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Banche venete, Berti: “Ora parlano, ma dove era la Lega durante il disastro?”

Dic 7th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti - Movimento 5 Stelle

Jacopo Berti – Movimento 5 Stelle

Il Pd con un decreto ha espropriato il risparmio di migliaia di piccoli investitori in tutta Italia e ha salvato quattro banche ormai fallite da tempo: Banca delle Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti.

Più di 100.000 italiani derubati dei risparmi di una vita secondo le stime di Adusbef. Ed è solo l’inizio. Presto potrebbe essere il turno di MPS e poi chissà. Il risparmio tutelato dalla Costituzione non è più al sicuro per nessuno.
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, chiama in causa Renzi, Bankitalia e la Banca Centrale Europea chiedendo il via libera per l’attivazione di Veneto Sviluppo.
Jacopo Berti – capogruppo M5S in Regione – commenta la proposta di Zaia: “E’ facile oggi gridare al disastro. Dov’era Zaia quando BpVi e Veneto Banca hanno fatto a pezzi gli artigiani e i piccoli risparmiatori? Pare che proprio nel 2013, durante il suo governo, qualche membro del Cda avvisasse gli amici degli amici giusto in tempo per vendere le proprie azioni prima dello schianto.
No alla quotazione in spa, né oggi né mai. Vogliamo un’azione a tutela dei piccoli risparmiatori. Gli enti di controllo e la Lega dovevano svegliarsi prima. Oggi non possono essere di nuovo i piccoli risparmiatori a rimetterci, ma devono esserci dei meccanismi di protezione a livello centrale.
 
Il Cda di BpVi costava 21 milioni di euro l’anno: prima di tutto questi amministratori devono ridare indietro i loro soldi. Tutti, fino all’ultimo centesimo, e ridarli ai cittadini che hanno messo in ginocchio!”
Intanto il M5S ha partecipato alla protesta di ieri a Montecitorio, al fianco dei risparmiatori truffati.
Simone Scarabel, consigliere regionale M5S presente a Roma durante la manifestazione, racconta: “Erano tutti comprensibilmente arrabbiati per l’ipocrisia di una Casta che salva se stessa. Il riferimento è alla banca del padre della Boschi (Etruria), una delle quattro salvate. Eravamo in prima linea anche per i risparmiatori veneti (Veneto Banca e BpVi) che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita. Ho mostrato alle telecamere il mio bancomat di Veneto Banca, per far capire che anche io, come gran parte delle famiglie venete, sono colpito direttamente da questa rapina. Una volta erano le banche ad esser rapinate, ora sono loro a rapinare i risparmiatori.”
I 5 stelle annunciano che saranno all’assemblea di Veneto Banca del 19 dicembre e il 10 dicembre incontreranno i soci di BpVi e i cittadini al Teatro Astra di Vicenza.
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7 comments
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  1. Ma la Banca popolare di Vicenza, Banca Marche, Banca Etruria non mi pare siano società della regione Veneto. Per lo stesso principio allora si potrebbe dire, ma voi, D’Inca, Berti, dove eravate? E il sindaco di Vicenza dove era? E il parroco di Vicenza? Mi sa che tutti dovevano svegliarsi prima, non solo …. gli altri.

  2. E NOTO CHE LE MANI DELLA LEGA SULLE BANCHE SONO LUNGHE E PARTONO DA MOLTO TEMPO ADDIETRO PER ESEMPIO GIA NEL 2010 NON SI TIRAVANO INDIETRO I LEGHISTI NEL ENTRARE AL INTERNO DEL SISTEMA BANCARIO

    LE MANI DELLA LEGA SULLE BANCHE

    I suoi uomini sono saldamente piazzati nelle fondazioni che controllano le più importanti banche del Piemonte e del Lombardo-Veneto.

