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La Commissione affari costituzionali dice sì a Sappada. Piccoli: “Una ferita che sarà dura da curare per il Bellunese”

Feb 2nd, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“E’ una giornata importante per Sappada ma dolorosa per la montagna ordinaria veneta. Per il Bellunese è una ferita che sarà dura da curare”.

Così il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli commenta il via libera da parte della Commissione Affari Costituzionali, riunita in sede referente, all’aggregazione del comune bellunese di Sappada alla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Come Forza Italia abbiamo voluto ascoltare la volontà dei sappadini supportata dall’atteggiamento favorevole delle Istituzioni friulane e lo faremo anche in aula, ma è indubbio che il caso Sappada è molto di più: è il grido d’allarme di una montagna ordinaria – quella veneta – schiacciata tra realtà autonome o a statuto speciale dove le condizioni di vita sono oggettivamente migliori”.

“Con un pezzo di territorio pronto ad andarsene, le Istituzioni venete, compresi i parlamentari di tutti i colori politici, non possono rimanere a guardare. A sua volta, la debolezza strutturale dell’ente Provincia di Belluno non può essere una scusante”, prosegue Piccoli.

Da qui la prima mossa del senatore di Forza Italia che proprio in queste ore ha ultimato una proposta di legge per l’istituzione di un fondo perequativo per i comuni confinanti con il Friuli e che sarà illustrata nei prossimi giorni con una conferenza stampa a Belluno.

Il fondo – che trae spunto dallo strumento del Fondo Odi-ex Brancher – sarà rivolto a tutti i comuni confinanti con il Friuli delle province di Belluno, Treviso e Venezia.

“Non dimentichiamoci che il primo referendum secessionista fu promosso a San Michele al Tagliamento che per certi versi aprì la strada a Lamon e non dobbiamo dimenticare nemmeno Cinto Caomaggiore e tutta la zona del Livenza”, rimarca Piccoli.

Luogo, giorno e ora della conferenza stampa saranno resi noti il prima possibile.

“Oggi non possiamo solo leccarci le ferite e pensare al tempo perso, dobbiamo reagire. Si riparta da qui per dare una risposta ai nostri territori o altrimenti, davvero, saremo cornuti e mazziati”, conclude Piccoli.

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9 comments
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  1. Ripeto. Se scappano Sappada, Comelico Superiore, Auronzo e Cortina non confiniamo più con l’Austria e addio anche ai fondi per le aree di confine.
    Dalla padella alla brace.

  2. Speriamo passino anche Lamon e Sovramonte

  3. Ma sì, tutti in Trentino e in Friuli!!!
    Però poi a quelli che restano in provincia di Belluno diamo l’autonomia e … più soldi che agli altri. Chissà se poi vorranno ritornare … all’ovile!
    Che ridicoli che sono questi referendum, fatti solo per interesse.

  4. @Pettazzi: pensavo che i comuni confinanti all’Austria fossero Comelico Superiore, S. Nicolò, S. Stefano e S. Pietro. Che centrano Sappada, Cortina e Auronzo in questo Suo argomento?

  5. I fondi di confine non sono la soluzione, ma al più un modo per prolungare l’agonia del bellunese… l’unica cura possibile è l’autonomia e i tronfi rappresentanti politici bellunesi sempre in preda a personalismi e divisi da anacronistici campanilismi sono i primi responsabili nel mancato ottenimento di un benchè minimo risultato in tal senso… mi chiedo inoltre se nel caso dei referendum per il passaggio da una regione normale a una speciale si possa parlare di espressioni di vera democrazia o se non sia come chiedere a un bambino se preferisce mangiare un hamburgher con le patatine o un piatto di verdura cotta… quale risposta ci si può attendere? si mettono a confronto due sistemi, è una sorta di competizione, ma se uno dei due parte in vantaggio che gara è?

  6. @bzler. Anche Sappada, Cortina ed Auronzo sono confinanti con l’Austria, per cui, quando ipoteticamente tutti i Comuni confinanti ottenessero di passare in AA o Friuli V.G., l’area vasta bellunese non rientrerebbe più nei parametri della lex Delrio (province/aree vaste interamente montane e confinanti con stato estero).

  7. Lapsus: Cortina non confina con l’Austria, ma spero di aver spiegato il senso dell’argomentare.

  8. I fondi per i comuni di confine non sono legati al confine con l’Austria ma a quello con il TAA… altrimenti che c’entrerebbero i Comuni del bresciano o del vicentino? ad essere pignoli poi…nemmeno Auronzo confina con l’Austria….

  9. Vero, ho fatto un pò di confusione, ma intendevo fare considerazioni riguardo la lex Delrio.
    Quanto ai fondi per le aree di confine è lampante che volerli ritenere salvifici per ogni esigenza è pura follia.