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Sostanze tossiche negli alimenti, soprattutto uova e pesci. 5 Stelle: tutta la verità sui Pfas nel “Venetoleak”

Feb 26th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

“Un’anticipazione proveniente dalla Regione Veneto conferma quello che diciamo da due anni: ci sono sostanze tossiche e probabilmente cancerogene in alcuni alimenti distribuiti in tutta Italia, a causa dell’acqua inquinata da sostanze chimiche che arriva a circa 400 mila veneti nelle province di Vicenza, Verona, Padova e Rovigo. Dopo la terra dei fuochi, abbiamo la terra dei Pfas: dai verbali fuoriusciti emergono dettagli inquietanti”.

5-stelle-beppe-grillo-130x130A sostenerlo, nella nota che segue, sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti e Manuel Brusco (M5S Veneto),  Enrico Cappelletti (M5S Senato), Sonia Perenzoni (M5S Montecchio Maggiore).

Questa potrebbe essere la peggior catastrofe ambientale d’Italia. Un’emergenza che i funzionari stessi della direzione Tutela ambiente della Regione definiscono “non sotto controllo”.

Al tavolo della riunione riservata, coordinata dalla Dott.ssa Russo c’erano diversi funzionari tra i quali la Dott.ssa Giovanna Frison (Direttore della sezione prevenzione e sanità pubblica), Giorgio Cester (Direttore della sezione veterinaria e sicurezza alimentare). Come apprendiamo dalle parole dei partecipanti, “parte della popolazione veneta è stata esposta ed è esposta ai Pfas” e “non è stato dato seguito ad azioni di tutela della salute per le persone che hanno mangiato e stanno mangiando alimenti con concentrazioni critiche” (soprattutto uova e pesci).

La Regione Veneto e alcune sue agenzie dopo le denunce del M5S e delle associazioni hanno condotto analisi sulla presenza delle sostanze tossiche negli alimenti – la cui fonte principale è l’azienda chimica di Trissino, la Miteni -, ma queste analisi non valgono nulla.

L’assessore veneto alla Sanità Coletto aveva dichiarato che i dati relativi alle analisi del sangue della popolazione e degli alimenti erano già “all’attenzione dell’istituto Superiore di Sanità”, ma come vediamo dai verbali ha detto il falso: l’unico riscontro formale nelle mani delle autorità sanitarie sulla situazione degli alimenti sarebbero i dati forniti lo scorso 6 novembre “attraverso una tabella sintetica non firmata né datata”, i quali non sono stati inviati all’istituto superiore della sanità – come emerge dal verbale finora segreto -Perché quei dati non sono stati trasmessi agli organi competenti? Si vuole forse insabbiare la tremenda realtà?

Ci chiediamo inoltre perché il direttore della Sezione alimentare Cester, nel suo ruolo di ufficiale di autorità regionale competente «a seguito delle informazioni sui dati da lui stesso definiti critici sugli alimenti non abbia dato seguito ad azioni conseguenti».
In un passaggio, la Russo chiede a Cester se sia consapevole del «conseguente danno economico e di immagine che ne può derivare per la Regione Veneto». Noi aggiungiamo, soprattutto: è consapevole dei danni alla salute che tener nascosta questa vicenda sta causando a innumerevoli persone? Cester parla perfino di diossine negli alimenti! In quali? Non abbiamo nessuna notizia in merito. Ce lo devono dire, non possono coprire anche questo.

