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lunedì, Giugno 1, 2020
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Macroregione del Triveneto. Giacomo Deon (Confartigianato imprese Belluno): “Sì, la vogliamo”

Giacomo Deon
Giacomo Deon

“Come facciamo a non essere d’accordo con l’idea di una Macroregione del Triveneto”? La domanda è posta dal presidente di Confartigianato Belluno, Giacomo Deon, in relazione alla proposta dei professori Ivone Cacciavillani, Ferruccio Bresolin, Ulderico Bernardi, che in questi giorni accende il dibattito sui mass-media.

“La Provincia di Belluno si spopola ed è economicamente squilibrata sulla manifattura dell’occhiale – prosegue Deon – , il primario è un settore economico marginale quasi inesistente e il turismo non decolla nonostante le Dolomiti siano diventate Patrimonio dell’Umanità e l’elenco potrebbe continuare.
Una tale situazione giustifica i referendum dei comuni di confine che ambiscono ad andare via dal Veneto. Sappada, che ha ottenuto recentemente il via libera dalla Commissione Affari Istituzionali del Senato per andare in Friuli, farà da apripista per tutti gli altri comuni che hanno fatto analogo percorso.
La nostra Provincia continua a chiedere i soldi. La polemica con l’assessore Bottacin, di questi giorni, è là a dimostrarlo.
Quale prospettiva possiamo dare alle famiglie e alle imprese bellunesi ?
Così è chiaro che l’ipotesi di una Macroregione del Triveneto salva molti dei conflitti esistenti nel nostro territorio e mi permetto di dire nella stessa area del Nord Est d’Italia. Il neo-centrismo renziano ha invertito il corso verso un assetto federalista dello Stato. Coltiviamo anche l’idea della macro Regione Alpina pensando all’Europa delle Regioni. Ma nel frattempo ? La Macroregione del Triveneto potrebbe essere l’inizio di una prospettiva nuova nella direzione sopra indicata pensando ad una dimensione europea. Ecco perché la domanda: come potremo noi bellunesi dire di no, nella attuale situazione e senza reali prospettive, che ci vengano concessi quegli spazi di autonomia che, perlomeno da 10 anni, reclamiamo.

Per la verità senza tanti clamori – conclude Deon –  quando, invece, sarebbe interessante che i bellunesi, singolarmente e come territorio, alzassero la voce per farsi sentire”.

 

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