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Specificità, categorie economiche a confronto con l’assessore regionale Bottacin

Palazzo Piloni sede della Provincia
Palazzo Piloni sede della Provincia

Belluno, 17 febbraio 2016 – Un tavolo tecnico con l’assessore regionale Giampaolo Bottacin, la Provincia di Belluno, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria per riflettere sull’ applicazione della legge regionale n. 25 dell’8 agosto 2014 (“Interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria alla provincia di Belluno in attuazione dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto”) e, prima ancora, dell’articolo 15 dello Statuto regionale, anche in considerazione degli effetti della legge Delrio e tenendo conto del disegno di legge costituzionale che prevede l’abolizione delle Province.

E’ quanto deciso nell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio al Genio Civile, su iniziativa dello stesso assessore regionale, al fine di illustrare la situazione dell’iter legislativo che prevede l’assegnazione di «forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria», «in considerazione della specificità del suo territorio transfrontaliero e interamente montano nonché abitato da significative minoranze linguistiche».

Al tavolo la Camera di Commercio oltre a tutte le categorie economiche: Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato Imprese Belluno, Appia – CNA, Confcommercio, Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Nel suo intervento introduttivo, Bottacin ha illustrato il significato dell’autonomia amministrativa («niente a che vedere con l’autonomia di Trento e Bolzano»), nonché la situazione finanziaria della Provincia di Belluno, caratterizzata dall’azzeramento dei trasferimenti statali e in vita grazie alle risorse (40 milioni, di cui 16 provenienti dai canoni idrici) stanziati dalla Regione Veneto.

Unanime la richiesta delle categorie economiche di agire con pragmatismo e nell’interesse esclusivo del territorio, andando oltre le divisioni politiche su un tema così rilevante. Da qui la proposta, condivisa, di istituire un tavolo tecnico che esamini la complessa tematica del trasferimento delle funzioni dalla regione Veneto alla Provincia di Belluno considerando non solo la ricognizione e i provvedimenti  regionali, ma anche quelli nazionali, a cominciare ovviamente dalla legge Delrio, che non solo ha trasformato le Province in enti di secondo grado (non elettivi) ma impone anche alla Provincia di Belluno una riduzione del 30% del personale

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