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Veneto Strade. Bassi (Lista Tosi): “L’assessore De Berti mente: i soldi per Veneto Strade sono insufficienti. La provincia di Belluno nel 2015 ha versato solo la metà dei 14 milioni dovuti per la convenzione”

Feb 3rd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Andrea Bassi

Andrea Bassi

“L’assessore De Berti mente sapendo di mentire su Veneto Strade ed elenca soldi che non ci saranno. La Provincia di Verona ha disdetto la convenzione, ed è solo un esempio”.

E’ lapidario il consigliere tosiano Andrea Bassi nel commentare la risposta sul caso Veneto Strade dell’assessore alle infrastrutture Elisa De Berti. “Da una parte l’assessore annuncia soldi che mancano all’appello – spiega Bassi – e dall’altra dimostra di non conoscere nemmeno la materia di cui ricopre l’incarico chiamando in causa la Legge regionale n.19 del 2015 ‘Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali’.

De Berti dichiara infatti alla stampa che le province dovrebbero trovare i 25 milioni per Veneto Strade a fronte dei 40 milioni erogati dalla Regione con tale legge. Ma l’assessore ha almeno cognizione dell’argomento? Sa per cosa sono stati erogati quei milioni e cosa prevede la norma votata in Consiglio regionale? Quei 40 milioni di euro alle province – spiega il consigliere – servono per finanziare ‘funzioni non fondamentali’ relative al campo ambientale, formazione professionale, sociale e bastano per garantire gli stipendi o poco più: la manutenzione delle strade provinciali non c’entra essendo una funzione fondamentale – tuona Bassi – e come tale trae origine da altre poste di bilancio” “C’è da non credere alle proprie orecchie e chiedersi se l’assessore regionale abbia scherzato o davvero ignori le materie, le funzioni e le norme di legge. Qualche giorno fa – prosegue il consigliere tosiano – proprio l’assessore mi ha accusato di fare del terrorismo psicologico sulla chiusura di Veneto Strade, per poi ammettere parte dei tagli nei finanziamenti alla società fatto che avevo già sollevato la scorsa settimana. De Berti ribadisce che i soldi per Veneto Strade ci saranno nonostante i tagli regionali, due milioni in meno, grazie alle quote che arriveranno da Province e società autostradali. Dimentica però che la Provincia di Verona ha deciso quest’anno di non rinnovare la convenzione con la società: quindi oltre 2 milioni di euro mancano già all’appello.

E la Provincia di Belluno già lo scorso anno è riuscita a versare solo la metà di quanto dovuto per la convenzione, 7 milioni di euro invece che 14.

Non vi è quindi nessuna certezza su quel che faranno le altre province che stanno riflettendo sul rinnovare o meno le convenzioni: stiamo parlando di enti letteralmente con l’acqua alla gola. Visto il quadro preoccupante delineatosi, qualora i soldi necessari a garantire la sopravvivenza non arrivassero e Veneto Strade andasse in crisi, De Berti ha un piano B? Le sue parole sulla stampa mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia – prosegue il consigliere Bassi – la sua soluzione per salvare le strade regionali sarebbero i 40 milioni andati alle province per le loro funzioni non fondamentali? Oppure scenderà dalle nuvole e scaricherà la colpa sulle province? Un assessore regionale conosce situazioni e risorse degli enti territoriali e non mente ai cittadini né si inventa di poter attingere a risorse economiche e capitoli incompatibili tra loro. De Berti attaccando me – aggiunge Bassi – cerca di distogliere l’attenzione dai dati, tra l’altro pubblici come i verbali della commissione: Veneto Strade quest’anno vedrà arrivare 13 milioni di euro da parte della Regione mentre lo scorso anno tra il contributo regionale, la convenzione delle Province e le società autostradali il finanziamento era di circa 31 milioni. Se la Regione ha tagliato 2 milioni, la Provincia di Verona altri 2 e altri riducessero gli stanziamenti, la società andrebbe verso una chiusura certa – ribadisce il veronese – perché è lampante che non ci sarebbero risorse sufficienti per tutte le spese di gestione, dagli stipendi alle utenze della società fino agli interventi di manutenzione per i 1500 chilometri di strade regionali e per altri servizi, come quello di sgombero neve. Ho sollevato la questione per dare il tempo alla giunta di correre ai ripari, visto che l’assessore dorme sugli allori: al problema va pensata una soluzione oggi perché tra un anno il Bilancio non migliorerà, tutte le convenzioni con le restanti Province venete scadranno e i soldi non appariranno magicamente. Ma i dipendenti di Veneto Strade ricorderanno le promesse dell’assessore. Alla fine della giostra – conclude il tosiano – chiediamo vengano incrementate le risorse necessarie al funzionamento di Veneto Strade. Se le cose non cambieranno il destino della società è segnato e senza il braccio operativo la Regione sarebbe comunque costretta a gestire in proprio 1500 chilometri di strade regionali: chi e come sarà in grado di garantirlo?”.

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  1. Ma ci sono ogni giorno alle 6,00 della mattina due macchine di Veneto Strade che dall’alta Val Comelico arrivano fino a Sedico, e altrettante macchine che alla sera da Sedico tornano in alta quota. Se non è sperperare il denaro questo (dei contribuenti, è chiaro). Sperperate gente, sperperate.