Tuesday, 25 September 2018 - 19:52

Tassa di soggiorno. Bellot: “Sto perorando la causa. Depositata mercoledì scorso l’interrogazione al ministro dell’Economia”

Apr 8th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Raffaela Bellot, senatrice

Raffaela Bellot, senatrice

Mercoledì 6 aprile 2016 la senatrice tosiana Raffaela Bellot ha riportato ancora una volta all’attenzione del Ministro, depositando una interrogazione urgente, la situazione in cui versano i comuni bellunesi di Alleghe, Rocca Pietore, Selva di Cadore e Cortina d’Ampezzo, colpiti dalla decisione governativa che impone la sospensione della riscossione della tassa di soggiorno.

“Sono in linea con il disappunto del sindaco di Alleghe Siro de Biasio per il non aver ricevuto risposta dal Governo, ma non pensino di essere stati dimenticati. Anche questa settimana mi sono impegnata, con gli strumenti in mio potere, a chiedere uno sblocco della situazione.

Come giustamente evidenziato il blocco sulla tassa di soggiorno nasce da una interpretazione opinabile della norma e crea l’ennesimo divario tra comuni che vivono di turismo. Chi infatti l’aveva già introdotta continua a riscuoterla, il blocco quindi va a penalizzare le amministrazioni che stavano riorganizzando la loro efficienza in tema di turismo.

I mancati introiti derivati dalla sospensione dell’imposta avranno gravi conseguenze in termini di bilancio dei Comuni, ma anche occupazionale. Penso al comune di Cortina, e ai timori espressi dal sindaco Franceschi per le possibili conseguenze, anche per la candidatura ai mondiali 2021, ma penso in generale a tutti e quattro i Comuni che dovranno reperire diversamente i fondi per la promozione turistica, attività principale della loro economia.

Ho chiesto al Ministro di intervenire con urgenza emanando direttive chiare sull’interpretazione dell’art.1, comma 26 della legge n°208/2015. Ho chiesto che sia applicata una interpretazione autentica della norma nel senso più favorevole ai Comuni in modo da evitare intollerabili discriminazioni. Infine ho richiesto al Ministro di valutare necessario e urgente l’annullamento delle decisioni comunicate ai Comuni interessati.”

I MOTIVI A SOSTEGNO DELLA  RICHIESTA DI INTERVENTO AL MINISTRO

La Bellot a sostegno della richiesta ha elencato una serie di caratteristiche che rendono la tassa di soggiorno inadatta a cadere sotto il blocco dell’aumento di aliquote dell’addizionale Irpef. “1-In primo luogo – sottolinea Bellot all’indirizzo del Ministro- l’imposta di soggiorno è a carico di soggetti che alloggiano in strutture ricettive in località classificate turistiche o città d’arte. Non è un’imposta a carico dei residenti. 2-In secondo luogo l’imposta ricade sia su cittadini con domicilio fiscale in Italia, sia su cittadini privi di domicilio fiscale in Italia. E nei casi dei Comuni citati dobbiamo ricordare che la maggior parte dei turisti sono stranieri.” Ma le motivazioni continuano “3- 4 La destinazione vincolata consente di qualificare l’imposta di soggiorno come tributo di scopo, un tributo che va senza dubbio a beneficio di operatori e fruitori, ma di riflesso avvantaggia l’intera popolazione residente. Non va dimenticato infatti che il gettito a carico del turista, con un contributo pro capite assolutamente sostenibile, permette ai Comuni a cui è concesso di incassarlo, di avere risorse dirette da destinare al comparto turistico, con la possibilità di non gravare sul cittadino residente. 5 Infine, il comma 26 facendo riferimento agli ‘ aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli Enti locali rispetto ai livelli di aliquote o tariffe’ non è applicabile all’imposta di soggiorno configurandosi questa come una generica ‘ misura dell’imposta’ e non come aliquota o tariffa.”

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