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martedì, 31 Marzo, 2020
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Antonio Mastrapasqua non ha alcun ruolo ufficiale nel Coni per i Mondiali di sci di Cortina.  Interrogazione di D’Incà e Berti: “Per conto di chi saliva a Cortina? Deve essere allontanato da qualsiasi ruolo organizzativo e di consulenza legato ai Mondiali”

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Antonio Mastrapasqua, “Mister 25 careghe”, è da qualche giorno agli arresti domiciliari. È accusato di aver truffato il sistema sanitario nazionale ed è al centro di un’inchiesta sui rimborsi delle prestazioni sanitarie gonfiati. Peccato che Mastrapasqua fosse indicato come uomo di punta del Coni per l’organizzazione dei Mondiali di sci di Cortina. Peccato inoltre che proprio oggi il Coni, in risposta a una precisa domanda da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle del Veneto, abbia negato di avergli conferito incarichi legati ai mondiali bellunesi.

“Per conto di chi – chiedono quindi il parlamentare bellunese Federico D’Incà, presidente dei deputati del Movimento 5 Stelle, e il capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti – Mastrapasqua è salito allora a Cortina per discutere dei Mondiali in questi mesi?”.

I due annunciano una doppia interrogazione, in Parlamento e in Regione, perché si faccia luce su una vicenda che rischia di gettare un’ombra negativa sull’importante evento sportivo.

“Non è possibile anche solo pensare che l’avvenimento sportivo più importante per il territorio bellunese degli ultimi decenni possa essere in qualche modo gestito da Mastrapasqua, l’uomo delle 25 poltrone – avverte D’Incà – dobbiamo togliere ogni possibile ruolo a quest’uomo e rendere indipendente, autorevole e sopratutto onesta ogni carica del futuro Comitato. Vigileremo con la massima attenzione su ogni euro speso”.

Il Movimento 5 Stelle chiede infatti l’immediato allontanamento di Mastrapasqua da qualsiasi ruolo, anche nelle varie Federazioni sportive, legato all’organizzazione dell’evento sportivo bellunese.

“I mondiali sono soldi spesi e investiti sul territorio, con ricadute che dovranno essere fondamentali per i prossimi anni – gli fa eco Berti, la cui famiglia proviene proprio da Cortina – conosco bene gli abitanti di questa valle, che è anche la mia valle, e so che amano il proprio territorio. Collaboreremo con loro perché l’avvenimento riesca al meglio”.

“Non possiamo permettere – ribadisce il capogruppo del Movimento in consiglio regionale – che un evento di questa portata sia lasciato in mano alle solite orge di Palazzo, ai corrotti e a persone che non siano di specchiata onestà e di grande competenza”.

 

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