Siamo stati i primi a combattere contro questo disastro per salvare la vita a 400mila veneti e a chissà quanti italiani in generale, dato che scopriamo che questi alimenti sono già venduti su tutto il territorio italiano. Pretendiamo dalla Regione tutta la verità. Se qualcuno ha insabbiato qualcosa ne pagherà le conseguenze.
Come MoVimento 5 Stelle bbiamo finanziato il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e a al Tar Veneto contro l’innalzamento dei limiti di presenza di queste sostanze da parte dell’Iss.
Il nostro portavoce in Senato Enrico Cappelletti ha presentato ai Ministri della salute e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare un’interrogazione al riguardo, chiedendo che i cittadini siano informati dei pericoli a cui sono esposti. Ragionamenti economici e di responsabilità politica non possono e non devono prevalere rispetto all’interesse prioritario della difesa della salute. Anche perché Zaia su questo fronte non muove un dito. Anzi, per ridurre l’impatto di questi veleni, tenta di aumentarne le soglie.
Sonia Perenzoni, consigliera comunale di Montecchio Maggiore che ha portato all’attenzione di tutti noi il problema già due anni fa, ha chiesto i risultati sul biomonitoraggio, annunciando anche un’azione penale.
Il consigliere regionale veneto Manuel Brusco ha presentato un’interrogazione che chiede al governo regionale come mai le cinque aziende sanitarie interessate dall’indagine abbiano operato in tempi diversi e perché dalla data dell’ultimo prelievo, effettuato a fine giugno, siano passati quattro mesi prima che arrivassero le prime analisi. Il consigliere chiede inoltre di sapere se allevatori e agricoltori sono stati informati delle concentrazioni di Pfas contenute nelle uova di gallina, nel pesce, nei bovini e nel pollo. E soprattutto se questi prodotti siano tracciabili. Gli agricoltori e gli allevatori sono parte lesa in questa storia.
Chiediamo inoltre tutti gli allegati di questo verbale e la documentazione inerente, mentre alcuni nostri parlamentari hanno chiesto accesso agli atti per conoscere quali siano le evidenze in possesso dell’Iss.

 

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6 comments
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  1. anche questo fa parte del gombloddo pensato per far vincere il M5S (LOL)

  2. Povero Perin non sa come passare il tempo e blatera cazzate su Bellunopress con la presunzione di sapere tutto sa solo puzza di noiosita

  3. Povero Piddin ( alias Tessarolo alias Mellere), non ha di meglio da fare che occuparsi di quello che scrivo io su Bellunopres invece che occuparsi del gombloddo ordito per fare vincere i grillini 😀

  4. L’Istituto superiore di sanità: «criticità» nel Fratta-Gorzone per le concentrazioni di perfluoroalchilici
    Pfas nel fiume, verso lo stop all’irrigazione
    PADOVA È un dossier avvelenato quello che giovedì approderà sul tavolo della Giunta regionale. E riassume il devastante inquinamento delle falde acquifere provocato da un’azienda chimica di Trissino – ora di proprietà della multinazionale Icig – che per decenni ha immesso concentrazioni elevatissime di composti perfluoroalchilici (Pfas) nel torrente Agno e in un depuratore civile che scarica nel fiume Fratta-Gorzone, la cui acqua è impiegata tuttora per irrigare i campi e allevare gli animali. Ad oggi la contaminazione si estende per circa 180 kmq e coinvolge oltre 350 mila persone distribuite in una cinquantina di comuni tra Vicentino, Bassa Padovava e Veronese. I Pfas rappresentano una classe di «inquinanti persistenti globali», le cui proprietà (stabilità termica, idrorepellenza, oleorepellenza) sono sfruttate per produrre articoli di largo consumo quotidiano: rivestimento anti-aderente delle padelle, pesticidi e insetticidi, detersivi, tessuti impermeabili, contenitori per alimenti. Persistono per anni nel sangue e per decenni nelle matrici ambientali. Nell’intento di fronteggiarne il pericolo, o almeno di limitarlo, la sanità del Veneto ha dotato di filtri al carbonio (costano milioni e vanno rinnovati ogni due-tre mesi) gli acquedotti che servono l’area coinvolta, vietando di attingere ai pozzi privati e disponendo uno studio epidemiologico su un campione di popolazione tra i 19 e i 49 anni; al momento l’indagine avrebbe escluso aumenti di patologie tumorali, permangono invece i timori per i rischi cardiovascolari. La vicenda torna in primo piano dopo l’ultima, tempestosa, riunione sul tema della Commissione tecnica regionale, caratterizzata dalla polemica tra la direttrice del settore igiene e sanità pubblica Francesca Russo (coordinatrice dell’incontro) e il direttore della sezione veterinaria e sicurezza alimentare, Giorgio Cester. La prima ha lamentato l’inadeguatezza scientifica dei controlli sugli alimenti consumati in loco – ventilandone la sostanziale inattendibilità – il secondo ha indicato in «pesci e uova» i cibi «più contaminati», segnalando il rischio di una distribuzione di tali prodotti su scala nazionale, e ha respinto le critiche affermando che «altre priorità, come la diossina, richiedono attenzione» da parte del suo dipartimento. Una battuta che ha innescato la reazione di Manuel Brusco, consigliere del M5S nella commissione ambiente, che chiede «quali campioni e su quali elementi vegetali e animali siano state rinvenute tracce della sostanza cancerogena e quali azioni si intendano attuare a tutela della salute pubblica». Ancora: in questi giorni è pervenuta la relazione dell’Istituto superiore della sanità sull’accaduto, dove gli esperti evidenziano i limiti delle indagini fin qui svolte sugli alimenti – tali da non consentire conclusioni di carattere generale – ma segnalano «potenziali criticità» legate all’utilizzo delle acque fluviali nell’attività agricola (irrigazione) e zootecnica (allevamenti domestici o industriali), raccomandando «ulteriori approfondimenti». Una circostanza che ha indotto il direttore Domenica Mantoan a investire del caso l’amministrazione di Luca Zaia, proponendo la creazione di un gruppo di lavoro scientifico. È tutto? Non proprio. Il Sole24Ore segnala che per una vicenda del tutto analoga, accaduta in Ohio nel 2005, la multinazionale Dupont fu condannata a versare 350 milioni di dollari in risarcimenti. Nel caso dell’azienda di Trissino, invece, nonostante gli esposti e le indagini avviate da ben tre Procure, a tutt’oggi non risulta neppure un capo di imputazione. Filippo Tosatto

