Monday, 20 August 2018 - 11:34

Soddisfazione e rabbia per il nuovo orario dei treni. Quinto Piol: “Vergognosa e inaccettabile la proposta di Regione e Trenitalia”

Ott 21st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Quinto Piol - Segretario Unione comunale Pd Belluno

Quinto Piol – Segretario Unione comunale Pd Belluno

“Soddisfazione per l’approvazione, con voto unanime, del consiglio comunale di Belluno dell’ordine del giorno presentato dal PD. Ma anche rabbia per la nuova indecente proposta di Regione/Trenitalia che prevede di passare dalle attuali 26 corse dirette (13 coppie di corse) a 4 corse dirette (2 coppie) e nelle fasce orarie di “morbida” ( meno richieste/utilizzate!)”.

A sottoscriverlo in una nota stampa è il segretario dell’Unione comunale del Pd di Belluno Quinto Piol
Volete i treni diretti?  Ve li diamo, ma quando non servono! E’ uno specchietto per le allodole, una vera e propria presa in giro ai cittadini bellunesi, secondo Quinto Piol, il piatto servito da Regione e Trenitalia.
“Nessuna riduzione delle corse dirette può essere accettata senza il mantenimento delle prime e delle ultime corse del giorno, funzionali alle esigenze degli studenti e lavoratori nonché alle coincidenze con i treni a lunga percorrenza (Roma, Milano,…. ). Corse per le quali, è dimostrato,  si possono e si devono ridurre i tempi di percorrenza.
La nuova proposta di Regione/Trenitalia – conclude Piol – non può che essere ritenuta una vergognosa e inaccettabile presa in giro nei confronti dei bellunesi”!
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One comment
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  1. Con queste proposte indecenti si dimostra come la regione tiene in considerazione il nostro territorio, mi ricordo che negli anni ottanta i vari terntativi di chiudere la tratta Ponte nelle Alpi -Calalzo si sono frantumati per la mobilitazione dei bellunesi che con un treno speciale, credo organizzato dalla CGIL, hanno manifestato a Venezia e i propositi di chiusura sono stati ritirati. In questa circostanza poche e flebili le voci di protesta anche per altri servizi che giorno dopo giorno spariscono dai paesi come la chiusura degli uffici postali periferici.
    Spero che a quella di Quinto Piol altre voci si possano unire per rivendicare una maggiore attenzione da parte degli organi centrali a chi in montagna deve vivere, siamo cittadini che paghiamo le tasse e la nostra dignità vale quanto quella dei cittadini dei territori più fortunati e più beneficati.