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Nel 1933 l’inaugurazione della Casa del Balilla, dove oggi sorge il Palazzo di giustizia

Feb 14th, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Opera Nazionale Balilla o Casa del Balilla

Opera Nazionale Balilla o Casa del Balilla

Mercoledì I° novembre 1933 viene inaugurata la Casa del Balilla di Belluno dedicata ai Caduti di guerra. Negli anni ’60 e ’70 divenne sede delle scuole medie “Dal Pan” (oggi “Nievo”) dopodiché venne abbattuta per costruire l’attuale Palazzo di giustizia.

Alla cerimonia d’inaugurazione è presente l’onorevole Renato Ricci, sottosegretario all’Educazione fisica, accolto dai presidenti provinciali dei Comitati dell’Opera balilla del Veneto.
Dopo aver passato in rivista le organizzazioni fasciste, il sottosegretario assiste alla sfilata, tra la folla che applaude ai lati del percorso, dei reparti dei Fasci giovanili e delle varie organizzazioni dell’Opera Balilla.

Palazzo di giustizia

Palazzo di giustizia

Accanto alla stele dei Caduti, ancor oggi visibile a lato del Palazzo di giustizia, il vescovo, monsignor Cattarossi impartisce la benedizione rievocando le glorie della Patria. Segue l’intervento della presidente dell’Associazione nazionale Famiglie del Caduti In guerra, Violante Praloran. Dopodiché l’onorevole Ricci e le autorità procedono all’inaugurazione dei locali della nuova Casa del Balilla.
L’edificio dove oggi sorge il Palazzo di giustizia, noto con il nome di Gil (Gioventù italiana del littorio) è costituito da tre corpi di fabbricati allineati su via Girolamo Segato, collegati fra loro da una galleria. In uno del tre corpi sono distribuiti gli uffici, nell’altro la sala di lettura e delle riunioni e nel terzo la palestra con i servizi di guardaroba, gli spogliatoi, il reparto sanitario e le docce.
Risponde insomma a criteri moderni per quegli anni, e comprende anche un campo di giochi sportivi. Il costo complessivo dell’opera si aggira sulle 800.000 lire.
La visita dell’onorevole Ricci termina nel pomeriggio alla Mostra d’economia domestica, organizzala dalle Piccole e Giovani Italiane della provincia nelle sale dell’Istituto Industriale.

(rdn)

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2 comments
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  1. Che io ricordi, negli anni ’60-’70 lo stabile era occupato in parte da una palestra, prevalentemente a disposizione di ITI Segato e Brustolon, ma anche di altri Istituti scolastici di Belluno. Il lato est, verso viale Fantuzzi era utilizzato dal cinema “Dolomiti”.

  2. Posso assicurare – perché c’ero – che nel 1968/69 c’erano alcune sezioni della Scuola media “Dal Pan” nell’ala dell’edificio vicino all’incrocio. Oltre alla palestra nell’ala più a est e il cinema. E ricordo che nei seminterrati erano state accatastate delle vecchie macchine per scrivere probabilmente servite ai corsi di dattilografia.
    roberto de nart