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Apre in Crepadona la mostra “Domus Dolomiti Open Museum”

Dic 4th, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca civica di Belluno

Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca civica di Belluno

Si inaugura questa sera alle 18 nel Cubo di Botta a Palazzo Crepadona la mostra “Domus, Dolomiti Open Museum”, iniziativa promossa da Vivaio Dolomiti e Confindustria Belluno Dolomiti. Il progetto dell’architetto Alberto Cecchetto viene raccontato attraverso pannelli e plastici e ha l’obiettivo di stimolare un dibattito sul futuro delle Dolomiti e sul turismo. “Domus” offre una nuova chiave di lettura per il turismo montano per il turismo del Bellunese, territorio ricco di potenzialità ma che ha bisogno di idee innovative che interpretino paesaggio, ambiente e tradizione come una risorsa per il futuro. Domus è una proposta, che mescola conoscenza, ospitalità e benessere.

La mostra sarà aperta dal 4 al 20 dicembre con orario: lunedì – venerdì 16-20, sabato e domenica 10-13 e 16-20. L’ingresso è libero.

L’11 dicembre turismo, futuro e sviluppo saranno declinati in una tavola rotonda organizzata nella sede di Confindustria, alla quale parteciperanno Vivaio Dolomiti, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il segretario generale di Eurosportello Veneto e Unioncamere Veneto Gianangelo Bellati, gli assessori regionali Gianpaolo Bottacin e Federico Caner, il sottosegretario al ministero dell’Economia e finanze Pierpaolo Baretta, Flavio Tosi.
Il titolo della serata, su invito, è “Dolomiti, una risorsa da condiVivere”. Cerniera tra il mare e l’Europa, tra quella laguna veneziana con la quale per secoli hanno dialogato tessendo rapporti culturali e commerciali, le Dolomiti rappresentano una risorsa per il Bellunese. Ma per proiettarle nel futuro è fondamentale pensare a modelli di sviluppo del territorio diversi da quelli utilizzati fino ad oggi. Riscoprendo quel legame con Venezia, che corre lungo l’asse del Piave unendo simbolicamente e fisicamente mare e montagna. Realtà che oggi dialogano, ma attraverso un sistema infrastrutturale necessariamente da aggiornare.

Senza timore di pensare in grande, di progettare, di aprire lo sguardo verso soluzioni innovative sull’abitare in montagna, sulle vie di comunicazione, sul modo di fare turismo. Settore in evoluzione, che richiede, oggi come non mai, il coraggio di decidere.

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