  5. ah ecco. Mancava solo il link compulsivo per avere conferma che sei Tessarolo 😀 😀

  6. per chi non lo conoscesse, questo è il dizionario che utilizza 🙂 :
    – A –
    Asfaltare
    Termine che usa quando uno dei suoi paladini esce dalla fognetta Web in cui vive di solito, e si confronta con qualcuno in tivvù. Per prassi assale il suo interlocutore sbraitando idiozie stratosferiche. Tanto quelli che gli danno retta non sono in grado di capire l’italiano e va bene così.

    Affanculo
    Tutto può essere mandato affanculo, anzi, tutto deve essere mandato affanculo. Politici in testa, seguiti dalla magistratura, i medici, le televisioni, la scuola, i sindacati, i vicini di casa, tutto quello che ti pare. L’unico culo di cui non si può disporre liberamente è il proprio, sennò ti danno del frocio.

    – B –
    Boldrini
    Per Batman c’è il Joker e per Sherlock Holmes c’è il professor Moriarty. Gli Idioti Digitali Bufalari hanno come arcinemico la presidente della Camera Laura Boldrini.
    È sufficiente una foto della Boldrini con sotto una citazione qualsiasi, inventata di sana pianta, non sua, travisata, presa dal monologo di Al Pacino in Ogni maledetta domenica, con l’aggiunta del termine: “immigrati” per scatenare il pandemonio.

    Buonista
    La parola buonista oggi è sinonimo di: legale, civile, etico, morale, egalitario. Più semplicemente, il buonista è quello non d’accordo con la merda che questi hanno nel cervello.

    – C –
    Cancro
    Tutti quelli che ti consigliano di curarlo con il limone e il bicarbonato, l’olio di cocco, la cipolla nel calzino, le spremute di puffo e la polvere di fata, di sicuro non ce l’hanno.

    Condividi se…
    Per una misteriosa ragione, gli Idioti Digitali sono convinti che le condivisioni su Facebook abbiano un peso reale sulla società e sulla politica. Le loro comunicazioni si concludono spesso con: “condividi se sei incazzato”, “condividi se sei d’accordo”, “condividi se vuoi mandarli a casa”.
    Per loro abbiamo un premier e un governo non eletto che non li rappresenta perchè non li hanno votati. Però allo stesso tempo, i membri del governo considerano il numero di condivisioni per decidere se dare le dimissioni o promuovere una legge.

