Monday, 16 July 2018 - 18:42

Buona partecipazione a Sedico al primo incontro per la provincia di Belluno per il progetto regionale del Contratto di fiume della Piave

Ott 20th, 2015 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

 

contratto fiume piave Umberto Soccal Claudio Canova Marco Abordi e Andrea CrobuBuona partecipazione a Villa Patt di Sedico per il primo incontro con i soggetti del territorio bellunese dedicato al progetto regionale del Contratto di fiume della Piave. Il progetto, partito dal basso tramite la Federazione dei bacini di pesca della provincia di Belluno e finanziato dalla Regione Veneto con il coinvolgimento della Confederazione regionale dei pescatori che funge da ente coordinatore e dei Consorzi dei Comuni del Bim del Piave (Belluno, Treviso e Venezia), prevede l’avvio dello strumento partecipato del “Contratto di fiume” lungo tutti i territori toccati dal corso del Piave: dalle Dolomiti alla laguna. La grande peculiarità di questa iniziativa, sperimentata con successo in altre zone d’Italia, sta proprio nel metodo della condivisione con tutti i soggetti del territorio (enti pubblici, associazioni, privati e portatori di interesse in generale) con l’obiettivo di creare un tavolo di lavoro per la riqualifica del bacino fluviale che possa toccare tutti i vari aspetti ad esso collegati, sia quelli ambientali che sociali, volontaristici, culturali e tecnici.

Nell’Incontro di Sedico erano presenti una ventina di sigle, tra comuni, Provincia, enti di bonifica anche regionali, associazioni, imprese, l’ente Parco delle Dolomiti Bellunesi e altri: segno dell’interesse del territorio. Dopo i saluti del presidente del Consorzio Bim Piave Belluno Umberto Soccal, il presidente della confederazione regionale dei pescatori Claudio Canova e il coordinatore tecnico del progetto Marco Abordi hanno illustrato ai presenti lo spirito dell’iniziativa. Il fulcro sta nel metodo di creare una serie di tavoli partecipativi sul modello di quanto già fatto in sei comuni veneziani del Basso Piave che sia esteso anche ai corsi d’acqua legati al Piave nella loro totalità. Il percorso, ora nella sua fase di avvio, continuerà con altri incontri pubblici nei vari territori per includere il maggior numero di soggetti possibili nella discussione, per poi creare un manifesto di intenti da far approvare a tutti gli enti e associazioni interessate.

Diverse azioni concrete sono possibili con questo strumento tra cui un confronto costruttivo su temi chiave come lo sfruttamento idroelettrico, l’educazione all’ambiente nelle scuole mutando su scala regionale alcune buone pratiche locali, la maggior facilità di reperimento di finanziamenti per la manutenzione ambientale (e non solo), il turismo legato al mondo della pesca e l’attenzione al mondo della disabilità legata al fiume con interventi specifici. Pochi giorni fa il Contratto di Fiume del Piave è stato portato all’attenzione del decimo incontro nazionale dei Contratti di fiume a Milano, dove ha riscontrato un vivo apprezzamento risultando uno dei progetti di questo tipo più vasti e ambiziosi a livello internazionale.

Nella foto: l’incontro a Villa Patt, in primo piano da sinistra il presidente del Consorzio Bim Piave Belluno Umberto Soccal, Claudio Canova. Marco Abordi e Andrea Crobu della segreteria organizzativa del progetto.

 

 

 

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