Monday, 17 December 2018 - 10:08

Lo scandalo petrolio invischia anche la politica veneta. Cappelletti: “L’emendamento sarebbe stato dettato parola per parola dalle società petrolifere. Potrebbe cadere il governo”

Apr 5th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

enrico cappellettiNell’emendamento che ha causato le dimissioni del Ministro Guidi che abbiamo richiesto, e che potrebbe portare alla caduta del Governo grazie alla mozione di sfiducia M5S, c’è anche la mano del senatore vicentino del Pd Giorgio Santini, il quale ha firmato un sub emendamento (2.9818/4), ovvero un’altra modifica, che ha “perfezionato” la legge dello scandalo allargandone la portata e i procedimenti in corso. A dirlo è il senatore veneto del M5S Enrico Cappelletti (nella foto).

“L’emendamento, da quanto emerge dalle carte dell’inchiesta – rivela il senatore – sarebbe stato “dettato parola per parola” dalle società petrolifere coinvolte”.

Cappelletti risponde alla difesa di Renzi e Boschi: “Per fortuna che questo non sarebbe il Governo delle lobby, come dice la Boschi. In realtà lasciano carta bianca ai lobbisti che scrivono direttamente gli emendamenti del governo e lasciano da un anno nel cassetto in Senato la proposta per regolamentare l’attività dei lobbisti in Parlamento, attualmente selvaggia”.

Il capogruppo del M5S In Regione Veneto Jacopo Berti e Manuel Brusco, della commissione ambiente, aggiungono: “L’emendamento Total non sarebbe questo senza l’importante apporto del senatore vicentino del Pd, anche in questo ennesimo scandalo il Veneto, a causa dei partiti, viene toccato. Solo facendo amministrare persone oneste ed esterne dai partiti la politica veneta potrà tornare ad avere un’immagine meritevole di orgoglio.

Il nostro piano energetico in Veneto prevede una strategia vincente per l’ambiente e per i posti di lavoro: investiamo in energie rinnovabili ed efficientamento energetico, e creiamo decine di migliaia di posti di lavoro. Investendo invece in energie fossili come il petrolio, creeremmo poche centinaia di posti di lavoro e ad arricchirsi saranno solo le multinazionali straniere. Entro il 2050 vogliamo uscire dalle fonti fossili come energia elettrica, gas naturale e bioenergie”.

Cappelletti interroga il Pd: “Spieghi dunque Santini quale sia stato il suo – a quanto pare – ben poco onorevole ruolo in questa triste vicenda. E aggiungo, alla luce di quanto emerso, possibile che non se ne vergogni neanche un po’?”.

I tre rappresentanti del M5S ritengono che questo sia “un motivo ulteriore per votare Sì compatti il 17 aprile, per superare il quorum e dare un calcio alle lobby del petrolio”.

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3 comments
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  1. Secondo i grillini quello che non proviene dal duo patacca e associati è tutto un gombloddo 🙂 .

  2. Io non sono un grillino, anzi … ma un po’ hanno anche ragione

  3. L’Italia va bene. Tutto a posto i detentori dello storico potere da Andreotti in poi, con i Dalema e i Berlusconi hanno fatto il meglio per il paese. Siamo tra i primi in tutto. Sosteniamo ancora ste “zozzerie” Diamo pure botte sulla testa a chi tenta di cambiare. Adelante Pedro !