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Treno delle Dolomiti. D’Incà: “la Giunta Regionale veneta ha partecipato al primo bando sui trasporti CEF la cui scadenza era fissata per il 16 febbraio 2016”?

Feb 23rd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

“Bisogna valorizzare le ferrovie per creare lo sviluppo del territorio bellunese, dobbiamo guardare all’esempio del Glacier Express in Svizzera con l’anello ferroviario delle Dolomiti nelle nuove tratte della Calalzo-Cortina-Dobbiaco e dell’allacciamento alla linea da Feltre a Primolano” sottolinea il deputato Federico D’Incà con un’interrogazione depositata in regione Veneto attraverso i consiglieri regionali del M5S .

Nella provincia di Belluno la rete ferroviaria, benché relativamente estesa, è interamente a binario unico, non elettrificata ed è assente un’interconnessione verso nord con la linea internazionale della Val Pusteria.

“I trasporti pubblici sia locali che nazionali sono fondamentali per lo sviluppo economico dei territori e devono essere potenziati e migliorati, soprattutto nei territori a forte richiamo turistico ed economico” spiega il deputato bellunese.

“Per intervenire concretamente sullo stato attuale della Ferrovia delle Dolomiti servono 60-80 milioni di euro per elettrificare le linee da Castelfranco a Belluno e da Belluno a Conegliano, completando così l’anello oggi interrotto dai differenti modi di trazione” spiega D’Incà. Il progetto ha il sostegno del governo: gli adeguamenti delle linee ferroviarie sono stati previsti anche dalla legge di Stabilità 2016 che ha potenziato i trasferimenti a Rfi per questo capitolo di spesa.

Per il settore trasporti, oltre ai primi bandi lanciati da Horizon 2020 per il periodo 2016-2017, la Commissione europea (DG Mobilità e Trasporti) ha lanciato due inviti a presentare proposte nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF). Questi bandi hanno l’intento di eliminare gli ostacoli esistenti per creare uno spazio unico europeo dei trasporti che faciliti gli spostamenti di persone e merci, riduca i costi e migliori la sostenibilità dei trasporti europei. Il budget a disposizione dei bandi ammonta a 1,09 miliardi di euro per il finanziamento di progetti presentati nell’ambito della CEF Transport General Call aperta a tutti gli Stati membri e 6,47 miliardi di euro destinati invece a progetti dei Paesi del Fondo di Coesione presentati nel quadro della CEF Transport Cohesion Call. Tra gli obiettivi prioritari del CEF, verso le quali si intendono indirizzare i fondi a disposizione ci sono, fra gli altri, l’interoperabilità del sistema ferroviario.

Spiega D’Incà “Voglio sapere se la Giunta Regionale veneta ha partecipato al primo bando sui trasporti CEF la cui scadenza era fissata per il 16 febbraio 2016. Questa è tra le occasioni più importanti sia per migliorare ed elettrificare la tratta ferroviaria esistente nel bellunese, che per realizzare la nuova linea ferroviaria Calalzo-Dobbiaco e Feltre-Primolano, chiudendo il cosiddetto anello delle Dolomiti. Sono soldi che non possiamo perdere.”

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  1. Dunque, vediamo, elettrificare la tratta? A parte le cagate di sponsorizzazione politica cosa bisogna fare? Intanto bisogna fare tutte le strutture per portare l’elettricità sulla linea. Naturalmente bisogna portarla anche nelle gallerie. Quelle nostre (Conegliano-Belluno, Belluno Calalzo, Belluno-Feltre), sono troppo basse per far funzionare il pantografo delle motrici; o si fanno delle gallerie nuove, oppure si scava all’interno di quelle attuali. Ma,in questo secondo caso, visto che il range della pendenza dei binari del treno deve essere predeterminata, per poter fare ciò, bisgna riprofilare tutta la linea. Siamo sicuri che in due-tre anni si riesca a fare tutto ciò? Difficile. E se si, vuol dire che per tre anni il treno non funzionerà. Se sono andati avanti 4-5 anni con servizi sostitutivi per fare una sola galleria a Perarolo, è così tanto semplice sistemare tutta la linea, come tutti i politicanti ci vogliono far credere? O sono solo balle?