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sabato, 28 Marzo, 2020
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Rifiutiamo le intimidazioni giudiziarie. L’autodeterminazione dei comuni vale di più. La Segreteria Provinciale di Belluno di “Fare! con Tosi” esprime la propria solidarietà al Bard e ad Acqua Bene Comune a fronte della pesante presa di posizionedell’assessore Bottacin, giunto a preannunciare azioni legali in Tribunale

Leonardo Colle, Flavio Tosi, Raffaela Bellot
Leonardo Colle, Flavio Tosi, Raffaela Bellot

“Chi manifesta stia ben attento a come parla perché chi fa insinuazioni ne risponde poi in Tribunale”. Il virgolettato è dell’assessore regionale Bottacin, terminologia che non può trovare spazio nella dialettica e nel dibattito politico, fatto di diritto di critica, anche serrata.

Lo sostiene una nota di Leonardo Colle, segretario provinciale del Movimento Fare con Tosi.

L’illustre assessore – prosegue la nota –  noto per aver brillantemente portato la Provincia di Belluno al lungo commissariamento, dimostri con i fatti di tutelare i veri interessi del territorio. A cominciare dal riconoscimento ai Comuni del diritto di mettere l’ultima parola sull’iter di autorizzazione delle centraline e delle altre opere di sfruttamento delle risorse naturali: e dal diritto di ricevere un adeguato ritorno economico a titolo di risarcimento ambientale da reinvestire nel turismo e nella tutela del territorio.
Non ci dica che serve una nuova legge: la Giunta ed il Consiglio Regionale hanno i mezzi politico – amministrativi per rendere operative le scelte dei Comuni.
E ci tolga il pensiero che queste partite sono state decise durante la primavera 2015. Chiudo – conclude Leonardo Colle, segretario provinciale Farecontosi.it –  ammettendo di aver pensato, nonostante il divieto: attendo con ansia la denuncia, possibilmente assieme al Bard e ad Acqua Bene Comune.

Solidarietà in riferimento alle minacce destinate a Bard e Acqua Bene Comune arriva anche dalla senatrice Raffaela Bellot “Non è più possibile pensare ad una politica che si rifiuta al confronto diretto e civile con la cittadinanza. Tanto più sul tema dello sfruttamento idrico dei nostri corsi d’acqua. Non è immaginabile pensare di percorrere la via del muro contro muro. E gli atti di forza gratuiti raramente hanno raccolto risultati condivisi e duraturi nel tempo. Dobbiamo puntare a soluzioni che creino qualità di vita e buon governo.”

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