    LOMBARDIA: rispondono direttamente a Giancarlo Giorgetti e Roberto Maroni:

    Massimo Ponzellini (Popolare di Milano); Luca Galli (Fondazione Cariplo); Rocco Corigliano (Fondazione Cariplo); Marcello Sala (Intesa Sanpaolo)

    PIEMONTE è Calderoli a comandare, la cui consorte Gianna Gancia, presidente della provincia di Cuneo ha piazzato una sua collaboratrice, Giovanna Tealdi, nel Consiglio generale della Fondazione Caricuneo, socia dell’importante gruppo Ubi Banca.

    Rispondono direttamente a Roberto Calderoli e Roberto Cota:
    Giovanna Tealdi (Fondazione Cr Cuneo); Giovanni Quaglia (Fondazione Crt Torino); Domenico De Angelis (Popolare Novara)

    VENETO sono il governatore Zaia e l’ambizioso Flavio Tosi a farla da padrone sulle nomine nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona, che ha quasi il 5% di Unicredit e che ha avuto un ruolo di punta nella cacciata di Profumo, tanto da aver suscitato i malumori dei loro compagni di merende lumbard che l’hanno presa come un’invasione di campo.

    Rispondono direttamente a Luca Zaia e Flavio Tosi:
    Amedeo Piva (Fed. Bcc Veneto); Giovanni Maccagnani (Fondazione Cariverona); Cesare Locatelli (Fondazione Cariverona); Damiano Monaldi (Fondazione Cariverona); Giuliano Lunardi (Fondazione Cariverona); Serena Todescato Serblin (Fondazione Cariverona); Michele Romano (Fondazione Cariverona); Paolo Richelli (Fondazione Cariverona); Claudio Ronco (Fondazione Cariverona); Sergio Genovesi (Fondazione Cariverona)

    ROMA: rispondono direttamente a: Umberto Bossi

    Rai:
    Antonio Marano (vice direttore generale); Gianluigi Paragone (vicedirettore Rai2); Massimo Ferrario (centro produzione Milano); Milo Infante (conduttore);

    NELLE AZIENDE PUBBLICHE ED ENTI PUBBLICI

    La Lega ha conquistato un numero considerevole di poltrone e di posti chiave in molte aziende ed enti pubblici, e non soltanto nelle regioni del Nord ma anche a livello centrale, nella “Roma ladrona” tanto odiata.

    LOMBARDIA è la regione dove più forte e senza esclusione di colpi si va facendo la concorrenza all’interno della stessa coalizione che governa la Regione e il Paese, ovverosia tra Lega e PDL, per l’accaparramento delle poltrone che contano.

    Rispondono direttamente a Giancarlo Giorgetti e Roberto Maroni:

    Giuseppe Bonomi (Sea); Paolo Besozzi (Milano Serravalle); Piermario Sarina (Asam); Attilio Fontana (Fiera di Milano); Dario Galli (Finmeccanica); Leonardo Carioni (Expo 2015); Adriano Canziani (Infrastrutture lombarde); Giorgio Piatti (Enav); Bruno Caparini (A2A); Federico Terraneo (Agam-Agsm); Silvia Anna Bellinzona (Arpa Lombardia); Giampaolo Chirichelli (Finlombarda, Asm Pavia); Maria Elisabetta Serri (Metropolitana Milanese); Luciana Frosio Roncalli (Ferrovie Nord Milano); Antonio Turci (Sogemi); Lorenzo Demartini (Lombardia Informatica); Italico Maffini (Ansaldo Energia); Vittorio Bellotti (Fiera di Milano); Marco Reguzzoni (Sviluppo sistema fiere); Marco Ambrosini (Nolostand, Villa Erba)

    PIEMONTE: rispondono direttamente a Roberto Calderoli, Roberto Cota:
    Paolo Marchioni (Finpiemonte Partecipazioni); Claudio Dutto (Finpiemonte); Claudio Zanon (Città salute Torino).

