un aumento della pena, l’applicazione della custodia cautelare e la non concessione degli arresti domiciliari nonché la sospensione condizionale della pena”.
Infine, una proposta forse provocatoria, “ma che in realtà non lo è – puntualizza Stefani – dato che
esiste già nel diritto francese: la modifica della legittima difesa in presunzione di legittima difesa”.
In che cosa consiste?
“Si basa sulla proporzionalità, si presume che una persona abbia agito nel momento in cui un ladro
viola la proprietà con scasso o contro la volontà del proprietario, commettendo violenza e
minaccia, non solo in abitazione, ma anche nella propria azienda”.
Per Mauro Armelao dell’UGL, solo la certezza della pena e il diritto alla sicurezza da parte dello
Stato saranno garanzia di tutti i cittadini. “Le forze dell’ordine non possono arrestare due tre volte
in un mese la stessa persona per poi vederla continuamente libera di circolare e peggio ancora di
delinquere a causa del sovraffollamento delle carceri. Per questo si facciano accordi con gli altri
Stati affinché lo straniero possa scontare la detenzione al proprio paese d’origine, così da liberare
le carceri italiane ora sofferenti. Oltre a questo venga introdotto il permesso di soggiorno a punti
come deterrente e siano dotate le forze di polizia di protocolli operativi e regole d’ingaggio chiare e
non interpretabili che ora mancano completamente compresa la tutela legale.
Fabio Ballestriero – Segretario Regionale S.A.P Veneto afferma – Da tempo il S.A.P. denuncia il
grave stato di debilitazione in cui versa l’apparato della sicurezza nel nostro paese.
Ciò ha importanti ripercussioni nel sereno e tranquillo svolgersi delle quotidiane attività umane sia
nell’ambito strettamente sociale, sia nelle attività economiche, poiché una sempre più efferata
attività criminosa minaccia, sempre più spesso impunemente, le nostre abitazioni o le attività
commerciali.
La sempre maggiore difficoltà di tutelare il proprio domicilio anche contro un’inusitata violenza
verso le persone, assieme ad una scarsa o nulla certezza della pene costituiscono – ad avviso del
S.A:P.- un pericoloso detonatore sociale che può seriamente minacciare la serena convivenza civile.
Crediamo sia dunque urgente provvedere ad una riforma giuridica che assicuri da una parte una
maggiore legittimità nel difendere la propria persona ed il proprio domicilio e dall’altra garantisca
con maggiore certezza l’effettuazione della pena.
Per ciò che concerne la proposta di legge oggetto dell’incontro è necessario riscrivere tutto il
diritto penale, perché gli articoli (scritti più di 70 anni fa) non sono più adeguati per la società di
oggi. Di conseguenza, l’iter è inadeguato per garantire la certezza della pena.

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