    Cospirazionismo
    Evidentemente il NWO, il Gruppo Bilderberg, i Rettiliani e il Governo Ombra, sono proprio dei pirla se permettono ai Cospirazionisti di diffondere le loro sconvolgenti verità e le loro notizie sensazionali sul social network più mainstream del pianeta.
    Un social network quotato in borsa, creato a Harvard, proprio accanto alla stanzetta dove si ritrovano a bere la birra quelli della Skull & Bones.

    Con i nostri soldi
    Non importa come vengono usati i nostri soldi, perchè di base c’è un problema di partenza non risolvibile: questi le tasse non le vogliono pagare e i soldi non te i vogliono dare. Altrimenti non possono comprarsi il BMW.
    Guarda come vengono usati i nostri soldi, è una forma per dire: potevo comprarmi uno smartphone nuovo, rifare le tette a mia moglie, e invece ho dovuto pagare le tasse.

    Cultura
    Gli immigrati sono accusati di non rispettare la nostra cultura. Il concetto viene ripetuto in migliaia di messaggi scritti in un italiano che fa venire le convulsioni alle maestre delle elementari.

    – D –
    Dimettiti!!!
    Chiunque viene convinto a dare le dimissioni se lo scrivi in maiuscolo con un miliardo di punti esclamativi.

    Diffida su Facebook
    Tempo fa hanno dimostrato tutto il loro acume postando in bacheca un’autocertificazione scritta in legalese ferenghi, con lo stesso valore giuridico del contratto di affitto del Parco della Vittoria di Monopoli.

    Da Leggere!
    Ogni contenuto preceduto da questo invito è una cazzata. Di solito è una minchiata direttamente proporzionale ai punti esclamativi presenti.

    – E –
    E le foibe?
    Se gli dici che le immagini che diffondono sono in realtà foto di soldati italiani che fucilano cittadini sloveni, ti guardano con lo stesso sguardo della mucca che osserva una partita di Polo. Nelle discussioni sulla Seconda Guerra Mondiale, “Le foibe” sono l’equivalente di: “specchio riflesso, buttati nel cesso”.

    Euro
    L’origine di tutti i mali. Infatti, quando c’è stato lo switch Lira/Euro, quelli che hanno ritoccato i loro listini cambiando mille Lire per un Euro erano tutti cittadini belgi con attività commerciali in Italia.

    Euro al mese
    Ossessione primaria. Sapere, diffondere, scandalizzarsi di quanto qualcuno, chiunque sia, percepisce ogni mese come stipendio, compenso o pensione.
    Le cifre vengono stabilite tirando dei dadi a 20 facce, quelli dei giochi di ruolo. Tanto nessuno va a controllare le fonti.

    – F –
    Fate Girare!
    Significa: leggi più o meno il titolo e clicca condividi.

    Fruttariani
    Charles Darwin li trova molto divertenti. Basta dire: “C’era un fruttariano che…” e Darwin si sbellica dalle risate.

    – G –
    Genitore 1 e Genitore 2
    Una norma europea che prevede la dicitura: Genitore 1 e Genitore 2 al posto di: Padre e Madre sui documenti, viene percepita come un satanico attacco alla famiglia. Anzi, scusa, a quella che loro chiamano la famiglia normale.
    Non importa che la direttiva sia stata introdotta anche per una forma di correttezza verso gli orfani di padre o di madre. Per loro è un attacco alla famiglia italiana. Sì, alla famiglia italiana degli anni ’50, dove mammà si occupava dei figli e papà toccava il culo alla segretaria.

    Gender
    Subdolo e insidioso nemico che si insinua da tutte le parti. Un nemico invisibile e potentissimo, tanto potente che se chiedi a qualcuno di loro di spiegarti esattamente che cos’è il Gender non te lo sa dire. Ma in fondo, è solo la dimostrazione di quanto il Gender sia infido e pericoloso.

    Guardate cosa fa…
    Vedi: Tre puntini

    – H –
    Hai rotto i coglioni
    Va scritto sotto la foto di politico qualsiasi. E la cosa finisce lì. È un po’ come collezionare cartoline.
    Ho due Renzi, li scambio per una Kyenge e un Napolitano.

    – I –
    Informati!
    Invito perentorio rivolto a tutti quelli che invece di credere alle bufale, magari, si sono presi una laurea.

