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Specificità di Belluno. L’assessore Bottacin elude le osservazioni di Reolon e sposta la discussione nelle pecche del Pd

Ott 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giampaolo Bottacin

Giampaolo Bottacin

“Il governo Renzi – accusa Bottacin – con una mano finge di dare, con l’altra toglie anche quanto dato da altri. Se la provincia di Belluno, pur tra mille difficoltà, è ancora in vita è solo grazie a quanto ha fatto e sta facendo la Regione Veneto a iniziare dal raddoppio dei canoni idrici, introdotti grazie a un accordo firmato dal sottoscritto ancora nell’ottava legislatura, per arrivare al ddl sulla specificità bellunese che la Giunta ha approvato alcune settimane fa e del quale oggi, proprio per accelerarne l’iter, ho trasferito i contenuti in un emendamento inserito all’interno del Pdl 67 sul più generale riordino delle funzioni amministrative provinciali che sarà in aula del consiglio regionale già domani. Il ddl, sia chiaro, non è stato una decisione unilaterale, ma il frutto di dialogo e concertazione con l’amministrazione di Palazzo Piloni in diversi incontri avuti durante questi mesi”.

Ma i canoni idrici, piaccia o no all’assessore, sono stati la grande battaglia iniziata e portata avanti da Reolon, l’8va legislatura ha solo messo il sigillo su quel lavoro.

Nulla dice, inoltre, l’assessore regionale Bottacin sulle cifre in gioco. Quelle che Reolon ha stimato in 30 milioni di risparmio per la Regione. E che, se dovesse passare la proposta Bottacin, costringerebbe la Provincia a fare con 15 milioni ciò che la Regione faceva con 30 milioni, oltre a togliere alla Provincia di Belluno la possibilità di investire nella difesa del suolo l’introito dei canoni idrici.

“Il Pd chiacchiera – accusa Bottacin – ma dove governa ha saputo solo dire no a ogni forma di interventi a favore della montagna. Non solo a livello nazionale boccia le proposte parlamentari per l’autonomia, ma lo fa anche a livello regionale. A differenza di Veneto e Lombardia, che ad esempio hanno riconosciuto i canoni idrici a Belluno e Sondrio in quanto province montane, il Piemonte, dove la presidenza è del Pd, ha invece negato tale possibilità per la provincia del Verbano Cusio Ossola, che come Belluno e Sondrio condivide la caratteristica di essere interamente montana”.

 

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5 comments
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  1. Ma certo caro assessore! Basta vedere cosa ha fatto la Regione di Galan e Zaia in questi anni per il Bellunese: tagli ai trasporti (specie il treno), alla sanità, alla difesa idrogeologica, alla scuola. Si sono messi di traverso all’autonomia, ai canoni idrici e all’Unesco, finchè hanno potuto, e adesso fanno il gioco delle tre carte o dei due forni scaricando il barile, e continuano a permettere lo scempio dei torrenti bellunesi. E’consigliabile almeno un po’ di pudore assessore, non è bello prendere per il naso i bellunesi.
    Ugo Perulli

  2. Egregio assessore Bottacin,
    intanto lei faccia il suo dovere per salvare la sua provincia dall’estinzione. Spero, inoltre, che si ricordi di provenire da questi nostri territori, l’Alpago ad esempio, senza dimenticare, tuttavia , tutte le altre comunità, dal Feltrino al Comelico , al Cadore e all’Agordino senza tralasciare lo Zoldano e ovviamente la Val del Boite, l’Ampezzano sino alla Val d’Ansiei. Insomma tutto quei centri piccoli e grandi che si attendono di avere segnali e certezze che tutto non scenda a valle insieme alle frane che ci falcidiano. Quindi lei faccia tutto quello che è in suo potere senza attardarsi in attribuzioni di colpe o polemiche politico-partitiche . Spetta a noi elettori tirare le somme e premiare chi merita. Il suo di compito è quello di lavorare, impegnarsi strenuamente per la montagna affinchè non smotti completamente verso Treviso.
    Buon lavoro assessore G. Bottacin

  3. Mi pare che le somme si siano viste chiaramente e recentemente con le elezioni regionali,
    e sono tornate tutte a favore della giunta uscente.
    La Moretti avesse perso di un punto o due posso capire…

  4. “la maggior applicazione del mio animo in questo governo (Belluno) è stata sempre nel procurare di ridur in pace et quiete questi cittadini, agitati già molto tempo da diverse loro particolari passioni, nè è mai stato possibile (…) ridurli ad un valido e perfetto aggiustamento (…) prevedo che non siano per cessar queste inimicizie troppo invecchiate ne’ loro animi, et che un giorno, che Dio nol permetta, sia per succedere tragico sconcerto, overo col inventarsi querele l’uno all’altro di malignità (…) et annichilar le loro poche sostanze” – relazione di Leonardo Dolfin Rettore di Belluno al Consiglio dei Dieci della Serenissima A.D. 1653… avanti così…divisi…. gli uni ad accusare gli altri senza concludere niente….quando la storia non insegna proprio nulla…

  5. Balle dell’assessore. Balle mega galattiche. Ma pur se fosse vero quello che dice, ma non lo è, ma ammesso che lo sia, è come se l’ergastolano assassino si rivolgesse al compagno di cella , che ha ucciso con 7 coltellate , e lo accusasse di essere peggio di lui perché lui, invece, ha ammazzato con un solo colpo di pistola.

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