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domenica, Maggio 24, 2020
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Impianti di risalita: eliminato l’obbligo di demolizione al termine della vita tecnica.

nevegalLunga vita (tecnica) agli impianti di risalita. In attesa che la stagione invernale entri nel vivo, le società appartenenti a un settore cardine del turismo montano e, di riflesso, gli appassionati di sci accolgono con soddisfazione ed entusiasmo la notizia che giunge da Roma: il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato l’atteso provvedimento che permette il superamento della normativa sulla vita tecnica degli impianti di risalita, adeguandola al resto d’Europa. 

In base alla legge vigente sino ad ora, seggiovie, funivie, sciovie e skilift dovevano essere demoliti e sostituiti da nuovi impianti, alla scadenza predeterminata per legge, a prescindere dalle reali ed effettive condizioni di funzionalità e sicurezza dei singoli impianti. Una norma, questa, resa obsoleta dai progressi tecnici, soprattutto in materia di sicurezza, e già superata nel resto d’Europa e anche in Alto Adige. Si trattava, quindi, di garantire a tutte le società le stesse condizioni, evitando distorsioni alla libera concorrenza e investimenti milionari in molti casi insostenibili senza un sostegno pubblico.

Con il nuovo decreto si supera il concetto di “vita tecnica” perché, alla scadenza fissata, non scatta l’obbligo di sostituire l’impianto, ma lo si sottopone a controlli, revisioni e verifiche sulle reali condizioni di sicurezza, al fine di valutare se sia ancora utilizzabile. In sostanza: se un impianto è ancora sicuro e funzionante non dovrà più essere sostituito solo perché così impone la legge.

«E’ il decreto che aspettavamo da anni – commenta Valeria Ghezzi, presidente nazionale di Anef, l’associazione che riunisce gli imprenditori funiviari riconosciuta e aderente a Confindustria – e per il quale abbiamo lavorato con costanza e determinazione. Non posso che esprimere grande soddisfazione e ringraziare il governo per l’attenzione dimostrata nei nostri confronti. Questo provvedimento, pur garantendo la massima sicurezza per gli utenti, eviterà di mettere in seria difficoltà numerose società di un comparto che, è bene ricordarlo, è essenziale allo sviluppo turistico della montagna. Stando alle statistiche europee, infatti, ogni euro di fatturato delle nostre società ne genera da cinque a sette nell’indotto (alberghi, ristoranti, scuole di sci, negozi), con effetti analoghi anche sull’occupazione: per ogni addetto degli impianti ve ne sono cinque nella filiera. Per noi è una vittoria, insomma, è un’iniezione di fiducia alla vigilia della nuova stagione che speriamo possa essere ricca di soddisfazioni».

«Oltre ad essere una notizia rassicurante per le nostre società – afferma Renzo Minella, presidente di Anef Veneto – questo provvedimento sulla vita tecnica degli impianti è un motivo di orgoglio per la nostra associazione e per Confindustria Belluno Dolomiti, perché è l’esito di un percorso partito da qui, con il coinvolgimento dell’onorevole Roger De Menech e, attraverso di lui, dei rappresentanti del governo. E’ una vittoria per l’intera montagna italiana, che ha visto Belluno e il Veneto da subito in prima fila».

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