    Immigrati
    La causa di tutti i mali del nostro Paese. Infatti, è noto che Berlusconi era sotto il controllo magico di uno stregone nigeriano. Il voodoo ha influenzato la politica italiana negli ultimi vent’anni.

    – J –

    – K –
    Kyenge
    Se la Boldrini è il nemico di fine livello, Cécile Kyenge è il boss intermedio. Una donna, per giunta nera, è il non plus ultra per tutti i razzisti sessisti che popolano lo italico Web.
    Postare una foto della Kyenge equivale a urlare: Liberi tutti! Le gabbie vengono aperte, e un oceano di becera ignoranza percola nei commenti.

    – L –
    La Casta
    Ci appartengono per definizione tutti quelli che, a differenza degli Idioti Digitali, sono riusciti a combinare qualcosa nella vita.

    La Lira
    Si stava meglio quando c’era. Un po’ come la salute e la gioventù.

    Lavoro
    L’unico lavoro degno di rispetto è il lavoro manuale. Meglio se si tratta di un impego scomparso a metà del ‘900, come il lampionaio, lo spaccapietre, la mondina o il carradore.
    Se sei occupato in altro settore, allora non fai un cazzo. Se il tuo lavoro ti ha portato a conoscere due aggettivi in più, sei un parassita.

    La Fame nel Mondo
    È un problema molto sentito. Ogni scoperta scientifica, ogni sviluppo tecnologico, ogni mutamento sociale, ogni tipo di progresso passa in secondo piano perchè prima non è stata risolta la fame nel mondo.

    – M –
    Meditate gente, meditate!
    Frase conclusiva. Viene usata da quelli che vogliono rimarcare la loro indipendenza di pensiero evidenziando la pochezza del pensiero altrui.
    Il paradosso è che si tratta di uno slogan pubblicitario televisivo degli anni ‘80, creato da Arbore per la pubblicità di una birra. Quindi, rimarco la mia indipendenza di pensiero usando le parole che mi ha insegnato un pubblicitario attraverso un mezzo di comunicazione di massa.

    Maiuscole
    Il feticismo estremo verso le maiuscole è un tratto comune della loro sessualità.

    Marò
    Non importa che uno sia già in Italia da mesi e quell’altro si trovi agli arresti domiciliari nell’ambasciata italiana. Nell’immaginario degli Idioti Digitali i nostri Marò sono in catene, ai lavori forzati, a scavare diamanti in una miniera del Bangalore.
    Dicono che se fossero stati militari americani li avrebbero già liberati. Non è esatto. Se fossero stati militari americani non avrebbero mai prestato servizio su una nave civile e non si sarebbero mai trovati in quella situazione. Evidentemente il decreto legge che ha permesso l’ingaggio dei nostri militari con ruoli da contractor su navi civili italiane è stato promosso e votato da politici di Nuova Delhi.
    Comunque sono come le zie zitelle che vivono lontano, è obbligatorio pensare a loro ogni tanto.

    – N –
    Negazionismo.
    Il concetto viene ribaltato alla radice. Non è più negare dei fenomeni storici o scientifici accertati. Il negazionista sei tu perchè non credi alle loro minchiate.

    Non sono razzista, ma…
    Prologo di un disastro.

    – O –
    Onere della prova.
    Per gli Idioti Digitali è un concetto speculare. Sei tu che devi produrre una serie di saggi enciclopedici, raccogliendo tutte le fonti possibili, per dimostrare che loro stanno dicendo una marea di cazzate.

    – P –
    Passa il mouse su … e si aprirà una finestrella, clicca sul Mi piace e seguici!
    Molte pagine che diffondono contenuti beceri conoscono benissimo il QI del loro lettore medio. Quindi, si vedono costretti a dover spiegare il funzionamento dei social network.
    Altrimenti i loro utenti si limiterebbero a leccare lo schermo.

    Profughi
    Non possono avere uno smartphone, devono essere magri e devono rispettare quella società che gli Idioti Digitali mandano affanculo ogni volta che possono.

    Pensione di Silvia Deaglio
    Non importa che la notizia sia stata smentita e riconosciuta ufficialmente ovunque come una bufala. Questi sono convinti che Silvia Deaglio sia andata in pensione a 39 anni, e guai a sostenere il contrario.
    Credere che la Deaglio sia andata in pensione a 39 anni, per loro è come credere in Babbo Natale.

