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Passano in Regione i 400 dipendenti in soprannumero delle province

Dic 21st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Gianluca Forcolin

Gianluca Forcolin

Alla luce di tutte le disposizioni normative intervenute a livello nazionale in questo campo, la giunta regionale ha proceduto ad aggiornare il proprio fabbisogno di personale, che sarà quasi totalmente coperto a partire da gennaio 2016 con la ricollocazione dei dipendenti in soprannumero (circa 400) delle Province e della Città Metropolitana di Venezia.

Lo ha reso noto il vicepresidente della giunta veneta Gianluca Forcolin, dopo che gli uffici hanno effettuato la ricognizione delle effettive cessazioni di personale regionale registrate nel corso dell’anno, comprese quelle previste negli ultimi mesi del 2015.

Forcolin sottolinea che la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto rilevanti tagli ai bilanci degli enti territoriali ed ha vincolato per gli anni 2015 e 2016 le risorse per le assunzioni a tempo indeterminato delle Regioni e degli enti locali per le finalità di ricollocazione del personale soprannumerario delle Province e delle Città Metropolitane.

La Regione del Veneto ha disposto il riordino delle funzioni non fondamentali delle Province con la Legge regionale approvata il 29 ottobre scorso (n. 19) all’interno della quale sono state definite anche le procedure di ricollocazione dei dipendenti provinciali soprannumerari.

“Il Veneto – conclude Forcolin – ha dunque adempiuto ai dettami posti dall’amministrazione statale. La nostra capacità assunzionale per gli anni 2015-2016 risulta ampiamente assorbita nell’ingente impegno finanziario che abbiamo assicurato per il riordino degli enti di area vasta”.

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3 comments
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  1. Il personale assunto di quale trattamento godrà?
    Vecchio contratto provinciale? Contratto regionale?
    Alla fine avrà lo stesso trattamento economico, maggiore, minore?

  2. Godrà del medesimo trattamento attuale, vecchio contratto provinciale (dal punto di vista economico ovviamente). Cioè il personale sarà “assunto” dalla regione e dopo ricollocato nell’ente che, allo stato attuale delle cose, si chiama area vasta. In pratica non cambia nulla. Gli amici avranno posizioni organizzative, emolumenti vari, mentre gli altri percepiranno 1000 euro al mese. Tutto come prima.

  3. Il solito spirito gattopardesco:”se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.