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Assemblea Bim Gsp. Positivo anche il terzo anno di gestione Vignato. Debito quasi dimezzato

Dic 21st, 2015 | By | Category: Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni
La sede di Bim Gsp a Belluno

La sede di Bim Gsp a Belluno

Si terrà oggi pomeriggio (lunedì 21 dicembre 2015) alle 16 in Sala Muccin a Belluno l’assemblea ordinaria dei soci di Bim GSP. Tema centrale della riunione l’approvazione del bilancio previsionale 2016 e il Piano Industriale 2016/2018. Del tutto positive le performance che l’amministratore Unico della società, Giuseppe Vignato, prospetterà ai presenti nel suo terzo anno di gestione: debito ridotto a 49 milioni per fine 2015 (-38 milioni in soli 3 anni) e obiettivo di scendere a 35 milioni entro il 2018, 14 milioni di metri cubi d’acqua consumata, 27 milioni di euro di bollettato, 2,6 milioni di risparmi gestionali realizzati, 6 milioni di cassa generata nel 2015 (21 milioni l’obiettivo del triennio 2016-2018), 9 milioni di incremento del patrimonio in tre anni, 11 milioni di euro di investimenti realizzati nel sistema idrico provinciale e 16 milioni programmati entro il 2018.

Giuseppe Vignato

Giuseppe Vignato

Investimenti. Aumento del processo depurativo per una maggiore tutela dell’ambiente ed efficientamento delle reti idriche esistenti sono l’obiettivo centrale degli investimenti di Bim Gsp. Se nell’ultimo triennio gli investimenti realizzati si attestano a 11 milioni di euro, in programma ve ne sono altri 16 milioni che verranno cantierati a partire già dalla prossima primavera. Tra i principali vi è la costruzione di nuovi depuratori ad Alleghe, a Falcade, a Zoldo Alto, a Borca e a Santo Stefano di Cadore, l’ampliamento e l’ammodernamento dei depuratori di Longarone e Feltre (avvio lavori prossima primavera). Sul versante efficientamento delle reti acquedottistiche abbiamo la realizzazione della nuova tratta Rio Frari-Col Coltron, il miglioramento dell’acquedotto della Val Canzoi a servizio dei comuni di Cesiomaggiore e Feltre, il potenziamento delle reti idriche di Limana, Lentiai, Sovramonte, San Pietro e di Pieve di Cadore. Altri interventi minori, infine, riguardano diversi Comuni della provincia. “Gli investimenti portano indubbio valore aggiunto a tutta la collettività: accrescono il servizio in termini di efficienza e qualità, generano indotto e occupazione, sostengono l’economia, tutelano e preservano l’ambiente, migliorano un patrimonio infrastrutturale a beneficio delle generazioni future”.
Fatturato. Il bollettato del 2015 si attesta a 27 milioni di euro, 24 milioni di competenza dell’anno e 3 per l’addizionale di recupero del vecchio credito. Nel Piano Industriale 2016-2018 il fatturato è previsto stabile a 27 milioni di euro.
I risparmi. Nel 2015 i costi gestionali sono stati ridotti di oltre 700 mila euro rispetto al 2014, portando il risparmio totale dell’ultimo triennio a 2,6 milioni di euro. A fare la differenza, nelle spese di manutenzione ordinaria, una più efficiente organizzazione dei lavori di cantiere ed il precipuo utilizzo delle squadre interne. Ridotti, inoltre, i costi energetici, grazie alle migliorie apportate su molti impianti, le svalutazioni crediti, per il buon andamento degli incassi, e gli oneri finanziari, per il minor indebitamento con le banche. “Nel 2016 – precisa Vignato – puntiamo ad un 3% di ulteriori risparmi sulle spese operative, rinegoziando condizioni e rimettendo a gara i servizi”.
Cassa generata. Tra maggiori entrate e minori spese la nuova cassa generata nel 2015 è di 6 milioni di euro, utilizzata per abbattere 6 milioni di debiti (3 verso i Comuni, il resto verso fornitori ed altri creditori). “Nei prossimi tre anni del piano industriale – afferma Vignato – l’obiettivo è di realizzare nuova cassa (7 milioni di euro all’anno per un totale di oltre 21), con cui rimborseremo le rate dei mutui e azzereremo totalmente il debito pregresso verso i Comuni, che oggi residua a 7,7 milioni dai 16 del 2012”.
Patrimonio ed indebitamento. Ammontano a 3 milioni di euro gli utili netti realizzati nel 2015 e a 22 milioni il patrimonio della società (+9 milioni di euro durante la gestione Vignato). Continua in parallelo la decisa picchiata dei debiti: ammontavano a 87 milioni di euro nel 2012, scenderanno a 49 milioni per fine 2015 (-38 milioni in tre anni). “Il nostro obiettivo” dichiara Vignato “è di scendere entro fine 2018 a 35 milioni di euro, portando il patrimonio a 31 milioni di euro (+9 milioni)”.
Consumi idrici. Continua il progressivo calo dei prelievi d’utenza: dai presunti 17 milioni di metri cubi del 2004 si è passati a 16 milioni nel 2007, a 15 nel 2011 e a 14 negli ultimi anni. Anche nel 2015 vi sono 200mila metri cubi in meno d’acqua erogata. “Il trend è sicuramente da imputare alla maggiore oculatezza nei prelievi da parte dell’utenza – commenta Vignato – alla crisi economica che ha colpito famiglie e imprese ma anche all’andamento siccitoso dell’estate scorsa, penalizzante per alcune zone della provincia. Questa riduzione si traduce in minori entrate per Bim Gsp – precisa Vignato – comunque compensate dai risparmi gestionali”. Completate anche le letture dei contatori sulla quasi totalità degli utenti serviti.

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