    Pagare le tasse
    Gli immigrati devono fare assolutamente quello che loro, nel migliore dei casi, hanno evitato di fare.
    Tra l’altro, dire di pagare le tasse è una sorta di salvacondotto per ogni tipo di azione.
    Sono uno stronzo, ma pago le tasse e posso permettermelo!
    La pretesa dell’Idiota Digitale del pagamento delle tasse da parte degli immigrati, coincide con la sua conoscenza dettagliata di tutti i cavilli legali, le scappatoie e i trucchetti per evitare le notifiche di Equitalia.

    – Q –
    Quello che non vogliono farci sapere
    C’è sempre una verità tenuta nascosta. C’è sempre qualcuno che non vuole farti sapere qualcosa. In realtà, quello che non vogliono farti sapere è quanto sei imbecille.

    Questo è…
    Format per visual storyteling delirante. Primi piani di persone qualsiasi, con una parte testuale che ti dice i loro nomi e le loro storie in contrapposizione. Oppure una persona sola che ti viene presentata assieme alla sua storia. Non importa quale foto si usa e quale storia si racconta. Nell’Idiota Digitale questo format genera un patto di complicità immediato e granitico. Puoi anche usare una foto di Ezio Greggio che crederanno comunque alla storiella che gli racconti.

    Quello che succede dopo è incredibile…
    Vedi: Tre puntini

    – R –
    Rom
    Non è casuale. Gli Idioti Digitali e i razzisti hanno iniziato a usare i computer dopo la scomparsa dei CD-ROM.

    Respiriani
    Non pronunciare mai la parola: Respirianesimo di fronte a Charles Darwin o riderà fino a procurarsi una sincope.

    Renzi
    Perchè adesso è in carica lui. Se al suo posto ci fossero L’Uomo Tigre, Nino D’Angelo o Sauron, i contenuti contro il Presidente del Consiglio sarebbero identici.
    Perchè il problema non è nella persona, ma nella carica che ricopre.

    – S –
    Si chiama…
    Vedi: Questo è…

    Solo in Italia…
    … succedono cose orrende perchè siamo dei cialtroni e nel resto del mondo invece no, lì sì che c’è ordine e giustizia.
    Di solito lo dicono quelli che poi si lamentano perchè in Germania hanno preso una multa perchè hanno lasciato l’auto in doppia fila.

    – T –
    Trentacinque
    Anche se è una bufala ormai nota da anni, per l’Idiota Digitale i profughi percepiscono uno stipendio di 35 euro al giorno da parte dello stato italiano.
    In realtà, 35 euro è il prezzo che viene pagato, alla tonnellata, per il cervello di chi crede e condivide ancora questa cazzata. Il problema è che per mettere assieme una tonnellata di materia grigia, bisogna fare un’ecatombe.

    Tre puntini
    Vanno messi dopo un titolo sensazionale, sconvolgente, troncato a metà, che ti promette rivelazioni incredibili se clicchi sul link. Agli Idioti Digitali piacciono le sorprese e la suspense, un titolo esaustivo viene visto con diffidenza.

    – U –
    UH! Che bel cagnolino!
    Per una misteriosa e inspiegabile ragione, chi inneggia all’affondamento delle barche con gli immigrati, bambini compresi, ha una passione smodata per gli animali domestici.

    Università della strada.
    È dove molti di loro dicono di aver studiato. Purtroppo, almeno per ora, non è un ateneo riconosciuto e non fa curriculum.

    – V –
    Vaccini
    Quando tornerà la poliomielite, diranno che è stato tutto un complotto ordito dalle aziende che fabbricano i polmoni d’acciaio.

    – W –
    – X –
    – Y –
    – Z –
    Zoccola
    Sono pronti a chiedere la pena di morte per gli stupratori, solo e soltanto se sono immigrati. Se si tratta di stupratori italiani è tutta colpa delle donne. Ogni donna che ricopre un qualsiasi ruolo diverso da quello di mamma e casalinga per loro è una zoccola.
    E ci tengono a scriverlo ogni volta che possono.