Monday, 24 September 2018 - 14:20

Referendum inutile: le trivelle non interessano al 70% degli italiani. L’affluenza alle urne in provincia di Belluno si ferma al 29,17%

Apr 17th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

referendumAlle ore 23 di domenica si chiudono i seggi. E l’affluenza in provincia di Belluno si ferma al 29,17%. Il dato riflette quello nazionale anch’esso – nel momento in cui scriviamo – intorno al 30% e dunque il referendm non supera il quorum. Scontata la vittoria dei Sì (qui i dati provinciali) , ma insufficiente,  Il 70% del popolo sovrano, infatti, ha ritenuto di non votare, per disinteresse o per lasciare la normativa così com’è. Vincono le trivelle e i petrolieri, dunque, grazie al disinteresse generale, ancorché il premier cerchi di trasformare in consenso personale quel 70% di astensioni che comunque ci sarebbero state indipendentemente dall’esecutivo di governo.

Sarà interessante vedere cosa succederà a ottobre, quando la posta in gioco per la democrazia è molto più alta, con il referendum costituzionale senza quorum teso a modificare il bicameralismo.

Alle ore 19 l’affluenza ai seggi in provincia di Belluno è stata del 22,82%. Si vota fno alle ore 23.

Alla rilevazione delle ore 12, in provincia di Belluno ha votato l’8,90% degli aventi diritto (Fonte: Prefettura di Belluno). Il dato è per lo più in linea con quello nazionale (8,3%). Il Comune con l’indice di affluenza più alto è Perarolo di Cadore con il 13, 73%, mentre quello con meno affluenza alle urne, sempre alle ore 12, è stato Taibon Agordino con solo il 3,52%. Le sezioni di Belluno hanno registrato un’affluenza del 9,91%.

I seggi sono aperti per il voto fino alle ore 23. Se non sarà raggiunto almeno la metà più uno degli aventi diritto il referendum sarà nullo.

Con questo referendum, gli elettori sono chiamati a decidere se vogliono che “quando scadranno le concessioni vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”.
Se vince il sì le concessioni per gli impianti di estrazione di gas e petrolio entro dodici miglia dalla costa non verranno rinnovate.
Se vince il No o nel caso in cui non si raggiunga il quorum la norma rimarrà in vigore così com’è. E quindi l’attività di estrazione potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento.
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3 comments
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  1. dispiace anche per tutti i milioni buttati! tanto ne abbiamo da scialacquare noi in Italia…..

  2. Giusto @Sissi, questo governo li avrebbe usati per:
    – pagare bonus milionari per qualche banchiere in bancarotta (santolo di cresima di qualche ministro);
    – sgravi fiscali per multinazionali petrolifere;
    – organizzare leopolde, auguste e bernarde…
    – 80 per rottamare il cellulare “vecchio” di 6 mesi.

    Di sicuro non li avrebbe usati per:
    – risarcire risparmiatori truffati con la complicità degli organi governativi di controllo;
    – intervenire sulle pensioni minime di chi ha fatto sacrifici per gli altri per una vita;
    …e l’elenco sarebbe lungo.

    Ha vinto solo chi è riuscito ad allearsi con la pigrizia di chi non è andato a votare.

  3. certo che il premier parla di 300 milioni sprecati. Sprecati da lui. Bastava indire il voto insieme alle prossime votazioni. C’era il rischio però che si raggiungesse il quorum e che lui facesse un altra figura da peracottaro. Complimenti comunque a tutti quelli che hanno scelto di non andare a votare.