Friday, 22 November 2019 - 17:34
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Presenze turistiche, i conti non tornano. Gorza: “Un aumento dello 0,7% ci sembra poco. Dubbi sul sistema di raccolta dati”

Feb 23rd, 2016 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

I dati ufficiali sulle presenze turistiche diffusi nei giorni scorsi dall’ufficio statistico regionale non convincono fino in fondo il Consorzio turistico Dolomiti Prealpi. Se le statistiche ufficiali parlano di un leggerissimo aumento delle presenze totali in tutti i 19 comuni del Feltrino e della Valbelluna (336374 presenze, +0,7% rispetto al 2014), con un calo di circa l’1% per la città di Feltre (che nel 2015 ha registrato 87243 presenze contro le 89033 dell’anno precedente), la situazione fotografata dai singoli operatori è diversa, e vede un sensibile aumento degli arrivi e delle presenze. Una crescita favorita, per alcune tipologie di turismo, dal clima eccezionalmente stabile che ha caratterizzato il 2015.

Lionello Gorza

Lionello Gorza

“La situazione che si è creata è sicuramente anomala – commenta Lionello Gorza, presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi – proprio perché parlando con i nostri operatori veniamo a conoscenza di un concreto aumento di presenze, non registrato però dai dati ufficiali. L’estate 2015 è stata climaticamente ideale per il turismo della nostra area, fatto di famiglie, di cicloturisti e di escursionisti leggeri. In particolare, a detta di tutti sono aumentati moltissimo i turisti in bicicletta, nell’ordine anche del 15-20% di presenze in più. Tutto questo però dai dati diffusi dalla Regione non risulta. Forse c’è qualcosa da rivedere nel sistema di raccolta dei dati, specialmente per quanto riguarda le strutture extralberghiere, ovvero la grande maggioranza della nostra offerta ricettiva”.

Una discrepanza, quella tra dati ufficiosi e ufficiali, che per il Consorzio Dolomiti Prealpi può essere dovuta a due fattori tra loro legati: con il trasferimento di competenze dalla Provincia alla Regione si può essere “inceppato” il meccanismo di raccolta dei dati delle presenze: “Una considerazione che può valere in particolare per il settore extralberghiero – spiega Gorza – che fino al 2014 comunicava i dati anche in maniera tradizionale, attraverso gli IAT. Da quando gli IAT non sono più gestiti direttamente dalla Provincia, gli operatori turistici sono obbligati a comunicare i dati in via esclusivamente telematica. Ma questo passaggio può in effetti aver creato delle difficoltà, soprattutto ai gestori di B&B e di piccole strutture. Basta, ad esempio, che i dati vengano inviati in ritardo, oltre il tempo limite, perché non vengano registrati. Ed ecco quindi che la somma di tante piccole defezioni può portare ad avere dei dati che a nostro giudizio non rispecchiano la realtà”.

La comunicazione puntuale dei dati e la loro elaborazione è di fondamentale importanza per chi fa turismo e per una promozione turistica efficace: “Va da sè – commenta Gorza – che non si possono programmare investimenti nel turismo partendo da dati non sicuri al 100%, quindi è necessario investire risorse nella raccolta dei dati e nella formazione agli operatori perché comunichino le presenze in maniera precisa. Come consorzio faremo la nostra parte in questo senso, sensibilizzando a dovere i nostri soci. D’altro canto, auspico che la neonata DMO, l’organismo che si occupa della promozione turistica per tutta la provincia di Belluno, metta questo argomento tra le priorità, visto che proprio i dati sulle presenze turistiche spesso fanno la differenza anche in sede di finanziamenti erogati. Le soluzioni per creare un sistema di raccolta dati efficiente ci sono, e sono praticabili, sia dal punto di vista tecnologico che delle risorse umane”.

Share

Comments are closed.