Friday, 23 February 2018 - 04:21

‘Dolomiti Rescue Canyoning’, da UniCredit un supporto al Soccorso Alpino (Dolomiti Emergency Onlus) per un ‘torrentismo’ sicuro

Ott 23rd, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

dolomiti emergency - unicredit 21 ottobre 2015 pieve di cadoreCoprire tutti gli ambiti di intervento di emergenza che un territorio montano può presentare: con quest’obiettivo Dolomiti Emergency Onlus, con il contributo decisivo della UniCredit, si è dotata di attrezzature in grado di garantire interventi di soccorso più efficaci e sicuri nell’ ambiente del torrentismo, elevando le prestazioni di carattere sanitario alle persone coinvolte in incidenti in forra.

L’associazione, che sostiene l’attività del SUEM 118 di Pieve di Cadore – Belluno ed i servizi di urgenza ed emergenza medica ad esso collegati, ha quindi usufruito di una donazione di circa 10 mila euro da parte della banca e si è dotata attrezzature adeguate (mute, barella “Canyon”, materiale sanitario ad hoc, etc..) per interventi di soccorso per sportivi impegnati in attività di canyoning o escursionisti in difficoltà presso torrenti di montagna.

La donazione attinge ai fondi raccolti dalla banca per iniziative e progetti di solidarietà sul territorio tramite la carta di credito “UniCreditCard Classic E”, che accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, senza aggravi per questi ultimi. Tramite i fondi della “Carta Etica” UniCredit negli ultimi 4 anni è riuscita a sostenere oltre 40 progetti di onlus e associazioni benefiche sparse in tutto il Territorio Nord Est, erogando contributi per circa 530 mila euro.

«Il sostegno da noi fornito al Soccorso Alpino bellunese tramite questa donazione – spiega Laura Lovisa, responsabile Area Belluno di UniCredit – ha una duplice valenza: da un lato è il giusto riconoscimento per un servizio fondamentale reso alla Comunità; dall’ altra vuole essere la prova concreta del nostro supporto al territorio, che si esprime non solo tramite finanziamenti diretti ma anche con azioni di questo tipo».

«Grazie a questa donazione di Unicredit e di Dolomiti Emergency, realtà che ci sostiene costantemente in maniera importante, ci possiamo ora dotare di materiali essenziali per gli interventi del soccorso in forra, un ambito che in questi ultimi tre – quattro anni ha conosciuto uno sviluppo notevolissimo, coinvolgendo anche numerosi stranieri» afferma Alex Barattin, vice delegato del Soccorso alpino Dolomiti bellunesi.

«Quelli che ora possiamo avere grazie alla donazione di Unicredit e Dolomiti Emergency sono materiali preziosi – aggiunge Paolo Casarin, caposala Suem 118 -. Grazie ad essi, e in particolare alla barella, possiamo migliorare il soccorso ma anche offrire un migliore servizio per quanto riguarda i cosiddetti interventi secondari, quelli cioè relativi al trasporto di cittadini da una struttura ospedaliera a un’altra».

«Con questa collaborazione con Unicredit prosegue il nostro impegno per migliore il modello di soccorso in montagna – conclude Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Particolarmente importante è la collaborazione tra realtà diverse del territorio e tra realtà pubbliche e private: sarà questa la via da percorrere con sempre più convinzione in futuro per garantire servizi adeguati alle complesse esigenze dei territori di montagna».

Nella foto: Laura Lovisa (area manager Belluno) e Silvia Levis (distretto Cadore) di Unicredit, insieme a Gianluca Dal Borgo, presidente Dolomiti Emergency, Alex Barattin, vice delegato Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, e il personale Suem.

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6 comments
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  1. 10.000 euro !!! non ci si crede. “..il giusto riconoscimento per un servizio fondamentale reso alla Comunità…” IL TORRENTISMO !! Negli ospedali bellunesi si tira la cinghia su tutto – dico tutto. Fra poco appalteranno all’esterno anche il servizio mensa . E questi cosa fanno ? 10.000 per soccorrere con “professionalità” tutti quelli che scendono i torrenti, che poi si faranno male , verranno soccorsi dai suddetti professionisti tutti belli equipaggiati , chiameranno l’elicottero e poi andranno in ospedale a far spendere un botto di euro e a far lavorare di più quelli che tengono in piedi la “baracca”. Baracca che nel frattempo allargherà sempre più le sue crepe. Una donazione per chiudere una di queste crepe no eh? Si daglieli al torrentismo. Fatevi la foto così poi ci ricordiamo chi siete.

  2. Ai sensi della Delibera della Giunta Regionale 1411 del 6 settembre 2011 il torrentismo è considerato sport ad elevato impegno di soccorso (come l’arrampicata e lo sci alpinismo ad esempio) e dunque lo sportivo dovrà compartecipare alla spesa dell’intervento di recupero (spese di elicottero, squadre del CNSAS), giustamente, secondo un tariffario stabilito.

  3. E allora? I 10000 euro vengono buttati al vento cosi’ . Da una malinconia mostruosa il fatto che le risorse in un periodo di vacche magrissime non vengano indirizzate dove il bisogno e’ maggiore. E’ ingiusto e fa rabbia. Certo la banca dei soldi fa come crede. La risposta burocratese dimostra che ci si attacca a tutto per vedere solo cio’ che si vuole senza allargare lo sguardo a cio’ che sta succedendo alla nostra sanita’. Ottimo avremo crepe sempre + grandi ma un ‘ efficientissimo torrentismo. Ma si puo?

  4. e se il tanto vituperato torrentismo potesse portare degli introiti nel comparto del turismo ?
    La banca ha fatto dell’ottima beneficenza, il materiale potrebbe essere usato anche per altri interventi, se poi uno vuol vedere del marcio anche in questo… ci sono “sprechi” ben peggiori in Italia

  5. Ecco ci mancava il benaltrismo. Puntiamo sul torrentismo e risolviamo. Ma un minimo di concretezza ! Dei restanti problemini della nostra sanità locale freghiamocene.

  6. e continuando questa sterile polemica pensi di risolverli ?

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