Wednesday, 24 October 2018 - 06:04

Edilizia e impiantistica. L’Appia valuta positivamente la Legge di Stabilità 2015

Ott 20th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

appiaIl sistema casa è da considerarsi una delle principali architravi sulle quali si fonda la manovra 2015. L’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa, una operazione che coinvolge, in Italia, poco meno di 17 milioni di abitazioni e riguarda 25-30 milioni di proprietari, dovrebbe “liberare” almeno 3,5 miliardi di euro; una cifra decisamente importante che potrebbe generare notevoli benefici al settore delle costruzioni qualora venisse, anche solo parzialmente, reimpiegata in lavori di manutenzione ed efficientamento energetico degli edifici.
“La riduzione del peso fiscale sui proprietari di case è sempre una buona notizia per chi lavora nel settore delle costruzioni – sottolinea Gabriele Grisot, presidente dell’Unione Costruzioni dell’ Appia – e la conferma dei bonus fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico negli edifici, anche se solo per un anno, può creare quel mix necessario ad un rilancio della spesa delle famiglie, che non va dimenticato è spesso uno dei principali mercati di riferimento per le nostre imprese, che potrebbe indirizzarsi verso un aumento degli investimenti nelle costruzioni. Permangono però per le imprese tutte le gravose incombenze fiscali come, tanto per citarne due, lo split payment e il reverse charge per i quali stiamo facendo pressione nelle sedi istituzionali per una loro rivisitazione.”
“L’essere riusciti a mantenere invariate le detrazioni, che permettono risparmi di una certa consistenza a chi fa effettuare i lavori, – dice Mirko Guerra, Presidente dell’Unione Installazione e Impianti di Appia – è da considerarsi comunque un successo che dovrebbe dare ossigeno ad un mercato dove è preponderante la presenza di imprese artigiane e di piccola dimensione e sul quale potrebbe riversarsi una parte, si spera interessante, delle risorse che l’abolizione di Imu e Tasi metterebbe nelle tasche dei cittadini; soldi che potrebbero essere reinvestiti nell’efficientamento energetico delle abitazioni, perseguendo motivazioni di rispetto ambientale e accrescendo il valore degli immobili.”
Secondo l’Appia, la strutturalità delle detrazioni fiscali resta però l’elemento che può garantire ai settori dell’edilizia e dell’impiantistica una prospettiva di uscita dalla crisi. L’Associazione ne è profondamente convinta ed ha già avuto conferma che la Cna a livello nazionale farà quanto possibile per ottenere, in sede di discussione parlamentare sulla Legge di Stabilità, la stabilizzazione delle detrazioni o quantomeno l’allungamento del loro periodo di vigenza. “La cosa importante – concludono i presidenti – è che le detrazioni siano state confermate senza modificare le aliquote e che l’importanza dello strumento fiscale sia ormai unanimemente riconosciuta da tutte le forze politiche. Del resto sarebbe difficile non riconoscere la validità di un provvedimento che negli ultimi 3 anni ha favorito investimenti per circa 28 miliardi di euro all’anno.”

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