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Presentato a Belluno il Fondo perequativo per i Comuni veneti confinanti con il Friuli. Piccoli: “Il Veneto rischia la disgregazione a causa delle disparità di trattamento con Friuli e Trentino”

Feb 5th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Urgente garantire nuovi strumenti ai comuni ordinari. Rischiamo l’effetto Sappada”. Lo ha detto il senatore Giovanni Piccoli nel corso della presentazione del progetto di legge depositato in Senato che si è tenuta venerdì mattina nella sala polifunzionale dell’Hotel Astor di Belluno.

Da Belluno si muovono anche i primi passi per una Macroregione del Nordest
Un fondo perequativo per i comuni bellunesi, trevigiani e veneziani confinanti con il Friuli Venezia Giulia. E’ questo l’obiettivo del progetto di legge. E questo, a pochi giorni dal via libera della Commissione Affari Costituzionali all’aggregazione del comune bellunese di Sappada alla Regione Friuli Venezia Giulia.
“Il territorio veneto rischia continuamente la disgregazione a causa di una disparità di trattamento ogni giorno più feroce che preme sui confini, sia a est con il Friuli sia a ovest con il Trentino-Alto Adige”, afferma Piccoli.
Da qui una doppia proposta, una immediata, l’altra da perseguire nel medio periodo.
La prima consiste nella costituzione del fondo perequativo rivolto a 28 comuni veneti (di cui 7 nella provincia di Venezia, 8 del Trevigiano, 13 della provincia di Belluno) e, più in generale, dei territori contermini. La seconda nel perseguire, per via costituzionale, la strada per l’istituzione di una macroregione del Nordest arrivando a un referendum popolare ai sensi dell’articolo 132 della Costituzione.

IL FONDO
La proposta di legge presentata da Piccoli impegna la Regione Friuli Venezia Giulia, a versare dei contributi in favore dei territori (gli Enti di Area Vasta) della Regione Veneto ad essa confinanti. “Tali finanziamenti”, spiega Piccoli, “dovranno essere finalizzati al finanziamento sia di progetti volti allo sviluppo economico e sociale sia della spesa corrente, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di cittadini e imprese”.
Il precedente a cui ispirarsi è dato dal Fondo ex-Brancher dove si prevede che le Province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto del principio di leale collaborazione, concorrano al conseguimento di obiettivi di perequazione e solidarietà attraverso un intervento finanziario determinato nella somma di 40 milioni di euro.
“Il caso Sappada dimostra come la stessa misura sia necessaria anche sul confine tra Veneto e Friuli. Non dobbiamo dimenticare che il primo referendum per il passaggio ad altra Regione si tenne più di dieci anni fa a San Michele al Tagliamento, per non parlare di altri casi, da Meduna di Livenza a Cinto Caomaggiore”, illustra Piccoli.
“Si tratta di una proposta di buon senso: mi auguro possa essere condivisa anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia: l’alternativa – e penso lo sappia la stessa governatrice Serracchiani – è assistere ad altri referendum galvanizzati dai passi in avanti di Sappada”, rimarca Piccoli.
Sul fondo dovrà vigilare la Regione Veneto con i comuni.

LA MACROREGIONE
La seconda mossa per Piccoli sta nel partire concretamente con l’iter per la costituzione di una macroregione del Nordest, comprendente Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
“Ci muoviamo all’interno dell’articolo 132 della Costituzione che permette la creazione di nuove regioni dopo un percorso istituzionale e referendario. Penso che il Veneto possa farsi promotore dell’iter: vale sia per la Regione che per i Comuni”, afferma Piccoli.
“Su questo sto costruendo un percorso di condivisione con diversi amministratori del territorio: sono stato contattato anche da alcuni sindaci di Treviso e Venezia”, rimarca Piccoli, che aggiunge come l’iniziativa non sia affatto in concorrenza con il referendum sull’autonomia rilanciato dal governatore Zaia: “Anzi, siamo sulla stessa linea. La Macroregione è un’ipotesi da prendere in considerazione anche all’interno della Strategia Alpina e della necessità, sempre più urgente, di contare su Regioni forti che possano avere maggiore peso contrattuale in Europa. La strada dell’autonomia tracciata da Zaia e quella della Macroregione sono sullo stesso solco. Si tratta di individuare la soluzione più efficace e di portarla avanti uniti”.
“Ovviamente, entrambe le proposte – sia il fondo che la macroregione – sono aperte a tutte le forze politiche, categorie e società civile. Sono tematiche territoriali che devono vederci coesi”, la conclusione di Piccoli.

COMUNI DELLA REGIONE VENETO CONFINANTI CON LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

PROVINCIA DI BELLUNO
1 Santo Stefano di Cadore
2 Sappada
3 Vigo di Cadore
4 Lorenzago di Cadore
5 Domegge di Cadore
6 Pieve di Cadore
7 Perarolo di Cadore
8 Ospitale di Cadore
9 Longarone
10 Soverzene
11 Pieve d’Alpago
12 Chies d’Alpago
13 Tambre d’Alpago
PROVINCIA DI TREVISO
14 Fregona
15 Sarmede
16 Cordignano
17 Gaiarine
18 Portobuffole
19 Mansuè
20 Gorgo al Monticano
21 Meduna di Livenza
PROVINCIA DI VENEZIA
22 Annone Veneto
23 Pramaggiore
24 Cinto Caomaggiore
25 Gruaro
26 Teglio Veneto
27 Fossalta di Portogruaro
28 San Michele al Tagliamento

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