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Elettrodotti. Una legge per l’interramento dei cavi a tutela del paesaggio. Piccoli: “Regole chiare per evitare disparità di trattamento”

Dic 23rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

La proposta di una legge per l’interramento di nuovi elettrodotti – in presenza di particolari condizioni ambientali e paesaggistiche – potrebbe presto arrivare all’attenzione del Senato della Repubblica. A preannunciarlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli, che, nei giorni scorsi, ha fatto parte della delegazione del Parlamento italiano presente a Parigi per la Conferenza sul clima.

“Sul tema ‘caldo’ degli elettrodotti abbiamo avuto un incontro bilaterale con alcuni rappresentanti del Parlamento tedesco. In Germania il tema è all’ordine del giorno del Governo e ci sono diverse iniziative legislative che prevedono l’obbligatorietà dell’interramento in presenza di alcuni fattori”, spiega il senatore di Forza Italia. “Si tratta di adottare nuove buone pratiche armonizzate al resto dell’Europa: il mercato dell’energia ha ormai regole comuni, questo deve valere anche per le infrastrutture e il loro impatto sostenibile sui territori. Su questo ho iniziato un approfondimento con gli uffici legislativi, dichiarandomi fin da ora a disposizione per un confronto trasversale a favore del territorio”.

“Una nuova legge in materia – capace di fare chiarezza su un tema tanto delicato – eviterebbe anche possibili disparità di trattamento tra territori dello stesso Paese”, sottolinea ancora Piccoli riferendosi all’incontro che i tecnici di Terna e della Provincia autonoma di Bolzano hanno avuto ieri a Malles dove sono stati raccolti pareri e osservazioni sul progetto di interconnessione Venosta-Austria, totalmente in cavo interrato.

“Qualcuno dovrà dirci perché là è possibile – anzi è la stessa Terna a farsi parte diligente – mentre sul nostro versante tutto sembra insormontabile. Per questo studiare una legge che detti regole chiare e precise per l’intero territorio nazionale è un’ipotesi che ci deve vedere tutti al lavoro”, conclude Piccoli.

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2 comments
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  1. Per chi ancora non lo sapesse, a Soverzene e Ponte nelle Alpi, comuni attraversati da decine di chilometri di linee elettriche ad alta tensione e da molteplici tralicci che sovrastano scuole ed abitazioni, già dal 2009 è stato previsto, in base ad un accordo tra Comuni, Provincia e Terna, l’interramento di alcuni km di linee e lo smantellamento di tralicci con lo spostamento di alcune linee.
    Purtroppo, anche per l’ostlilità di cittadini dei comuni circostanti, cui si sono uniti alcuni cittadini locali, ora costituiti in comitato civico, si sta ostacolando questo intervento e così, per salvare volpi e caprioli sulle montagne, si trascurano le esigenze ed i problemi di Ponte nelle Alpi.
    Penso che il senatore Piccoli sia a conoscenza di questo problema esistente a Ponte e Soverzene, e che concordi sul fatto che già ora entrambi i comuni presentano fattori che rientrano tra quelli di particolare condizioni ambientali che necessitano di essere risolti come previsto dagli accordi e dalle convenzioni del 2009.
    Auguri di Buon Natale a tutti.

  2. Esatto e continueranno ad avere decine di chilometri di linee che attraverseranno Ponte nelle Alpi, ancora più potenti e molto più dannose delle attuali. ( se qualcuno ha visto e studiato i progetti )
    Sia in aereo che interrate a pochi metri dalle abitazioni e alle attività roduttive. Le reti dopo la razionalizzazione cosi come studiate peggioreranno l’elettromagnetismo e il numero di persone colpite solo a Ponte nelle Alpi,senza contare le altre migliaia di abitazioni scuole colpite dal Comelico al resto del Veneto.
    Poi se decidiamo che l’elettromagnetismo fa male solo ad alcuni, allora va bene cosi. Morte tua vita mia.
    A me personalmente non tocca nessuna rete, stò battagliando solo per dare una mano ad amici di Ponte, che visto il progetto si sono messi le mani nei capelli e hanno chiesto aiuto a gli altri comitati per non rimare isolati al centro del peggior progetto possibile per il loro paese.
    Quindi non parliamo di Ponte visto che l’accordo del 2009 peggiorerà nettamente la sua condizione dal punto di vista dell’elettrosmog.
    Pronto a confrontare i progetti anche con TERNA e poichè loro lo sanno benissimo cosa stanno facendo, non hanno mai acettato un confronto aperto con noi e le istituzioni con i documenti alla mano, come richiesto più volte.
    Piccoli, Bond F.I., Berti, D’Incà 5 stelle, Marcato, Bottacin, Zaia, Lega Nord, Reolon, Bressa, Unione Comunale del PD, Consiglio Regionale Veneto, Consigli Comunali di Belluno e Limana Tutti i Sindaci del Centro Cadore ( escluso Svaluto Ferro ) tutti i sindaci della Sinistra Piave e il Sindaco di Feltre e potrei citarene molti altri, sono tutti degli idioti, o degli interessati, poichè studiati i progetti hanno fatto dichiarazioni e atti formanli per rivedere questa porcherià.