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Guerra di Spagna. Gli ultimi minuti di Ermenegildo Dal Pan, il pilota bellunese morto in combattimento

Apr 10th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Ermenegildo Dal Pan "Gildo" - Medaglia d'Oro al Valor militare

” – Medaglia d’Oro al Valor militare

Il 19 marzo 1937 sui cieli delle Isole Baleari (Spagna) muore, in volo sul trimotore ala bassa che gli inglesi chiameranno “il Gobbo Maledetto” (Damned Gobbo) Savoia Marchetti SM 81 “Pipistrello” il sergente maggiore pilota bellunese Ermenegido Dal Pan detto “Gildo”, Medaglia d’oro al Valor militare.

Dal Pan è uno degli aviatori volontari dei cosiddetti “falchi della notte” della “Tercio de Extranjeros” Aviazione Legionaria delle Baleari costituita dall’8° Stormo Bombardamento Veloce “Falchi delle Baleari” e XXV Gruppo Autonomo Bombardamento Notturno “Pipistrelli delle Baleari”. Ossia quei reparti della Legione straniera spagnola che vennero inviati da Mussolini a partire dal 18 luglio del 1936 in aiuto ai nazionalisti di Francisco Franco durante la Guerra di Spagna. Una forza complessiva di 74.285 soldati con 1.930 cannoni, 10.135 mitragliatrici, 240.747 fucili e 7.663 automezzi. Oltre a 5.699 aviatori (dall’agosto 1936 al marzo 1939) con 763 aerei (135 savoia-Marchetti SM79 e 67 SM81) e 91 navi. Sul fronte opposto, a fianco dei repubblicani spagnoli combatterono altri italiani, i volontari delle Brigate internazionali, circa 3.350 uomini, inquadrati in una forza internazionale di 40mila uomini di 52 paesi dei 5 continenti.
Gildo Dal Pan non doveva essere su quel bombardiere SM 81 quel giorno che perse la vita, perché aveva già assolto al suo turno di volo. Vi salì volontariamente, tant’è che prese posto come mitragliere e non con il suo ruolo di pilota.
Ma veniamo alla cronaca degli ultimi minuti di Gildo.
E’ il 19 marzo del 1937, di venerdì, due trimotori SM 81 Savoia-Marchetti armati con tre mitragliatrici Breda-SAFAT cal. 12,7 mm. sorvolano il cielo di Mahon (Isola di Minorca, Baleari – Spagna). il primo comandato dal tenente Ruggerone e l’altro dal sottotenente Palazzi. A fianco di Palazzi c’è il secondo pilota, il sergente maggiore Bonamici e il “nostro” sergente pilota Ermenegildo Dal Pan. Completa l’equipaggio il motorista Fichera, il marconista Cesarini e l’armiere Gorini. Il tenente Ruggerone guida la missione con il trimotore di testa e in ala sinistra segue l’atro trimotore del sottotenente Palazzi. I due bombardieri si apprestano all’attacco della nave russa quando sopraggiunge un caccia monoplano Dewoitine D510 russo dotato di due mitragliatrici Vickers calibro 7,7 mm. che attacca il trimotore italiano di coda dove c’è Dal Pan. Dal nostro Savoia-Marchetti c’è l’immediata reazione, Fichera apre il fuoco dalla torretta superiore di prua, Cesarini spara in depressione, e Dal Pan spara dallo sportello di sinistra arma in pugno. Il caccia Dewoitine D510, probabilmente colpito, rinuncia al combattimento e se ne va via. I due trimotori italiani proseguono la loro azione per colpire il bersaglio in mare. Al quarto passaggio però piomba dall’alto un altro aereo. E’ un Curtiss, monomotore biplano con 4 mitragliatrici da 7,62 mm. che crivellano la coda e il timone d’altura del Savoia Marchetti 81, che nonostante la posizione sfavorevole risponde al fuoco. Ed è proprio Dal Pan, benché ferito, a duellare direttamente con il caccia russo che viene colpito, s’impenna e precipita in mare. Ma nel combattimento Ermenegildo Dal Pan viene ferito gravemente e muore un minuto dopo. “Egli – riporta un articolo di cronaca del Corriere della Sera del 18 luglio del 1937 dal titolo “Azioni di intrepidi bombardieri” – va lassù fra gli eroi azzurri avendo provato l’ebbrezza sublime della vittoria tanto lungamente sognata dalla sua generosa anima di legionario italiano”.
Non deve stupire la retorica sulla morte di Dal Pan nella stampa nazionale. Siamo all’apice del Ventennio. Del resto sarà proprio il tenente colonnello Ruggero Bonomi, che poi si arruola col nome di Francisco Federici nella “Tercio de Extranjeros” (la Legione Straniera spagnola) a titolare i suoi scritti con “Viva la Muerte, Diario de la Aviaciòn del Tercio” (Aviazione legionaria).
A suggellare gli eroi dei cieli di Spagna interviene anche il Vate, Gabriele D’Annunzio, con il suo messaggio dell’8 novembre 1937 pubblicato sul numero unico de “L’Editoriale Aeronautica” ripreso poi dal Corriere della Sera del 3 dicembre 1937, dove celebra la “Gloria dell’ala legionaria” con 455 apparecchi abbattuti dalle aquile azzurre, l’elenco dei valorosi Caduti, l’elogio del generale Millan Astray (“Fin dalle prime battaglie la vittoria vi fu compagna”), fondatore e primo comandante della Legión Española, e una delle maggiori figure della prima Spagna franchista.
“L’aviazione legionaria – scrive D’Annunzio – è una di quelle forze improvvise che sorgono al di là degli eventi, creazione di morte e creazione di vita, superando gli stessi poteri che sembran costituirle, trasfigurando tutte le immagini dello spazio ed esaltando tutti i prodigi della velocità con un solo atto di fede nel sacrifizio come nella più alta delle vocazioni ed elevazioni in terra”.
A Gildo Dal Pan verrà intitolata la Scuola di Avviamento Industriale, che a seguito della riunione del collegio dei professori del 31 agosto 1964 diventerà Scuola media “Dal Pan” dalla fusione dell’Istituto di avviamento professionale di tipo industriale “G. Dal Pan” e di quello di tipo commerciale “T. Catullo”. Così venne deciso poiché l’attuale scuola media superiore commerciale era già intestata a Tommaso Catullo.
Alla fine degli anni ’60 però, qualcuno si accorge che Dal Pan era uno dei legionari volontari caduti nelle file franchiste durante la Guerra di Spagna. Così il 26 febbraio del 1966 inizia l’iter per cambiare l’intestazione della scuola, che diventerà “Ippolito Nievo” scrittore e patriota, dal 22 novembre del 1971 con comunicazione ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione.

Roberto De Nart
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