Thursday, 21 June 2018 - 02:31

“Una Provincia di debole costituzione: prognosi riservata?”Convegno martedì 19 aprile alle 15.30 a Belluno

Apr 16th, 2016 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina
Belluno – Province: con il recente via libera della Camera alla riforma costituzionale, sono state abolite definitivamente. Ma che ne sarà della governance territoriale? Come e dove saranno gestite le funzioni fino ad oggi espletate dalle Province? E quale sarà il futuro delle province montane?
Sono alcuni dei temi che saranno al centro del convegno “Una Provincia di debole costituzione: prognosi riservata?”, organizzato dalla Cisl Belluno Treviso per martedì 19 aprile alle 15.30 nella Sala Muccin del Centro Giovanni XXIII di Belluno.

Anna Orsini

Anna Orsini

Dopo l’introduzione di Anna Orsini, segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso, interverranno i docenti Daniele Trabucco (Università di Padova) e Bruno Di Giacomo Russo (Università Milano Bicocca), Marj Pallaro, segretario regionale FP CISL Veneto, Carlo Rapicavoli, direttore UPI Veneto e ANCI Veneto, Daniela Larese Filon, presidente della Provincia, i senatori Raffaella Bellot e Giovanni Piccoli e i deputati Roger De Menech e Federico D’Incà. Concluderà i lavori Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl Belluno Treviso.
La Cisl Belluno Treviso intende fare il punto sul percorso tortuoso compiuto negli ultimi anni dalle Province, prima trasformate in enti di area vasta – con la promessa che comunque sarebbero rimaste anche in futuro enti di secondo livello – poi definitivamente abolite con le recenti modifiche del dettato costituzionale.
L’obiettivo è capire se e come queste realtà amministrative potranno sopravvivere, con quali risorse e dentro quale disegno strategico organizzativo di governance del territorio. “In modo particolare – spiega il segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso Anna Orsini – vogliamo focalizzare il futuro delle province montane, al quale la legge 56/2014 ha assegnato particolari competenze senza peraltro aver riconosciuto risorse aggiuntive a sostegno di una presunta maggiore autonomia riconosciuta, né previsto una diversa agibilità per le cariche istituzionali”.

Non ancora implementata la nuova esperienza amministrativa, sia per mancanza di risorse, sia per difficoltà di gestione intrinseca al modello istituzionale individuato, si transita ora verso un orizzonte confuso ed incerto senza che sia stata avviata una riflessione sul che cosa fare, sul chi e sul come fare.

“Se è vero – prosegue Orsini – che la riforma istituzionale necessita dell’approvazione popolare attraverso un referendum confermativo, è altrettanto chiaro che l’incertezza pesa sulla gestione di questa fase con il rischio di affossare definitivamente questo ente, peraltro pesantemente compromesso nella sua funzionalità dai numerosi tagli di risorse operati dal Governo. Come e dove verranno gestite le funzioni assegnate e quale il futuro delle risorse umane sono domande che vanno poste per tempo e collocate all’interno di una visione generale di ciò che serve per lo sviluppo dei diversi territori e il futuro delle comunità che li abitano”.

Il convegno sarà occasione per approfondire lo scenario futuro attraverso un confronto serio sulle diverse prospettive che si possono aprire, chiamando ad un’assunzione di responsabilità tutti i livelli, da quello locale a quello regionale e quello nazionale, affinchè questo tema non sia oggetto di uno sterile scontro politico, ma venga trattato con chiarezza, serietà e concretezza nell’interesse dei bisogni e delle necessità che i cittadini ed il tessuto economico produttivo esprimono.
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2 comments
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  1. Più che verso un orizzonte confuso ed incerto, si sta andando verso un baratro profondo senza fine.
    L’avevo scritto su queste colonne il 9 marzo 2012, quando già si presagiva la fine; che ora puntualmente si presenta sotto forma di riforma (in)costituzionale.
    Verrò al convegno per vedere come alcuni si arrampicano sugli specchi.

  2. cisl=banditi