Thursday, 21 June 2018 - 08:17

Prosegue il salvataggio di rospi e rane al lago di Santa Croce

Apr 11th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

federico balzan gruppo salvataggio anfibi rospi raneIl “Gruppo volontari salvataggio anfibi” è al lavoro da circa un mese presso località Punta Trifina ed ha già salvato 2400 esemplari tra rospi e rane, impegnati in questo periodo nel difficile spostamento per andare a riprodursi.

Presso il lago di Santa Croce, località Punta Trifina, è in corso da un mese la migrazione degli anfibi. Rospi e rane, infatti, alla fine dell’inverno si spostano dal bosco per andare a deporre le uova nell’acqua, per poi ritornare nei luoghi di partenza. Purtroppo in questo tragitto devono attraversare la Strada Statale n° 51 che costeggia ad ovest il lago. Nell’attraversamento, molti esemplari rischiano di essere schiacciati ed uccisi dalle auto in transito, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza della popolazione di anfibi e andando a costituire un pericolo per la circolazione, poiché gli esemplari morti rendono l’asfalto viscido.

“Il Gruppo di salvataggio anfibi – spiega Federico Balzan – conta una ventina di “rospisti” volontari per questo sito, che per il terzo anno consecutivo è all’opera nelle settimane di riproduzione, occupandosi di installare delle piccole reti per intercettare gli anfibi, trasportandoli poi oltre la strada, al sicuro, con dei secchi. Ogni sera, da un mese a questa parte, vengono organizzati i turni di lavoro che puntano non solo al salvataggio ma anche ad aumentare le conoscenze relative alla popolazione e alla biologia di questi animali. Solo quest’anno, fino ad oggi, sono stati salvati 2400 anfibi all’andata e 400 al ritorno.

I volontari – prosegue Balzan –  si danno delle regole di comportamento e di sicurezza ben precise (giubbotto catarifrangente, torcia frontale ecc.) e metodi di lavoro che prevedono l’utilizzo di guanti, secchi puliti, schede tecniche da campo e metodo scientifico di rilevamento.

Salvare gli anfibi è importante perché essi contribuiscono a mantenere gli equilibri naturali e la biodiversità del nostro territorio: sono predatori e si nutrono di un gran numero di insetti e, a loro volta, sono preda di rettili e uccelli. Inoltre, i siti idonei per la sopravvivenza di questi anfibi in provincia non sono molti – sono legati alla presenza d’acqua – per cui ogni sito ed ogni popolazione sono preziosi.

La durata dell’attività di migrazione, particolarmente intensa nei periodi piovosi, dipende dalle condizioni ambientali ma dovrebbe concludersi entro il mese di aprile.

Per il futuro, il Gruppo di volontari di salvataggio anfibi  – conclude Federico Balzan – auspica di poter proseguire e mettere a frutto l’attività di dialogo con le Istituzioni, già avviata nel 2015, al fine di trovare una soluzione definitiva per la tutela di rospi e rane, che potrebbe essere la realizzazione di sottopassi stradali sfruttando le caditoie per l’acqua già esistenti.

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