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lunedì, Maggio 25, 2020
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Inaugurata in Crepadona la mostra “Domus, Dolomiti Open Museum”,

inaugurazione dolomiti open museumUn grande plastico al centro del Cubo di Botta a Palazzo Crepadona che riproduce il dettaglio dei borghi, con i caratteri delle architetture dolomitiche. E’ l’importante biglietto da visita che cattura subito l’attenzione del pubblico alla mostra “Dolomiti open museum” inaugurata questa sera su un’idea dell’architetto Alberto Cecchetto. Con l’obiettivo di essere una start-up per tutte le Dolomiti, in modo particolare per il turismo e l’economia montana del Bellunese.

Una proposta culturale di conoscenza, ospitalità, benessere e una serie di idee innovative che gli addetti ai lavori e soprattutto chi si occupa di architettura e progettazione non possono perdersi. Cosi come chi ha a cuore l’identità delle Dolomiti patrimonio dell’umanità, con i suoi paesaggi, ma con uno sguardo al futuro.

Bisogna tornare a sperimentare come nel passato – ha sottolineato l’architetto Alberto Cecchetto nel corso dell’inaugurazione della mostra in Crepadona – Dobbiamo ricominciare a progettare partendo dai luoghi, dal passato, nel rispetto delle tradizioni delle Dolomiti, ma con l’orizzonte al futuro.  Il progetto dell’architetto Cecchetto, viene raccontato attraverso pannelli e plastici e ha l’obiettivo di stimolare un dibattito sul futuro delle Dolomiti e sul turismo. “Domus” offre una nuova chiave di lettura per il turismo montano per il turismo del Bellunese, territorio ricco di potenzialità ma che ha bisogno di idee innovative che interpretino paesaggio, ambiente e tradizione come una risorsa per il futuro.

Ecco quindi, come nei grandi musei all’aperto del mondo, una proposta completa, che all’anello di percorsi tematici che raccontano la storia geologica, naturalistica, sportiva e l’identità delle Dolomiti, si affiancano luoghi di ristoro, dove degustare le tradizioni culinarie. Con strutture, centro benessere, aree relax, camere e suite sospese nel bosco  tra larici e abeti, dove poter soggiornare.

La mostra è allietata dalla presenza dei Giauli, gli originari abitanti del Passo Giau e delle Dolomiti. Personaggi mitici, per metà cirmolo e per metà umani.

L’iniziativa è stata promossa da Vivaio Dolomiti e Confindustria Belluno Dolomiti.

La mostra è aperta fino al 20 dicembre con orario: lunedì – venerdì 16-20, sabato e domenica 10-13 e 16-20. L’ingresso è libero.

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