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Sabato a Pedavena Claudio Ceccato, il barbiere-alpinista dalle 82 vette europee oltre i 4mila metri

Dic 16th, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè, Sport, tempo libero

L’ultima è stata il Dent Blanche, 4.357 m, Alpi Pennine nel Canton Vallese: l’82^ vetta europea oltre i 4.000 metri che ancora mancava al curriculum alpinistico di Claudio Ceccato, conquistata il 30 settembre scorso. 

Claudio Ceccato

Claudio Ceccato

Al barbiere-alpinista l’Amministrazione comunale di Pedavena, per tramite organizzativo della Biblioteca Civica, dedica una speciale serata, con videoproiezione di alcune delle sue immagini più suggestive, sabato 19 dicembre alle ore 20.30 alla Sala Guarnieri di Pedavena. Introduzione del prof. Salvatore Liotta, con la partecipazione ovviamente del protagonista. Ingresso libero.

Alcune cime Ceccato le ha scalate più volte, come il Monte Bianco, da tre diversi versanti. Sono oltre 2.300 complessivamente le cime raggiunte dal barbiere-alpinista di Pedavena, a partire dal 1987, 5 sopra i 6.000 m, 21 oltre i 5.000, ben 200 sopra i 3.000 e appunto 82 oltre i 4.000. “Ho iniziato trent’anni fa, spronato da alcuni amici – confessa, quasi di malavoglia Claudio Ceccato, che è persona schiva, non incline a vantarsi dei suoi meriti sportivi – da allora ho continuato a coltivare questa mia passione in maniera costante, salendo in montagna ogni fine settimana, e quando gli impegni di lavoro me lo permettono”. 

Ma di motivi di essere orgoglioso della sua carriera alpinistica, Claudio ne ha molti, tra cui 70 vie classiche delle Dolomiti affrontate con successo, oltre 100 cascate di ghiaccio e innumerevoli discese di sci alpinistico. Solo per fare alcuni esempi è salito su montagne-simbolo delle Alpi, come il Cervino (4.477 m.), il Grand Jourasse (4.806 m.), l’Eiger che con i suoi 3.979 m non è una delle cime più alte, ma sicuramente tra le più impegnative. Ma si è spinto anche in aree montane extra-europee: in Argentina, sulla Cordigliera delle Ande, nel Circolo Polare Artico, in Messico, in Africa sul Kilimanjaro, in Malesia dove nel 2006 ha conquistato il Kinabaly (4.985 m.), la più alta vetta del sud-est asiatico. In Ecuador, nel 2007, ha scalato in solitaria il Chimburazo (6.310 m.); in Marocco, sempre in solitaria è salito sulle 7 cime più alte, tutte sopra i 4.000, in soli venti giorni; in Russia nel 2010 ha scalato le cime gemelle dell’Elbrus (5642 m e 5621 m,). “Tra i paesi che più mi hanno impressionato è la Bolivia, per i suoi stupendi paesaggi: nel 2009 sono salito sul Parinacota (6.340 m) e sull’ Huayana Potosi (6.088 m), anche se il mio cuore resta sulle Dolomiti”. “Non sarebbe ora di pensare almeno ad un 8.000?” – gli chiediamo. “E’ il sogno nel cassetto di tutti gli alpinisti, anche se questo richiede un’organizzazione particolare e costosa, oltre ad una preparazione specifica. Ma, mai dire mai. Chissà, prima che divente vecio del tut…”

 

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