    VENETO: rispondono direttamente a Luca Zaia e Flavio Tosi:

    Nicola Cecconato (14 incarichi); Paolo Paternoster (Agsm Verona); Roberto Loschi (Treviso Mercati); Mario Piovesan (La Marca Treviso); Stefano Busolin (La Marca Treviso); Attilio Schneck (Serenissima Spa); Leonardo Muraro (Veneto strade); Fulvio Zugno (Energia Veneto, Ulss8); Erick Zanata (Actt); Claudio Ronco (Ospedale San Bortolo, Vicenza)

    FRIULI-VENEZIA GIULIA: rispondono direttamente a Pietro Fontanini:

    Enzo Bortolotti (Autovie venete); Stefano Mazzolini (Promotour); Mirko Bellini (Ersa); Paolo Piccini (Ape); Loreto Mestroni (Ape); Francesco Moro (Gestione immobili); Giuseppe Tonutti (Ass Pordenone); Renato Pujatti (Finest)

    ROMA: rispondono direttamente a Umberto Bossi:

    Gianfrancesco Tosi (Enel); Mario Fabio Sartori (Inail); Dario Fruscio (Agea); Roberto Cadonati (Cinecittà); Dario Galli (Finmeccanica); Mauro Michielon (Poste); Guido Tronconi (Fintecna); Giuseppe Maranesi (Gse); Francesco Belsito (Fincantieri)

  3. Prima di questa legge la Banca della Lega ha avuto gli stessi problemi ma in quel caso ha pagato Roma Ladrona http://www.bergamonews.it/economia/crac-della-banca-leghista-ok-al-risarcimento-anche-250-bergamaschi-156183

    IN QUESTI CASI INVECE ZAIA E COMPAGNI DI MERENDE DORMIVANO NON SI SONO ACCORTI DI NULLA, COME NON SI SONO MAI ACCORTI DI GOVERNARE ASSIEME A GENTE CHE RUBAVA A MAN BASSA COME CHISSO. BEATA INGENUITA

  4. Ma allora perchè vi incazzate con il PD, visto che è la lega che ha in mano tutta l’economia nazionale?

  5. Perchè essere arrabbiati con il PD? C’è un motivo su tutti che giustifica tutto ciò anche in Veneto, perchè in 30 anni di opposizione non siete mai stati capaci di denunciare a chiare lettere quello che la Lega e PDL stavano facendo. Il motivo di tutto ciò è che il PD non aspira a cambiare il sistema ma a prendersi le redini e sostituire pari, pari i partiti del centro destra. Accusare il M5S di non aver vigilato sulle banche sapendo che è un movimento politico che ha appena sette anni di vita è come dire ad un neonato vatti a cambiare il pannolino da solo. Il Pd ha truffato milioni di persone illudendole che sarebbe stato artefice del cambiamento, invece è artefice del consolidamento degli spaculatori finanziari come in Veneto in tutta Italia.

  6. TessaroloMellere is back. Tremino i PDini che scrivono in questo spazio 😀 😀 😀
    Qualcuno ne sentiva la mancanza?
    Al solito, da buoni grillini, parlano di tutto prendendo le informazioni nel sacro blogghe o dintorni. I piccoli azionisti hanno rischiato come rischiano tutti quelli che investono in azioni. Hanno rischiato e hanno perso. Fa parte del gioco.
    Quelli che hanno acquistato recentemente obbligazioni di queste banche su consiglio interessato delle stesse sono quelli “fregati”. Non è la prima volta che accade ed accadrà ancora. E non solo in Italia
    Sul punto, penso che i grillini se la prendano col PD a causa del loro gravissimo analfabetismo funzionale.
    Non ci sono medicine che tengano 🙂

  7. Sig. Dante spiace per lei ma non mi conosce e non può offendere dandomi del Piddino. Mi limito a constatare che le stesse cose che dice Berti 20 anni fa le diceva la Lega. Affermare che “tutti ladri tranne noi e un po’ troppo semplicistico”