Thursday, 21 November 2019 - 15:52
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Affaire Sifa, esposizione per 325 milioni di euro per la Regione; Berti annuncia un esposto alla Corte dei Conti: “Zero controllo, i project financing sono un mostro mangia soldi”

Feb 8th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti - Movimento 5 Stelle

Jacopo Berti – Movimento 5 Stelle

325 milioni di euro. È questo l’ammontare dell’esposizione potenziale alla quale potrebbe andare incontro la Regione per l’affaire legato a Sifa, la società consortile incaricata undici anni fa di realizzare e far funzionare l’impianto di Fusina, in provincia di Venezia.

L’accusa di Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale:

“Parliamo di un buco di 325 milioni. Anzi, di ‘altri’ 325 milioni. Zero controllo sui derivati (scoperti da noi con un buco da circa 60mil), zero controllo sulla Pedemontana e ora anche su questo. Così abbiamo buchi per decine di milioni di euro e possibili danni per centinaia e nel frattempo tagliano su tutto.

Zaia e la maggioranza dove erano in questi anni? Oltre che fare gli struzzi e non vedere la cosa che hanno fatto? Il loro castello di carte sta crollando, la verità viene a galla e questo è solo l’inizio: siamo già al lavoro per fare un esposto alla Corte dei Conti su questa grave vicenda e come sempre divulgheremo pubblicamente tutte le informazioni.

Grazie all’informazione, al nostro impegno politico e all’eccezionale lavoro della Corte dei Conti stanno finalmente emergendo delle verità che tutti devono sapere sui Project Financing veneti, che noi definiamo come il volto nuovo degli sprechi e della corruzione nella nostra regione.

Abbiamo appena rivelato che la Pedemontana veneta costerà ben più degli 800 milioni detti dalla Lega. La Corte parla di 3 miliardi di euro, molti dei quali graveranno sul pubblico. I soldi nella nostra regione ci sarebbero, ma il governo veneto non è in grado di controllare cosa succede! Il sistema dei Project che doveva essere smantellato sta invece facendo a pezzi il nostro territorio e le nostre risorse economiche.

Un segnale della continuità di questa giunta con la gestione Galan. E’ la scena di sempre: ancora Mantovani, Chisso, Minutillo, Galan, project financing. La banda Galan colpisce ancora, la Lega non si accorge di nulla come al solito e chi paga siamo sempre noi cittadini.

I project sono un mostro mangia soldi. Per questo diciamo no al project per la Pedemontana e no al project per Ospedale di Padova.”

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Questi presentano alla Corte dei Conti esposti basati su “esposizioni potenziali” ???
    Il project financing non lo ha mica inventato Galan e funziona benissimo se pensato e gestito correttamente
    Stop al p.f. della pedemontana veneta? Non ci dice l’illuminato Berti (da 5 stelle, mica dal sole, e si vede bene 😀 😀 😀 ) quanto costerebbe di penali.
    E poi, se stop ci fosse, andrebbe a finire con la presentazione di un’altro esposto basato su “esposizioni potenziali”.
    Ne sanno una più del diavolo questi grillini (LOL).

    p.s.: una conferma (so tut mi) ed un salutone anticipato al locale Spin Doctor grillino Tessarolo alias Mellere Alias Piddin

  2. “” Un segnale della continuità di questa giunta con la gestione Galan. E’ la scena di sempre: ancora Mantovani, Chisso, Minutillo, Galan, project financing. La banda Galan colpisce ancora, la Lega non si accorge di nulla come al solito e chi paga siamo sempre noi cittadini.”” Finalmente una dichiarazione ottima; ottima anche x le procure venete : Zaia è la continuità dei progetti del duetto Galan-Sartori, che tutti sanno essere stati condannati e quindi hanno ” l’appellativo” dato dai giudici, di delinquenti (tra l’altro autocondannatosi come colpevoli, rispetto alle accuse fatte). Galan era il politicante ideatore del “Malaffare regionale”, iscritto alla P2 come il suo datore di lavoro a Publitalia, tal Berlusconi, amici entrambi del mafioso siculo Dell’Utri e di tanti altri “bei personaggetti”; la Lia Sartori era la progettista delle Grandi Opere inutili venete, con il suo Studio Altieri e di altri soliti studi “professionali”; Chisso era il controllore che questi tanti MOSE sparsi x il Veneto, andassero avanti spedite, con l’aiuto delle mazzette degli pseudo imprenditori. Quegli imprenditori che si erano messi anche nelle poltrone delle Banke, che poi hanno aiutato a far fallire (compresa la mia e di mia moglie (che ha una sorella con handicapp totale da gestire), abbiamo perso + di 40.000 dei risparmi di famiglia). Quegli imprenditori sono anche aiutati con il solito battage pubblicitario “gratuito” dei direttori dei giornali e Tv, a cui gli pagavano/continuano a pagare i compensi, visto che spesso ne sono proprietari azionisti di maggioranza, come a certi pseudogiornalisti a busta paga. Non vorrei sbagliarmi, ma Zaia, prima di essere lo pseudo “Doge Serenissimo”, era il vice Galan e di questi politicanti a 10/20.000 € al mese, che sono una Banda di yesman/esecutori ? Non voglio fare quindi il matematico, proponendo la semplice equazione Zaia = Galan, ma qualcosa di simile potrebbe essere veritiera ? Almeno questa è la mia impressione e di molti amici, che proprio non sono tutti pirla, gente che si informa e legge, anche giornali seri (qualcuno esiste ancora e spesso sono in internet, come questo).