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Fondo Comuni di confine: creato il logo e il sito web. De Menech: “Il fondo è e rimane dei Comuni, non può essere imputato a questo o quel politico”

Feb 1st, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

Il Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni di Confine ha deciso di investire in trasparenza e comunicazione. Nella riunione della scorsa settimana, il Comitato ha approvato il logo del Fondo e ha dato il via libera al nuovo sito Internet.

«La comunicazione era uno degli aspetti che ci mancavano», spiega il presidente Roger De Menech, «ma si trattava di una mancanza in qualche modo voluta. Abbiamo speso il primo anno di lavoro per rimettere in piedi il fondo e per sbloccare i progetti e i pagamenti pregressi. Ora che i progetti 2010-2012 si avviano finalmente a conclusione ed è stata attivata la programmazione del biennio successivo, c’è lo spazio per affrontare altre questioni, come appunto la comunicazione».

Il nuovo logo è a forma di Y è già pronto e rappresenta le Regioni coinvolte dal fondo, Trentino Alto Adige Sudtirol, Veneto e Lombardia, ciascuna distinta dai colori istituzionali e i territori su cui ricadono le azioni del fondo, ovvero le cinque province, Belluno, Vicenza, Verona, Sondrio e Brescia.

Il nuovo sito Internet sarà invece on line entro qualche giorno e sostituirà le pagine finora presenti sul sito del Ministero degli Affari Regionali. Oltre a notizie e informazioni generali sul fondo, il sito offrirà una panoramica su tutti i progetti e i relativi importi. Il database dei progetti è in corso di caricamento.

Logo e sito web, sottolinea De Menech, «ci aiutano a togliere ogni personalizzazione nella gestione del fondo e contribuiscono a far crescere la cultura politica dei territori. Il fondo è e rimane dei Comuni, non può essere imputato a questo o quel politico».

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4 comments
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  1. Politici bellunesi e veneti incapaci, che sanno solo baruffare sulle briciole e sulle loro miserie politiche.
    Per un cittadino trentino-austro-ungarico si spendono pro capite 8-9.000 euro, per uno di Quero 2.500.
    Ma di caxxo parliamo?!?!

  2. il merito è dei comuni referendari.

  3. hanno creato “creato il logo e il sito web”… ma che bravi, come avranno fatto?!

  4. benvenga la trasparenza (finalmente!), ma quel logo … multicolore e monolingue … messaggio ricevuto