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lunedì, Maggio 25, 2020
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Venezia ci ricevi? Domenica sul Visentin la camminata- manifestazione di Acqua Bene Comune

Venezia ci ricevi? Abbiamo voluto intitolare così la Camminata-Manifestazione che si terrà domenica prossima sul Col Visentin, per rendere visibile, anche da Venezia, sede della Regione Veneto, la nostra determinazione in difesa dei fiumi, dei torrenti e dei rii, messi sotto attacco dagli speculatori dell’idroelettrico.

A darne notizia è il Comitato Acqua Bene Comune, che organizza l’evento.

comitato acqua bene comuneIn tutta Italia ad oggi sono state presentate domande per circa 2000 “centraline” di cui oltre 150 nella sola Provincia di Belluno, dove l’artificializzazione dell’asta della Piave è già del 90 per cento, record negativo europeo. Una vera grande opera, non concentrata in un unico luogo ma diffusa su tutto il territorio bellunese. Quasi tutti i progetti prevedono impianti Mini e Micro, inferiori al megawatt e quindi con un apporto energetico complessivamente irrisorio rispetto al fabbisogno nazionale. Si calcola che in Italia gli impianti Mini e Micro siano circa 1900 e coprano un millesimo del fabbisogno energetico nazionale. Attualmente, ci sono altri 1700 impianti di queste dimensioni in istruttoria, tra le quali le 150 richieste ricadenti in provincia di Belluno. Se realizzate, l’apporto energetico crescerebbe complessivamente solamente di un altro misero millesimo. Di un nulla, quindi, soprattutto se paragonato al significativo e oggettivo impatto che, invece, questi progetti hanno sull’ecosistema fluviale.
I nomi possono essere forvianti: di Mini e Micro, infatti, questi impianti hanno solo il nome. In realtà si tratta di opere che prevedono spesso chilometri di condutture forzate che bevono gran parte dell’acqua del torrente. Gli stessi iter autorizzativi che non danno praticamente nessun potere agli amministratori locali e ai cittadini per potersi opporre all’avanzare di queste opere sul loro territorio.
In una fase importante, nella quale in Regione Veneto definisce le nuove linee guida in materia di concessioni idriche con ripercussioni determinanti per il futuro di tutto il bacino idrografico della Piave, noi chiediamo di poter incontrare l’assessore Bottacin perché chiarisca i contenuti e la reale portata di questa nuova normativa, vogliamo che la politica regionale finalmente definisca delle norme che pongano fine all’iper-sfruttamento idroelettrico nel bellunese, modificando le procedure per le nuove concessioni dando potere di vincolo ai Comuni e bloccando le oltre 150 proposte di nuove “centraline” già depositate.

 

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